Mi piace informarmi sul mondo dell’editoria cercando qualcosa di nuovo su Internet,mi sono imbattuta in un progetto unico nel suo genere.
http://www.ilpozzoeilpendolo.it/Libreria.htm
Il progetto:
in un teatro di corte del centro storico di napoli, ricavato da un'antica rimessa di carrozze del '500, nasce la prima libreria italiana interamente dedicata agli autori inediti.
Un’enorme libreria di libri che non sono mai stati pubblicati. E che sarà il pubblico a decidere se vale o meno la pena di leggere. Hai visto mai che qualche editore (o un regista) decida di trascorrere qualche ora da noi per dare un’occhiata a materiale che magari se gli fosse capitato sulla scrivania avrebbe cestinato?
Possibile. Difficile. Forse Impossibile. Ma non è questo quello che interessa.
Chi scrive è perché vuole essere letto. E noi intendiamo dare una possibilità. Anche perché, non se ne può più di libri costosissimi e brutti. Di librerie che sono tutto meno che librerie. Con commessi impreparati, che si “scocciano” di parlare con i clienti, e che puntano solo ed esclusivamente a fare fatturato
E allora noi partiamo. Le regole sono semplici.
Chi vuole avere il suo spazio nella nostra libreria non deve far altro che spedire tre copie del suo testo.
La veste grafica la lasciamo alla fantasia dell’autore. Non ci interessa che sia rilegato. Anche l’occhio, però, vuole la sua parte, e una veste grafica accattivante funziona di più di un tomo che esce caldo caldo dalla stampante di un computer. Ma decidete voi. Sennò finiamo a ragionare come le librerie.
Non si paga niente. Noi mettiamo a disposizione i nostri locali.
I manoscritti si vendono. Il prezzo lo sceglie l'autore del libro. Tetto massimo 5 euro. Il ricavato finisce in una cassa comune per organizzare presentazioni ed eventualmente per far crescere gli spazi espositivi. Ci impegniamo fin d’ora a farvi avere un quadro delle entrate e le voci di uscita. (Ovviamente i manoscritti si possono anche leggere qui da noi senza pagare niente).
Ogni tre copie vendute ve ne richiederemo altre. Dopo la decima copia venduta il ricavato delle vendite si divide al 50 per cento.
Le prime tre copie devono essere accompagnate da una scheda per la catalogazione. La scheda va richiesta via mail. Se vi va, dunque, ci scrivete, vi mandiamo la scheda (gratuita!) e voi spedite il tutto a:
il pozzo e il pendolo - piazza san domenico maggiore, 3 - 80134 napoli.
Tutela dei diritti. Su questo punto ci sono diverse possibilità. Noi vi proponiamo di leggere le note di uno scrittore che ha aderito all'iniziativa e che ci ha gentilmente mandato preziosi consigli. Oppure di dare un'occhiata a quanto riportato nel sito www.getupkids.org. Si tratta del sito del Collettivo Politico Musicale di Soccavo che ha realizzato un opuscolo di 27 pagine sulle tutele alternative alla Siae.
Ma chi sono i grandi ideatori di questo progetto?
Annamaria Russo e Ciro Sabatino, si occupano di teatro. e di letteratura. è loro l'idea di far nascere un libreria degli inediti.i libri de
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Volti e luoghi del cuore
Pomeriggio di un inverno passato. Passeggio solitario nel centro storico senza sapere dove andare. Sulla destra, un’atmosfera estranea e sconosciuta. La prima cosa che mi viene in mente è che non sembra la mia piccola città. È una libreria vera. Al centro una scrivania di legno davanti alla quale mi sarei fermato poi mille volte a parlare.
Scattò dalla sedia, il libraio con il sigaro in mano, come se fosse appena entrata un’autorità. Mi sentivo così piccolo e a disagio. Lui sembrava molto naturale.
Assomigliava molto alla descrizione di mio padre. Ho ritrovato in lui il sorriso buono e cordiale di cui mi aveva parlato. Indugiai molto tempo tra i tanti libri e titoli che mi erano estranei e si affollavano anch’essi “cordiali” nella piccola libreria. Lui sembrava molto naturale. Scambiammo qualche parola che non ricordo e tornai a casa contento ma timoroso dell’impressione che potevo avergli fatto. Qualche giorno dopo tornai, con addosso più vergogna di prima. Ad un tratto presi coraggio e timoroso gli chiesi se avesse voluto leggere qualche mio “racconto”. In quel momento mi resi conto che era una persona buona. Nei suoi occhi lessi quasi lo stesso imbarazzo che c’era nei miei e mi guardò come se avessi sbagliato persona, come se lui non fosse stato una vita in mezzo ai libri.
