Libri&dintorni

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mercoledì, 31 ottobre 2007

copj13Randal Keynes

Casa Darwin

Il male, il bene e l'evoluzione dell'uomo

Einaudi, 2007, pp.358, € 26



Una toccante biografia intima di Darwin, della piccola Annie e dell'intera "tribù" dei Darwin-Wedgwood, scritta da un loro diretto discendente. Ma è anche un affresco a tutto tondo, colto e raffinato, dell'Inghilterra vittoriana, con le sue poesie e le sue chiese, i suoi paesaggi, l'incedere tumultuoso della scienza e dell'industria e i contrasti che certe idee, proprio come quella "pericolosa" di Darwin, hanno portato nelle coscienze dell'epoca. Per giungere fino a noi, ancora sature della loro dirompente carica innovativa.


postato da: frontespizio alle ore 16:52 | link | commenti (8)
categorie: genere / saggistica

AMO IN TE

Amo inte

Amo in te

l'avventura della nave che va verso il polo

amo in te

l'audacia dei giocatori delle grandi scoperte

amo in te le cose lontane

amo in te l'impossibile

entro nei tuoi occhi come in un bosco

pieno di sole

e sudato affamato infuriato

ho la passione del cacciatore

per mordere nell tua carne

amo in te l'impossibile

ma non la disperazione.

smack

A voi tutti questa bella poesia di Hikmet, baci e sereni giorni di festa!                       Mary

postato da: mary17 alle ore 16:49 | link | commenti (3)
categorie: fotografia, genere / poesia

Flash back

“Fuggire davanti a un nemico non è una cosa onorevole” gli avrebbe detto suo padre “specie se da questo nemico non si può continuare a scappare in eterno, ci sono cose che vanno affrontate”
Ricordava perfettamente quando avevano avuto questo dialogo, lui aveva 9 anni e suo padre era così forte e importante che provava quasi timore a pensare che un giorno avrebbe dovuto essere alla sua altezza, così aveva deciso che era ora di iniziare a mettersi in mostra e aveva deciso di andare a fare un salto nell’accampamento dei leoni per rubare un’arma, una prova di coraggio, sciocca e pericolosa, ma lui era sciocco e avventato come tutti i ragazzini e dopo aver convinto Faust e Kalin a seguirlo era andato baldanzoso incontro al pericolo.

continua
postato da: Shoruel alle ore 09:58 | link | commenti (6)
categorie: #shoruel racconti
martedì, 30 ottobre 2007

>>>>AereoPlano

postato da: glencoe alle ore 19:27 | link | commenti (9)
categorie: oggetti del passato

l'inseguimento

:-Ti prenderò, non mi sfuggirai!-
gridava ridendo mentre correva a perdifiato per i bosco, lo vide svoltare dietro a un albero e poi buttarsi giù per un dirupo, senza pensarci lo seguì, un salto e poi giu, nel vuoto, sentì l'aria vibrare nelle orecchie, alzarle i capelli, sentì la pelle rinfrescarsi dal calore della corsa e poi cadde in piedi e rotolò un paio di volte in avanti, due capriole velocissime e poi in piedi di nuovo in corsa, senza nemmeno fermarsi a prendere fiato
:-Fermati, è inutile che scappi!-
ma lui non si fermava, si volse, rise e le fece una linguaccia, lei accelerò il passo, poi mise il piede in una buca e scivolò in terra, una fitta dolorosa le attraverso la caviglia e capì che era finita, lo vide scomparire all'orizzonte e due grosse lacrime le scivolarono lungo le guance, non era tanto per il dolore fisico, quanto per esserselo lasciato scappare, poi lo vide fare capolino e lentamente tornare indietro, le si avvicinò, lei non fece nemmeno il gesto di afferrarlo e lui, delicatamente le si posò sulla guancia, vicino all'angolo della bocca, quel piccolo bacio fuggiasco
postato da: Shoruel alle ore 18:55 | link | commenti (7)
categorie: #shoruel racconti

Mia cara Anna

Era quasi l’una del mattino quando l’orchestra smise di suonare e le luci si affievolirono mentre tu uscivi sul palco, lieve, come petalo sfuggito alla sua corolla.
E’ così che ti ricordo Anna, al nostro primo incontro quando ti sentii cantare e la sala restò muta, sorpresa della tua voce.
Mia cara Anna,
alla fine di questa sera finirà ogni cosa, forse persino gli alberi di glicine che ancora qui resistono in questo stanco settembre lasceranno cadere il loro manto in attesa di nuova vita.

