Libri&dintorni

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sabato, 30 giugno 2007

sconfinata

L’avvoltoio che mi resta fisso alle spalle

non è nulla, non è quello il male

il male è il deserto che mi è dentro

al limite fra una parola e il silenzio

un dolore che se avesse coscienza di essere,

urlerebbe delle lacrime che abortisco

Ed io non ho mai pianto se non al buio e sottovoce

Certo, non nego di specchi

che mi abbiano vista sanguinare dagli occhi

rossa di guance e pupille

contro l’altra

L’altra che è cosa testarda

una donna che ha un fuoco per ogni capello

mi incendia l’anima e non capisce che io voglio l’amore

Non nego neanche di volte

in cui la voce disubbidiva miserabile alla testa

attimi che un argine rotto diveniva mare negli occhi

e la parola prendeva a tremare

una paura senza voce, da non dirsi muta,

perché mi blaterava in un orecchio

di come siano stupide le onde del mare a rincorrersi.

Quasi quanto me che poi tacevo,

con la  bestia dentro consacrata al cuore

un seme sterile che si fa fiore nell’utero

e poi avvizzisce lacrima, inesorabile.

postato da: FscaPellegrino alle ore 15:36 | link | commenti (4)
categorie: genere / poesia

Concepts Moda e Gusto di Arpanet

Giovedì alle 18.30 presso il Mondadori Multicenter di Milano si è tenuta la presentazione dei nuovi Concepts Moda e Gusto. Risultati segretessimi svelati appunto ieri pomeriggio.
Dal momento che qui avevo presentato l'estratto del mio racconto 'Click Jeans', sono onorata e ancora stordita di annunciare che è stata selezionato!

Ringrazio tutti quelli che, in fase preliminare, mi hanno votato e hanno creduto nel mio testo permettedogli di accedere alla valutazione della redazione di Arpanet.
Ricordo che i nuovi Concepts contengono anche due testi inediti di Raul Montanari e Francesca Mazzucato.

Purtroppo non ero presente a Milano, se siete curiosi di sapere come l'ho vissuta:
>> Da fuori



Foto: @BG
postato da: BarbaraGozzi alle ore 10:38 | link | commenti (6)
categorie: #barbara gozzi racconti
venerdì, 29 giugno 2007

Un chilo di libri

Benedetto Della vedova è uno dei pannellisti iperliberisti che hanno scelto
di stare con Forza Italia. Ha presentato un emendamento al «pacchetto
Bersani» che è stato approvato dalla destra e dai radicali e che
liberalizza il prezzo dei libri. Che fine faranno adesso i librai
indipendenti e i piccoli editori? Sul nuovo numero di Carta settimanale, la
testimonianza di chi subisce il liberismo a mezzo stampa.
http://www.carta.org/rivista/settimanale/2007/24/sommario.htm
postato da: solaria alle ore 22:02 | link | commenti (12)
categorie:

Cercatori di umane storie

danze_dioniso_HQuando nel 1959 Ernesto De Martino, etnologo già di chiara fama, e Diego Carpitella, tra i suoi allievi quello che poi ha continuato la sua opera, scesero nei luoghi del Salento più antichi e originari, l’estate calda e genuina di allora rese onore ai loro entusiasmi e offrì alla spedizione il materiale che cercavano.

Oggi quel materiale, le tradizioni musicali e coreutiche dell’area salentina, confluite nell’ampio patrimonio di registrazione effettuato dai due studiosi per il Centro Nazionale di Studi di Musica Popolare (istituzione che ha operato dal 1948 al 1972 all’interno dell’Accademia di Santa Cecilia) sono state riscoperte, sistemate e offerte a chiunque vorrà provare il piacere di leggerle ed ascoltarle....

il seguito su www.ilpazienteinglese.blog.tiscali.it

postato da: pazienteinglese alle ore 14:40 | link | commenti (5)
categorie: #rita iacobucci

copj13
Guillaume de Loris - Jean de Meun
 
Le Roman de la Rose
Versione italiana a fronte di Gina D'Angelo Matassa
L'EPOS, 2007
pp.516, € 42,80
 