“C’è qualcosa di notevole” , disse qualcosa del genere quando mi ripresentai da lui qualche giorno dopo. Aveva già letto tutto il “malloppo” che gli diedi. La cosa mi sorprese. Il tempo passò senza farcene accorgere e diventammo amici, ognuno donando all’altro qualcosa di sé. Fu lui a darmi l’occasione di misurarmi con me stesso, davanti a un “pubblico” , a credere in me e a darmi fiducia.
“Scivolava” tra uno scaffale e l’altro, allestiva la vetrina e “sganciava” enormi sorrisi all’ironia mia e del mio grande amico ormai anche lui “adepto” di libreria. Non sapevo nemmeno il suo nome ma i suoi sorrisi di sconosciuta mi ispiravano fiducia e simpatia come poche volte accade. Dietro ai suoi occhiali si nascondevano profondi sguardi di occhi chiari. In breve nacque l’empatia, la complicità che ancora ci accompagna. Passarono affollandosi l’una sull’altra tante serate insieme di quattro persone in “empatia”. Risate felici di nottate passate a rimettere a posto, a spostare qua e là libri e scaffali con le musiche “tristi” che il mio amico metteva in sottofondo. Accorgersi che la cena così squisita del libraio non era altro che il favore di un amico che stava per aprire un ristorante fu davvero una cosa simpatica, così come un mucchio di altre cose. Ci sono momenti in cui la nostalgia si fa sentire più forte. E anche se il vetro che bloccava nel tempo quella foto è frantumato, altri “vetri”, quelli “di dentro”, per fortuna sono infrangibili.
E proprio i più soli partecipano più di ogni altro alla comunanza.
Ho detto prima che dalla vasta melodia della vita alcuni apprendono di più, altri meno; di conseguenza, nella grande orchestra, a ciascuno spetta un dovere più o meno grande.
Colui che percepisse l'intera melodia sarebbe al tempo stesso il più solo e il più partecipe alla comunanza.
Sentirebbe ciò che a nessuno è dato sentire e solo perchè lui, nella sua compiuta pienezza, comprende quel che gli altri origliano soltanto, nel buio di uno spazio fitto di vuoti.
Rilke
Ci tenevo a segnalare qui, su libri e dintorni, un interessante post sulla "commedia umana" :
"PAROLE IN CAMMINO di eduardo galeano"

"Progetto Butterfly" di Barbara Gozzi l'ho letto scandito dai giorni come un diario. Ha la capacità di aprirti ogni pagina alla prossima tragedia che l'uomo con le sue mani sa realizzare. Il ritmo incalzante tra la quotidianità e gli avventimenti che man mano evolvono, mette quella giusta ansia ai protagonisti del racconto e soprattutto al lettore che si lascia "prendere" senza difficoltà.
Lione, Praga e Venezia i luoghi dove il potere vuole raggiungere i suoi scopi e la fragilità dei personaggi, danno alla storia un senso di frustrazione, di quasi assoluta impotenza rispetto agli avvenimenti.
Barbara ha realizzato una prova letteraria "maiuscola" che fa ben sperare per i prossimi lavori.
Michele
Progetto Butterfly
Barbara Gozzi
Editing (Treviso), 2006
p. 192, € 12
Acquistabile su:
http://www.internetbookshop.it/ser/serpge.asp?type=keyword&x=barbara+gozzi
Nota di quarta
Nel 1999, in seguito ad un'esplosione misteriosa, sulla vetta di Saint Catherine Point nell'isola di Wight, viene ritrovato un uomo, Ellis Rouben, destinato a morire dopo poche ore. Nel 2010 Nicholas Konev, giovane manager di straordinaria intelligenza, invia ai mass media mondiali un Memoriale con cui denuncia le attività illecite, di natura nucleare, svolte da un'associazione segreta denominata l'Organizzazione. Apparentemente i due avvenimenti non hanno nulla in comune mentre, in realtà, sono tasselli importanti per ricostruire l'evoluzione di un progetto che minaccia il fragile equilibrio mondiale: qualcosa che l'Organizzazione sta tenacemente portando avanti nell'ombra e per il quale è disposta a uccidere. Il Progetto Butterfly. Laboratori segreti, personalità impegnate in attività politiche, sociali e religiose, ma anche persone strappate alla routine quotidiana. Tutti hanno un comune denominatore che li unisce, un filo talmente sottile da apparire a tratti invisibile ma che, in realtà, li trascina inevitabilmente in una lotta alla ricerca di qualcosa che potrebbe cambiare le sorti delle future guerre, un'arma che, se completata, diventerebbe inevitabilmente l'oggetto più conteso del nuovo millennio. Il Prototipo Nucleare. Gli avvenimenti principali si svolgono nel 2010 tra Lione, Praga e Venezia.