Non conosco le parole per dirti perché non possa vivere un altro inverno.
La malattia mi arrugginisce i pensieri e ossida i miei passi. In questa notte, Anna, non ho voglia di sperperare parole inutili né di tenere a dimora germogli di speranza ma solo di non lasciare orme che traccino sentieri a maciullare ogni pensiero sulla vita che ho vissuto.

Non ascoltare la gente, ciò che ti dirà, ciò che penserà nel segreto della sua carne.
Mio padre dirà che sono stato folle ma tu negherai.
Mia madre dirà che ho avuto paura ma tu negherai

Ti scrivo perché tu sappia.
Non ho primavere da attendere e questa malattia mi sta portando via la dignità.
La dignità, Anna, la dignità è l’unica cosa che mi fa dire che io sono ancora io.

Io sono.
Io vivo.
Io muoio, Anna.

L’attesa per chi attende è molto lunga e le notti si allungano di ombre sino a diventare ombre esse stesse .
Sono tornato qui, Anna, dove mi sentii felice, dove ci incontrammo, dove nevicano petali di glicine, lievi, fragili, friabili.
Resterei seduto qui a farmi ricoprire di questa strana neve e dare un ultimo colore a questo mio silenzio che non ha bocca.
Non temere.
Io non sono solo, mia dolce Anna.
La tua voce è qui con me, come quella sera.
I ricordi li ho presi tutti, su quelli nessuno si è accanito.
Tu mi sai, tu mi saprai anche quando queste mie parole ti arriveranno, prima ancora di leggerle.

Stanno cantando come allora la stessa canzone

….Ritornerai
lo so ritornerai
e quando tu
sarai con me
ritroverai
tutte le cose che
tu non volevi
vedere intorno a te…

Quasi fosse uno scherzo del destino, il mio viaggio non prevede ritorno.

Abbraccia i miei Anna e racconta loro l’uomo che ero.
Vi ho amati molto.

Tuo Massimiliano.

 

su ispirazione di Terry a Novembre di Carrino

 

 

postato da: nuccina1 alle ore 17:43 | link | commenti (17)
categorie: #nuccina

Per quanto

Per quanto mi sforzi di camminare

son qui che attendo.

Passi accigliati

percorrono gironi infernali

senza darsi tregua.

Quando mi fermo

son qui che attendo.

E spengo la fiammella

spostando avanti il busto, raccogliendolo

più piccolo, che trovi la meta.

L'immensa trasfigurata meta. 

Da "In vortice obliquo" - Ed. Il Filo - Roma

postato da: LuisellaPisottu alle ore 16:46 | link | commenti (5)
categorie: #luisella pisottu poesie

Roberto Matarazzo: Per una Astrazione bleu_dadaista

dada

AAVV: Teatro DADA, Torino, Einaudi, ’69

Cercando di perseguire l’ideale strada labirintica che porta più a chiedersi quali siano i tratti di convergenza rispetto a punti di attrito tra le Culture, ho meditato circa i venti della passione in tono bleu tesi ad agitare le coscienze di alcuni borghesi colti e raffinati in metamorfosi graffiante che, per gioco casuale, si definirono DADAISTI, da DADA.

 Sulla scorta dell’ironia creatrice, a fronte di tanta passionalità dissacrante, ho riletto alcuni testi teatrali, compresi in questo volume ,oggi oggetto di "culto bibliomane", lasciandomi andare alle divertenti invenzioni linguistico_situazionali firmate da Ribemont-Dessaignes, Tzara, Picabia, Breton, Soupolt, Vitrac, Artaud, Aragon, in un turbinio di follia pura intellettualmente sofisticata: e mi chiedevo, e mi chiedo e Vi chiedo: che rapporto c’è tra la Medea e Il manifesto cannibale nell’oscurità? Tra l’Otello e Il fazzoletto di nubi?