Nota di quarta
Le Roman de la Rose è certamente il più noto e significativo poema del Duecento francese, il più vivace e moderno di tutto il Medioevo. E' il poema dell'amore, cantato ed esaltato, per oltre 20.000 versi, sotto i più diversi aspetti. Se nella prima parte Guillaume de Loris esalta l'aristocratico amor cortese, nella seconda, la più lunga e articolata, Jean de Meun canta l'amore come irresistibile potenza rigeneratrice attraverso cui si perpetua la vita.
L'amore tra l'uomo e la donna, innanzitutto, ma insieme quello di entrambi per la vita e i suoi valori, l'amore per la verità e la giustizia, per la Natura e per l'Arte.
Le creature allegoriche protagoniste dell'azione sono compiuti personaggi poetici, che si impongono alla fantasia del lettore con la loro definita individualità.
La limpida intelligenza e il sottile umorismo del poeta rendono affascinanti anche le numerose digressioni didascaliche, tanto care alla cultura medievale.
La traduzione metrica di Gina D'Angelo Matassa, con testo originale a fronte, la prima versione integrale in italiano, riproposta in una nuova edizione riveduta e aggiornata, rende con grande efficacia la fresca vitalità del poema francese.
 
Dalle pagine del libro
Dice la gente: fiabe e menzogne sono e saranno sempre i suoi sogni.
Io dico, invece posso sognare sogni non fatti per ingannare.
Penso che il sogno, molto sovente, è veritiero, chiaroveggente.
Cito Macrobio, per dimostrare come è profeta, spesso, il sognare.
Narra Macrobio, quella visione ch'ebbe nel sogno re Scipione.
Ove la gente dica: è follia credere ai sogni, io tuttavia
credo, e piuttosto anzi lo giuro.
Tale visione, sono sicuro, è la maniera di annunziare
ciò che si deve realizzare, i cosiddetti avvenimenti,
ora gioiosi ora dolenti.
Ecco: dormendo sogni nel letto ciò ch'è, domani, chiaro, perfetto,
perfettamente verificato.
Sogni, e domani scoprì il sognato.
 
Aucunes genz dient qu'en songes n'a se fables non et mençonges;
mes l'en puer rex songes songier qui ne sont mie mençongier,
ainz sont aprés bien aparant, si en puis bien traire a garant
un auctor qui or non Macrobes, qui ne tint pas songes a lobes,
ançois escrit l'avision qui avint au roi Scypion.
Qui c'onques cuit ne qui que die qu'il est folor et musardie
de croire que songes aviegne, qui se voudra, por foil m'en tiegne,
quar endroit noi ai ge fiance qui songes est senefiance
des biens as genz et des anuiz, que li plusor songent de nuiz
maintes choses convertement que l'en voir puis apertement.
postato da: frontespizio alle ore 13:21 | link | commenti (4)
categorie: genere / poesia
giovedì, 28 giugno 2007

CONCORSO PER RACCONTI - "THE SLEEPERS"

IL REGOLAMENTO UFFICIALE E' ONLINE SU

WWW.THESLEEPERS.WORDPRESS.COM

Continua con successo il progetto "The Sleepers" ideato e condotto da Misia Donati e Ilaria L. Silvuni.

Dopo la creazione del blog collettivo www.thesleepers.wordpress.com, a cui tutti possono partecipare inviando materiali (personali e non) relativi al mondo del sonno, è ufficialmente aperto anche il concorso letterario per racconti.

Lo scopo è quello di realizzare una antologia di racconti intitolata appunto "The Sleepers - I Dormienti", in parte scritta da autori professionisti già contattati, e in parte da esordienti assoluti selezionati attraverso il concorso.

La partecipazione al concorso è gratuita; tutte le informazioni relative potete trovarle nel regolamento; la data di scadenza ultima è il 31 ottobre 2007.

Nel frattempo, il blog rimarrà aperto e pronto a raccogliere tutti i vostri contributi.

Buona scrittura!

 

WWW.THESLEEPERS.WORDPRESS.COM

 

NERO TROPICALE

GORDIANO LUPI

TERZO MILLENNIO EDITORE

11.00 euro

 

conoscevo da alcuni anni il Lupi editore (il foglio letterario ndr), abbiamo scambiato spesso lettere e idee, soprattutto sulla condizione cubana. gordiano lupi da tempo si batte per svelare la vera condizione cubana, per smascherare "esimi" giornalisti come Minà che raccontano di una cuba stupenda, retta, ricca. poi un giorno Gordiano mi regala un suo libro, nero tropicale appunto, così scopro anche la sua altra faccia, lo scrittore. il libro è costituito da 5 racconti, brevi, scritti in maniera semplice ma tagliente. i plot sono quelli per cui si batte Lupi, la vita quotidiana a cuba.ma non c'è solo questo, non c'è solo il regime comunista che spegne e sopprime ogni tipo di libertà. in questi scritti c'è una violenza disarmante, credenze popolari legate alla santeria, a riminescenze legate al vodoo africano misto alla religione cristiana portata secoli fa dagli spagnoli.sangue, mistero, concentrati soprattutto nelle periferie malandate del caimano (è così che viene definita l'isola di cuba). il filo conduttore di questi racconti è però anche la pazzia. quel tipo di follia che si accumula con anni di miseria, d'infelicità, di repressione. per chi vuole addentrarsi in una cultura, si solare e gioiosa, ma soprattutto così difficile da capire.per conoscere degli spaccati "reali" di ciò che accade oggi a cuba.

postato da: cosentinonico alle ore 11:16 | link | commenti (4)
categorie: recensioni, letteratura
mercoledì, 27 giugno 2007

NO alla legge bavaglio!