 I Saperi, derivanti da gestualità (ho filtrato da Loro, i Dadaisti, l’importanza cognitiva del gesto) intuitive, mi hanno indotto, nel percepire mentalmente Il fazzoletto di nubi, T. Tzara, 1924, a figurare un frammento astratto (ma anche ambiguamente astratto) di un qualsiasi mouchoir nebulotico.

 Segnalo che nel Libro in questione riscontro una importante prefazione a firma di Gian Renzo Morteo e Ippolito Simonis.

 

postato da: erremme alle ore 15:48 | link | commenti (5)
categorie:

manifesto_minGIORNI E NUVOLE

Un film di Silvio Soldini. Con Margherita Buy, e Antonio Albanese,
Produzione Italia, Svizzera 2007 - Distribuzione Warner Bros Italia


Elsa e Michele sono una coppia colta e benestante con vent’anni di matrimonio alle spalle e una figlia di nome Alice. La loro serenità anche economica ha permesso a Elsa di lasciare il lavoro e coronare un antico sogno: laurearsi in storia dell'arte. Ma improvvisamente la loro vita cambia: Michele le confessa di aver perso il lavoro.
Il futuro non si presenta più così tranquillo e prevedibile: svanisce la certezza di poter contare su stabilità e serenità. Gli equilibri che sembravano consolidati rischiano di crollare e di travolgere ogni aspetto della loro vita, persino il rapporto con Alice.
Moglie e marito sono costretti ad affrontare la crisi, ognuno a modo suo, contando sulla non comune forza della loro unione.


http://giornienuvole.msn.it/trailer.htm

postato da: Filocomasios alle ore 13:12 | link | commenti (4)
categorie: cinema

LA VERA BIRRA TEDESCA

gothaer bier, l'etichetta afferma

“ la vera birra tedesca”

io sono stato un bel po' in germania

lavorando come cuoco e lavapiatti,

ma questa birra non l'ho mai vista.

Dovrò fidarmi.

anche perchè costa 39 cent ogni mezzo litro.

Ed è ciò che posso permettermi al momento.

Mi sto organizzando,

come feci quella volta a parigi.

Posso spendere 30 euro la settimana per la spesa

e per le piccole necessità

come sigari e birra.

Prendo tutto ciò che è più economico.

Basta tener duro,

digiunare qualche volta e farcela.

Ogni settimana riesco a mettere da parte 20 euro

per poter pagare le bollette.

Telefono non ce l'ho.

Non mi serve.

Il gas neanche, uso bombole che vengono riempite illegalmente.

Cosa ci mettono dentro mi frega,

basta che il combustibile si accenda

senza far saltare il quartiere.

Fino ad oggi non è successo.

Sto davvero bene,

mi alzo la mattina con la voglia di darmi da fare

con diverse idee da mettere su carta,

ho riscoperto la voglia di vivere.

Ora stappo un'altra lattina da 39cent e brindo a me.

postato da: cosentinonico alle ore 11:02 | link | commenti (8)
categorie: #cosentino nico racconti
lunedì, 29 ottobre 2007

2003 abbraccio
Eravamo uno,
uno corpo, un anima.
Adesso il tuo corpo ritorna a te
 il mio corpo a me
La tua anima è tua
La mia c’è. E mia.
Intenta a costruire
 la mia consapevolezza
postato da: rossellao alle ore 13:55 | link | commenti (8)
categorie: #rossella meditazioni

03 l

Adolf Wölfli
L'omicidio del fabbro e stagnino Albrecht Kindler,
padre di famiglia, a causa di uno stupro > 1911

"Quei lavori creati dalla solitudine e da impulsi creativi puri ed autentici - dove le preoccupazioni della concorrenza, l'acclamazione e la promozione sociale non interferiscono - sono, proprio a causa di questo, più preziosi delle produzioni dei professionisti" (Jean Dubuffet, Place à l'incivisme).