Al cittadino non far sapere

M. Travaglio - Unità

Cari lettori,
quando il Parlamento approva una legge all’unanimità, di solito bisogna preoccuparsi. Indulto docet. Questa volta è anche peggio. L’altroieri, in poche ore, con i voti della destra, del centro e della sinistra (447 sì e 7 astenuti, tra cui Giulietti, Carra, De Zulueta, Zaccaria e Caldarola), la Camera ha dato il via libera alla legge Mastella che di fatto cancella la cronaca giudiziaria. Nessuno si lasci ingannare dall’uso furbetto delle parole: non è una legge “in difesa della privacy” (che esiste da 15 anni) nè contro “la gogna delle intercettazioni”. Questa è una legge che, se passerà pure al Senato, impedirà ai giornalisti di raccontare - e ai cittadini di conoscere - le indagini della magistratura e in certi casi persino i processi di primo e secondo grado. Non è una legge contro i giornalisti. È una legge contro i cittadini ansiosi di essere informati sugli scandali del potere, ma anche sul vicino di casa sospettato di pedofilia. Vediamo perché. Oggi gli atti d’indagine sono coperti dal segreto investigativo finché diventano “conoscibili dall’indagato”. Da allora non sono più segreti e se ne può parlare. Per chi li pubblica integralmente, c’è un blando divieto di pubblicazione, la cui violazione è sanzionata con una multa da 51 a 258 euro, talmente lieve da essere sopportabile quando le carte investono il diritto-dovere di cronaca. Dunque i verbali d’interrogatorio, le ordinanze di custodia, i verbali di perquisizione e sequestro, che per definizione vengono consegnati all’indagato e al difensore, non sono segreti e si possono raccontare e, di fatto, citare testualmente (alla peggio si paga la mini-multa). È per questo che, ai tempi di Mani Pulite, gli italiani han potuto sapere in tempo reale i nomi dei politici e degli imprenditori indagati, e di cosa erano accusati. È per questo che, di recente, abbiamo potuto conoscere subito molti particolari di Bancopoli, Furbettopoli, Calciopoli, Vallettopoli, dei crac Cirio e Parmalat, degli spionaggi di Telecom e Sismi. Fosse stata già in vigore la legge Mastella, Fazio sarebbe ancora al suo posto, Moggi seguiterebbe a truccare i campionati, Fiorani a derubare i correntisti Bpl, Gnutti e Consorte ad accumulare fortune in barba alle regole, Pollari e Pompa a spiare a destra e manca. Per la semplice ragione che, al momento, costoro non sono stati arrestati né processati: dunque non sapremmo ancora nulla delle accuse a loro carico. Lo stesso vale per i sospetti serial killer e pedofili, che potrebbero agire indisturbati senza che i vicini di casa sappiano di cosa sono sospettati. La nuova legge, infatti, da un lato aggrava a dismisura le sanzioni per chi infrange il divieto di pubblicazione: arresto fino a 30 giorni o, in alternativa, ammenda da 10 mila a 100 mila euro (cifre che nessun cronista è disposto a pagare pur di dare una notizia). Dall’altro allarga à gogò il novero degli atti non più pubblicabili.Anzitutto “è vietata la pubblicazione, anche parziale o per riassunto, degli atti di indagine contenuti nel fascicolo del pm o delle investigazioni difensive, anche se non più coperti da segreto, fino alla conclusione delle indagini preliminari ovvero fino al termine dell’udienza preliminare”. La notizia è vera e non é segreta, ma è vietato pubblicarla: i giornalisti la sapranno, ma non potranno più raccontarla. A meno che non vogliano rovinarsi, sborsando decine di migliaia di euro. È pure vietato pubblicare, anche solo nel contenuto, “la documentazione e gli atti relativi a conversazioni, anche telefoniche, o a comunicazioni informatiche o telematiche ovvero ai dati sul traffico telefonico e telematico, anche se non più coperti da segreto”. Le intercettazioni ­ che hanno il pregio di fotografare in diretta un comportamento illecito, o comunque immorale, o deontologicamente grave ­ sono sempre top secret. Bontà loro, gli unanimi legislatori consentiranno ancora ai giornalisti di raccontare che Tizio è stato arrestato (anche per evitare strani fenomeni di desaparecidos, come nel vecchio Sudamerica o nella Russia e nell’Iraq di oggi). Si potranno ancora riferire, ma solo nel contenuto e non nel testo, le misure cautelari, eccetto “le parti che riproducono il contenuto di intercettazioni”. Troppo chiare per farle sapere alla gente. E i dibattimenti? Almeno quelli sono pubblici, ma fino a un certo punto: “non possono essere pubblicati gli atti del fascicolo del pm, se non dopo la pronuncia della sentenza d’appello”. Le accuse raccolte (esempio, nei processi Tanzi, Wanna Marchi, Cuffaro, Cogne, Berlusconi etc.) si potranno conoscere dopo una decina d’anni da quando sono state raccolte: alla fine dell’appello. Non è meraviglioso? L’ultima parte della legge è una minaccia ai magistrati che indagano e intercettano ”troppo”, come se l’obbligatorietà dell’ azione penale fosse compatibile con criteri quantitativi o di convenienza economica: le spese delle Procure per intercettazioni (che peraltro vengono poi pagate dagli imputati condannati, ma questo nessuno lo ricorda mai) saranno vagliate dalla Corte dei Conti per eventuali responsabilità contabili. Così, per non rischiare di risponderne di tasca propria, nessun pm si spingerà troppo in là, soprattutto per gli indagati eccellenti. A parte «Il Giornale», nessun quotidiano ha finora compreso la gravità del provvedimento. L’Ordine dei giornalisti continua a concentrarsi su un falso problema: quello del “carcere per i giornalisti”, che è un’ipotesi puramente teorica, in un paese in cui bisogna totalizzare più di 3 anni di reclusione per rischiare di finire dentro. Qui la questione non è il carcere: sono le multe. Molto meglio una o più condanne (perlopiù virtuali) a qualche mese di galera, che una multa che nessun giornalista sarà mai disposto a pagare. Se esistessero editori seri, sarebbero in prima fila contro la legge Mastella. A costo di lanciare un referendum abrogativo. Invece se ne infischiano: meno notizie “scomode” portano i cronisti, meno grane e cause giudiziarie avrà l’azienda. Mastella, comprensibilmente, esulta: «Un grande ed esaltante momento della nostra attività parlamentare». Pecorella pure: «Una buona riforma, varata col contributo fondamentale dell’opposizione». Vivi applausi da tutto l’emiciclo, che è riuscito finalmente là dove persino Berlusconi aveva fallito: imbavagliare i cronisti. Ma a stupire non è la cosiddetta Casa delle Libertà, che facendo onore alla sua ragione sociale ha tentato fino all’ultimo di aumentare le pene detentive e le multe (fino al 500 mila euro!) per i giornalisti. È l’Unione, che nell’elefantiaco programma elettorale aveva promesso di allargare la libertà di stampa. Invece l’ha allegramente limitata con la gentile collaborazione del centrodestra. Ma chi sostiene che nell’ultimo anno non è cambiato nulla, ha torto marcio. Quando le leggi-vergogna le faceva Berlusconi, l’opposizione strillava e votava contro. Ora che le fa l’Unione, l’opposizione non strilla, anzi le vota. In vista del passaggio al Senato, cari lettori, facciamoci sentire almeno noi, giornalisti e cittadini.

Dal forum di AnnoZero è nata una petizione contro questa legge.

Firmiamola e facciamoci sentire!!

NO alla legge bavaglio!

Per diffondere questo banner copia il seguente codice html nelle tue pagine:

 <a href="http://www.petitiononline.com/bavaglio" target="_blank"><img border="0" alt="NO alla legge bavaglio!" src="http://www.forum.rai.it/uploads/post-105879-1178053306.jpg" /></a> <br />    


postato da: solaria alle ore 19:13 | link | commenti (7)
categorie:

Mercoledì 27 giugno ore 20,00
Ristorante "Miseria e Nobiltà"
Via S. Abate, 16 Campobasso
 
A TAVOLA COME IN UNA FAVOLA
 
La creatività e la tradizione dei vini del Trento
a cura del Cavit Trento
postato da: frontespizio alle ore 17:35 | link | commenti (2)
categorie: @eventi
martedì, 26 giugno 2007

Qualcosa di personale

Una trama fragile,
frastagliata
improbabile.
Si regge da sola,
l'equilibrio
delicato
adamantino.
Pezzi di se stessi
donati
ingarbugliati
sfuggiti....

continua su www.ilpazienteinglese.blog.tiscali.it

postato da: pazienteinglese alle ore 20:40 | link | commenti (9)
categorie: #rita iacobucci

L'anzolèto Luigi è volato via...

luigi meneghello[...]"Anzolèti, con questo nome chiamavano quei nostri compaesani infanti, vissuti troppo poco per non diventare subito angioletti nell'atto stesso di rendere l'ultimo respiro sulla terra.
- Per chi suonano?
- Non senti? è un anzolèto.
Ogni altro giorno la campana suonava così. Ci morivano fitti, e nei mesi più crudeli, nelle grandi giornate estive, vivevamo in una nuvola di piccoli angioli avviati al cielo, che ci offuscava il sole" [...]
(tratto da Libera Nos a Malo di  Luigi Meneghello 1922 - 26 giugno 2007)
postato da: FasterBoy alle ore 16:14 | link | commenti (5)
categorie: personaggi, @commemorazioni
lunedì, 25 giugno 2007

Vi consiglio la lettura di questo semplice ma intenso racconto,
segnalato dalla giuria ex-equo al Premio Letteraio Buldrini - Campobasso

DOMANI
di ANGELA MADDALENA



Motivazioni espresse dalla giuria:

Il racconto si segnala per la durezza dell'argomento trattato e contemporaneamente la delicatezza del tono. Un adolescente fa da padre e madre al fratello inquieto. E domani, forse anche da amante. Interessante il punto di vista che svela tutto nelle ultime battute finali.

leggi il racconto >>  

(collegamento al sito  www.unionelettoritaliani.it/premio07.html)

postato da: frontespizio alle ore 21:07 | link | commenti (8)
categorie: genere / racconti, #angela maddalena racconti

Contorsioni n.2

E' on line da oggi la 'seconda puntata' della rubrica 'Contorsioni' su Caffè Storico Letterario .

Nel numero due troverete un mio racconto inedito ' Sparecchiare' e una nuova sottorubrica: 'Contorsione esterna' con il racconto breve inedito di Sabrina Campolongo 'Proteo'.