Follia creatrice

Fuori la vita era un disastro, ma nell'ospedale psichiatrico di Waldau egli poteva dedicarsi alla sua opera d'arte totale.

Si tratta di Adolf Wolfli, svizzero, nato nel 1864, recluso per 35 anni in un ospedale psichiatrico, dove morì nel 1930. Si dedicò alla scrittura e alla pittura ma anche alla composizione di musiche dal segno affascinante e dal suono sconosciuto.

Sulla sua vita di malato mentale è tornato in libreria il classico di
Walter Morgenthaler, "Arte e follia" in Adplf Wolfli (Padova, Alet, 2007, pp. 237, € 20,00, con uno scritto di Michele Mari, traduzione di Alessandra Pirazzini).

postato da: filippo12 alle ore 11:37 | link | commenti (11)
categorie: arte

La profezia

Arrivati al castello sono accolte con grandi onori, ricoperte di doni e finita la cena...

Finito di mangiare la bambina elfa mormorò qualcosa all’orecchio della regina, presumibilmente le chiese il permesso di alzarsi, e si recò a lato di Nicla
:-Ciao- disse Nicla non troppo sicura di rispettare l’etichetta elfa e maledicendosi per non aver chiesto informazioni a riguardo a Livia durante il bagno, quando ne aveva avuto occasione
:-Ciao!- rispose la bambina e poi aggiunse...

continua

sul sito trovate anche le puntate precendenti :)
postato da: Shoruel alle ore 11:02 | link | commenti (2)
categorie: #shoruel racconti
domenica, 28 ottobre 2007

testa

LIBRI PENSANTI

E lasciatemi divertire!

divagazioni su Palazzeschi e altra attualità

incontro con

WALTER PEDULLA’

intervengono

Filippo Massari, Giorgio Patrizi, Enzo Ragone

30 OTTOBRE 18.30
Biblioteca Provinciale "P. Albino" - Sala conferenze

Campobasso

Info: Unione Lettori Italiani  Via S.Antonio Abate, 68  Campobasso  tel.0874.96622   www.unionelettoritaliani.it    info@unionelettoritaliani.it

postato da: giovannaco alle ore 12:24 | link | commenti (5)
categorie: @annunci uli - campobasso

cani selvaggi

I cani sono opportunisti e sanno cosa e’ meglio per loro.
E io li ammiro per questo,perche’ sanno di cos’hanno bisogno.
Non fingono.
Vivono solo nel presente e non hanno mai paura,non evitano gli ostacoli,affrontano la vita.
Sono tutto quello che le persone dovrebbero essere.
Maestri di affetti che non richiedono contropartite..
 
Helen Humphreys Cani selvaggi Playground 13 uro
postato da: glencoe alle ore 07:41 | link | commenti (8)
categorie: storie di animali
sabato, 27 ottobre 2007

Quando gli occhi sanno di pane raffermo

Non è che io non sapessi aprir la bocca
o tender le piccole mani appena dischiuse,

è proprio che nulla mai sfuggì
al tuo sguardo che potesse essere
briciola d'amore.

Madre

postato da: nuccina1 alle ore 20:48 | link | commenti (2)
categorie: #nuccina
venerdì, 26 ottobre 2007

goccia

Ho fatto tutto quanto ho potuto:
scavato, increspato, allagato.
Persino, taciuto le sponde
talvolta.

Eppure non resto che goccia.
Superflua
postato da: etichette alle ore 23:08 | link | commenti (8)
categorie: #etichette poesie

03

XXXIX STAGIONE CONCERTISTICA AMICI DELLA MUSICA CAMPOBASSO /3

GIOVANNI VELLUTI - pianista



Programma

F.Chopin
, M.Moszkowski, F.Schubert - C.Tausig, F.Faurè - P.Grainger, G.Gershwin - P.Grainger, F.Liszt, F.Liszt-Gounod