'Sparecchiare' è stato ispirato dalla foto che vedete qui accanto che ha evocato parole perse nella nebbia del passato.

[estratto] Michele si siede. Circospetto.
Sua madre sta sparecchiando. Spinta da un'inerzia palpabile. Invisibile eppure così presente che le si potrebbe trovare un corpo, all’inerzia.
- Volevo chiederti dov'è la cartella clinica di papà.
Il respiro diventa rumoroso. L’aria si carica di elettricità. La donna ruota la testa, lo fissa e sbatte le ciglia.
- Non mi ricordo, così su due piedi.
....

-------

‘Contorsione Esterna’ è una sottorubrica per chi vuole mettersi alla prova. 1.000 battute secche per raccontare la propria, personale contorsione del momento. Se volete potete mandare il materiale a: gozzib@tiscali.it. (Non più di un testo a persona che rispetti le 1.000 battute complessive, grazie.)

postato da: BarbaraGozzi alle ore 15:48 | link | commenti (4)
categorie: #barbara gozzi racconti
domenica, 24 giugno 2007

Una via/non-via

Si incensano,

sottovoce imborghesendo

non colsero l’oltraggio

giacché pretesero il Suo amore:

la tassidermia di onori scempi.

Sono morti e corrono alle armi*

in apparenti giornate festive

con quelle due diapositive,

esaltanti in un deserto

lontano

dalla nebbia di Milano

ma,

i suoi vestiti hanno le toppe

perché ruppe gli imballaggi

perché vuole raccogliere i limoni:

ha scelto le cartacce,

stracce,

dei poeti.

 

*moriamur et in media arma ruamus (Eneide II, 353): classico esempio di hysteron proteron, che però qui cessa d’esser tale, in quanto la morte metaforica è realmente già avvenuta.

postato da: alessandroghia alle ore 23:44 | link | commenti (3)
categorie: genere / poesia, #alessandro ghia poesie

    Ero ieri alla presentazione dell'ultimo libro di Marco Travaglio "La scomparsa dei fatti" e devo dire che quell'uomo, tutto le volte che mi capita di sentirlo dal vivo, mi avvince, mi stordisce quasi e mi fa incazzare come una iena.
    Vabè, non mi voglio dilungare, dico solo che nel suo libro afferma alcune cose, inquietanti nella loro evidenza, su come l'informazione in tv sia completamente drogata e riesca a disinnescare qualsiasi notizia che possa dar fastidio al potere costituito (D'Alema o Berlusconi cambia poco...). I fatti, cioè le prove concrete di tante nefandezze, scompaiono perchè tutto è sommerso dalle opinioni. In un dibattito che, per esempio, parla di corruzione, non si parte dal dato inoppugnabile delle prove di quel reato, che sono lì e inchiodano magari un politico alle proprie responsabilità, ma il conduttore chiede all'invitato di turno "ma lei cosa ne pensa di questa cosa?" e lui ovviamente dirà che o non è vero, o non conosce le carte o c'è il segreto istruttorio... da questa tecnica depistante (lampante a porta a porta) non è esente nemmeno il Floris di Ballarò, tanto per capirsi...
    Se poi qualcuno osa riportare a galla per un attimo i "fatti" concreti, allora il presentatore o un invitato cambia discorso o lo attacca sul piano personale, così la discussione viene deviata da un'altra parte. Esempio: l'altra sera a "Anno zero" , Travaglio chiede al governatore della Sicilia Cuffaro di rispondere delle sue numerose e provate amicizie mafiose e lui che fa? Non risponde ma accusa "Santoro, mi vergogno che lei possa guadagnare 900 mila euro!" ...
    MA COSA C'ENTRA?? Anche se fosse vero, e non lo è, tanto che Santoro lo ha denunciato per calunnia, diminuirebbe forse la tua colpa di essere amico di mafiosi?
    Insomma, siamo sommersi in un mare di marmellata che esplode dalla tv...
Leggetevi sto libro e, tanto per capire come i fatti possano scomparire dall'orizzonte mediatico (anche fatti ENORMI) leggete e rispondete a questo sondaggio.
    Ecco perchè poi Visco appare all'opinione pubblica come un serial-killer e Previti o Dell'Utri come ... dei perfetti sconosciuti perchè sono spariti dall'agenda informativa.


postato da: solaria alle ore 11:56 | link | commenti (5)
categorie:
sabato, 23 giugno 2007

ennesimi pensieri

la fame d’amore

è una  prepotenza ostile talvolta

 

l’ultimo pensiero

un cassetto ribaltato

qualcosa che cerchi e non la trovi

una perla finita chissà dove

un attimo che se ti fermi

è già finito. un bacio

 

e poi accade

che di altri sia

l’ultimo dei pensieri

una stella che se cade

non la vede nessuno

una distrazione di ciocche ruvide

sulla fronte

 

e dover discernere poi

il sudore dal  freddo ghiaccio

in questa stanza

un metro quadro appena d’aria

porte chiuse e mani

incollate di peso sui vetri

 

a pensare che tutto questo

è  il resto, fuori:

una via e auto che passano e spassano

dei passi di qualcuno che resta o parte

 

e il mio nome sul campanello di casa.

zitto.

postato da: FscaPellegrino alle ore 23:18 | link | commenti (5)
categorie: genere / poesia

LIVORNO (Ciampi - Marchetti)

 

Un pianto che si scioglie,

la statua nella piazza,

la vita che si sceglie,

è il sogno di una pazza.

 

La sera è già calata,

comincio a camminare

sperando di incontrare

qualcuna come te.

 

Triste triste

troppo triste è questa sera,

questa sera, lunga sera.

Ho trovato

una nave che salpava

ed ho chiesto dove andava.

Nel porto delle illusioni,

mi disse quel capitano.

Terra terra

forse cerco una chimera,

questa sera, eterna sera.

postato da: Paolomas alle ore 09:55 | link | commenti (3)
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Fisso il letto vuoto

Segnalo che sul blog The Sleepers è stato pubblicato un mio racconto inedito.

'....
Per la paura.
Di non poterti rivedere accanto a me.
Sorridente. Tentatrice. Testarda.
Fisso il letto vuoto e so che devo andare. Smettere questo gioco morboso. Ricordarmi anche delle volte che ti ho detto ‘Me ne vado’. Di quando mi hai guardato con quegli occhi lampeggianti che credevo mi avrebbero fulminato. All’istante.

Dovevi proprio morire? '

[ parte finale original version ]


Il testo è una rielaborazione della foto qui acconto.

@BG
postato da: BarbaraGozzi alle ore 08:35 | link | commenti (4)
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venerdì, 22 giugno 2007

Angelo Maria Ripellino
POESIE PRIME E ULTIME
Nino Aragno, 2006
pp. 526, EUR 30



Nota di quarta
Questo volume avvia la pubblicazione integrale dell'opera poetica di Angelo Maria Ripellino.
Per la prima volta si trovano riunite sotto una stessa copertina tre raccolte d'autore, da tempo esaurite: Non un giorno adesso, La Fortezza d'Alvernia e altre poesie, Autunnale barocco.
Ad esse si aggiunge la sezione che raduna tutti gli inediti poetici finora rinvenuti nell'archivio dello scrittore e i testi che, apparsi in sedi defilate, riuscivano ormai di difficile reperimento.
Il volume abbraccia così trasversalmente tutta la produzione lirica di Ripellino, dai primissimi esordi agli appunti in versi della stagione estrema.
Il titolo Poesie prime e ultime insiste su questa peculiarità, richiamando d'altra parte la circostanza che il
progetto sarà completato con la ristampa delle tre raccolte "centrali", uscite fra il 1969 e il 1976 presso Einaudi (Notizie dal diluvio, Sinfonietta, Lo splendido violino verde), in un numero della storica collana "bianca" previsto per l'autunno 2007.