Dopo essersi affermato con una brillante carriera di pianista da camera suonando nelle sale di tutto il mondo, Giovanni Velluti ha intrapreso con crescente successo l’attività di solista. La sua più personale caratteristica è nella qualità delle esecuzioni, caratteristica che gli permette di eseguire pezzi del grande repertorio come qualcosa di nuovo, non ancora ascoltato. Da ciò il costante successo di pubblico e di giudizio critico. Di particolare importanza il lungo sodalizio con Katia Ricciarelli, con cui ha collaborato dal 1994 in numerosissime tournées in tutto il mondo.

postato da: frontespizio alle ore 21:05 | link | commenti (2)
categorie: @annunci amici della musica cb

UN MODO PER FARLA FINITA

Come è facile ritornare “nel giro”. Non te ne accorgi neppure. Un qualcosa cambia nella tua vita e sei costretto a seguire quel mutamento.


Così mi ritrovo di nuovo fuori questo condominio, di nuovo col freddo.


Fuori c’è una pomigliano incolore, buia. Qui i lampioni non ci sono. E sembra tutto così irreale. Invece questa è pura realtà, o almeno UNA REALTà.


I finestrini dell’auto sono appannati. Il calore dei nostri corpi, il fumo delle nostre sigarette. Apro il finestrino per gettare la cicca della mia lucky strike


“che cazzo fai? Vuoi farmi venire una polmonite cazzo!”


M’immagino come un matt damon più grasso e con la barba. Ed L è il mio Verme. Anche se lui non mi lascerebbe nei casini. Di solito è quello che mi trascina nelle questioni.


Non ci stiamo pensando su, la decisione è presa. Stiamo prendendo tempo. Una regola è


“mai far vedere che si è ansiosi”


E in questo campo le regole vanno rispettate.


La luce al quarto piano è accesa, e rimarrà così fino a domani mattina. Tutta la notte.


Ci risiamo.


Non sono mai stato un accanito giocatore. Per due anni ho giocato solo un paio di volte. Mi servivano soldi, bisogna pur campare.


Non voglio esser compatito, ne fare vittimismo, ma la vita va così no?


Quante volte mi hanno detto questa fottuta frase. Ed io gli do una bella spinta a questa schifosa vita.


Vai


Vai


 


L chiude l’auto e siamo pronti. Sul citofono non ci sono scritti cognomi, ma L sa a chi bussare. Lui dal giro non è mai uscito. Perciò posso fidarmi,  non ho paura. Ho le mani gelide, mi tremano un po’. Avevo bisogno di vivere ancora. Si gente! questo per me è vivere.


Non rimanere a casa aspettando la telefonata di un’agenzia interinale, o di lei che mi dice: “torniamo insieme”.


Non accadrà mai. E quindi vivo a modo mio.


Non è cambiato nulla. Sono ritornato alle vecchie abitudini, a quelle poche cose che sapevo fare. L mi ha dato un’ora per riprendermi, poi si giocherà sul serio. Poi tutto accadrà.


 


Un colosso senza volto fa da guardiano a questo appartamento. Ci vede e sorride, conosce L.


“questo è un mio amico”


E si volta, presentandomi a questa nuova “comitiva”.


Il colosso gli da una pacca sulla spalla e ci apre la porta.


 


Dentro c’è fumo, c’è quella luce gialla che si vedeva da giù. L’aria è densa, come nelle saune. Non ci sono rumori. Gente assorta, che gioca da 24 ore consecutive. Qui si bada ai soldi, non alle chiacchiere. Per me va benissimo. Non ho voglia di fare nuove conoscenze.


Cambio 150 euro, stasera dovrò solo fare il perdente, che s’incazza e si fa sgamare.


L’ho fatto altre volte.


Sarà una lunga nottata

postato da: cosentinonico alle ore 19:52 | link | commenti (8)
categorie: #cosentino nico racconti

La pulsione verso il tagliare sottende forse a qualche significato sconosciuto?

Il taglio mi consente una scomposizione e ricomposizione a piacimento

seguendo i corridoi della mia fantasia.

Devo destarmi.

Il mondo non è un collages.

Vera

postato da: TEATRODELUXE alle ore 18:29 | link | commenti (6)
categorie: riflessioni