Dalle pagine del libro


SIAMO TUTTI DISPERSI NELLO SPAZIO
                                               a Italo Calvino

Siamo tutti dispersi nello spazio,
come cubi staccati che non si amano,
e un risucchio d'aria all'improvviso
schiaccerà qualche giorno i nostri corpi
come appiattite figure di carta
sul pavimento, sul tetto e sui muri.
Di ora in ora, sempre più impetuosa,
dal nerissimo imbuto d'una porta
sventola l'orrida insegna del nulla.
Tace, sbadiglia, non ha più speranze
la mia generazione scombinata.
Una volta parlava del futuro,
di abbagliante giustizia, di rinascita,
scandagliava i cunicoli del mondo,
per denudare il viso degli afflitti.
Ma adesso la sorte d'ognuno si stacca
dalla sorte di tutti, ed ogni vita
fugge da sola su sghembe rotaie
per le stazioni gelide del tempo.
E il cielo? Il cielo dalle stoffe damascate,
dai quadratini fumosi, dai bulbi giallastri,
il cielo così raramente s'illumina,
C'è in noi la brama di giungere subito,
di afferrare il destino per il bavero,
di assorbire le immagini del mondo,
a cavalcioni d'un treno furioso,
che scalcia e raspa peggio di un'Arpia.
Siamo tutti dispersi nel presente,
come cubi staccati che non si amano,
e nulla più ci importa del domani.
In questo rapinoso turbinìo
ciascuno passa fra le ombre degli altri
come un ottuso elefante miope.

postato da: frontespizio alle ore 20:01 | link | commenti (4)
categorie: genere / poesia

PER GIOVANI SCRITTORI

Letteratura e giovani autori - inediti letterari
ragazzi accorrete, diamo voce ai giovani inediti


In occasione della mostra fotografica
“19 fotogrammi poetici”
che avrà luogo dal 16 al 29 luglio presso la Biblioteca Provinciale “G. Comi” di Lucugnano (Le) l’associazione culturale “Terra d’ulivi” e la Biblioteca Provinciale “N. Bernardini” di Lecce
organizzano il 1° incontro “Claudia Ruggeri” – Letteratura e giovani autori – inediti letterari.


Possono partecipare tutti gli autori che non hanno mai pubblicato o al massimo hanno pubblicato solo una volta. Sarà l’occasione per confrontarsi con altri autori e con il pubblico.
Si può presentare una sola opera inedita di massimo 55 cartelle dattiloscritte e dovrà essere inviata entro il 30 giugno (farà fede il timbro postale) per raccomandata al seguente indirizzo: Elio Scarciglia Via Adriatica km 9° Villaggio Gelsi 73100 Lecce.
Tutti gli inediti ricevuti saranno messi a disposizione del pubblico per tutta la durata della mostra.
Gli autori presenti potranno parlare con il pubblico e leggere un estratto dell’inedito presentato.
Al pubblico sarà consegnata una scheda per la valutazione dell’opera.
La valutazione di un gruppo tecnico scientifico e le preferenze espresse dal pubblico concorreranno all’eventuale pubblicazione presso Terra d’ulivi ed.
L’evento si concluderà giorno 28 luglio alle ore 20.00 con un incontro/dibattito e la presentazione ufficiale degli autori partecipanti.

Programma delle manifestazioni

16 luglio ore 20.00
Inaugurazione e presentazione della mostra fotografica:
“19 fotogrammi poetici”

di Elio Scarciglia con versi di Mirco Baragiani.
La mostra sarà presentata dal Prof. Alessandro Laporta
Interverranno gli autori
Seguirà un rinfresco

18 luglio ore 20.00
Proiezione di
“I colori del Salento”

di Elio Scarciglia

22 luglio ore 20.00
Tra poesia e musica

I poeti leggono i loro versi con sottofondo musicale

26 luglio ore 20.00
Proiezione di
“Odore di terra”

di Elio Scarciglia
Testi di Marina Manieri

28 luglio ore 20.00
1° incontro “Claudia Ruggeri”
Letteratura e giovani autori - Gli inediti letterari
Incontro/dibattito con giovani autori

29 luglio ore 20.00
proiezione di
“Assolo”

di Elio Scarciglia
Chiusura della mostra e rinfresco finale

per ulteriori informazioni: mare38@libero.it

postato da: cosentinonico alle ore 15:42 | link | commenti (4)
categorie: concorsi letterari, @eventi, @segnalazioni