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Nome: MICHELE PAPARELLA

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mercoledì, 30 aprile 2008

Poesia Dorsale: HEMINGWAY

E, dopo Pirandello...

HEMINGWAY

Uomini senza donne,
Avere e non avere
Verdi colline d' Africa,
Il sole sorge ancora.

Addio alle armi...
Fiesta!
______________

Bisous,
Giulia.


postato da: ventidiguerra alle ore 21:27 | link | commenti (2)
categorie: poesia dorsale

Il Chiosco

 

il chiosco

Non è che uno si sveglia una mattina è dice:
"Oggi salvo il mondo! Apro un chiosco!".
Non è così che va.
"Oggi salvo il mondo! Apro un chiosco!" e cosa ci fai con un chiosco? Che vendi?
Non è che uno si sveglia una mattina è dice:
"Oggi salvo il mondo! Apro un chiosco! E vendo la pace!"
Mica la pace la puoi vendere, semmai si potrebbe dispensarla. Ma la pace che la trovi mica nei vasetti in dispensa?
Non è che uno si sveglia una mattina è dice:
"Oggi salvo il mondo! Apro un chiosco! E vendo la pace in vasetti, perché in giro non se ne trova più!".
Non è che uno si sveglia una mattina è dice: "Oggi salvo il mondo! Apro un chiosco!".
E mica è facile, devi avere la licenza di venditore; devi trovare un posto dove mettere il chiosco, e il chiosco? chi te lo da? mica lo trovi già fatto. Dici: "Ma basta pure una sedia e un tavolino, magari con un'ombrellone pe' quando piove o c'è il sole, mica serve il chiosco! E la licenza che ci fai? Mica ci vuole la licenza per vendere le idee, un po' di speranza, qualcosa in cui credere. Oppure sì??"
Non è che uno si sveglia una mattina è dice: "Oggi salvo il mondo! Apro un chiosco!".
E no! Non è mica tanto facile...
Alex
postato da: ale20025 alle ore 14:39 | link | commenti (6)
categorie: pensieri sparsi, #ale20025

NUOVA DANZA ITALIANA/ ANTICORPI EXPLO

7 maggio > Urbino, Teatro Sanzio
Due danzatori che si incontrano sulla scena, con personalità e qualità di movimento molto diverse. Una cantante performer che seduta su un sedia moltiplica le sue immagini e da diversi suoni genera una canzone. Una giovanissima danzatrice che indaga sul vuoto tra un gallo e uno scorpione. Infine, il magico incontro sulla scena di una donna e di un uomo che scoprono il piacere di uno scambio continuo. In un’unica serata, una minirassegna di giovane danza d’autore con nuovi artisti italiani di danza contemporanea e di ricerca. Emersi dalle vetrine più qualificate, nel 2007 hanno conquistato gli spettatori per originalità e progettualità, stile e drammaturgia.

SOLI
come petunie in un vaso
idea e suggestioni Maria Cristina Fontanelle
movimento e impro
vvisazione Piergiorgio Milano e Alfredo Zinola
musica originale live Federico Dal Pozzo

SHE-SHOE
performance di danza, video e suoni
danza, voce, organo giocattolo
Debora Petrina
video live Luigi De Frenza
suoni live Veniero Rizzardi

À ELLE VIDE
con Teodora Castellucci, Agata Castellucci
coreografia, scena, costumi Teodora Castellucci
musiche originali Demetrio Castellucci

L’INCONTRO
uno spettacolo di danza di e con
Laura Scudella e Juri Roverato

Per maggiori info e biglietti: http://www.centoteatri.com/teatroltre/08.htm

postato da: FasterBoy alle ore 12:50 | link | commenti (5)
categorie: danza, #fasterboy, @eventi

POESIA DORSALE - FAHRENHEIT

Mi congratulo con tutti quelli che hanno apprezato il gioco della "poesia dorsale" e li invito tutti a continuare a giocare!

Di seguito riporto la mail della redazione di FAHRENHEIT:

"Inviate una mail a fahre@rai.it (entro venerdì) con il vostro poema, indicandoci anche i titoli e gli autori dei libri utilizzati , il vostro numero di telefono e, se volete, anche la foto con la composizione dei vostri volumi. La Redazione si riserverà di sceglierne alcune e di farle leggere direttamente dagli autori in trasmissione , ma tutte saranno inviate alla Fiera del Libro di Torino.
Una Giuria Speciale analizzerà tutte le mail arrivate per proclamare il vincitore, che si aggiudicherà un premio prestigioso: un week end a Torino (comprensivo di viaggio e pernottamento)con ingresso gratuito alla Fiera del Libro".

aggiungo il sito a http://www.radio.rai.it/radio3/fahrenheit/

E... TENETECI INFORMATI....

postato da: abend6 alle ore 12:39 | link | commenti (4)
categorie: poesia dorsale

Poesia Dorsale: Giocando con "Pirandello"

Pensaci Giacomino
Quando si è qualcuno,
Non si sa come,
Questa sera si recita a soggetto.
L i o l à,
Sei personaggi in cerca d' Autore.

:)) Abbracci,
Giulia.
postato da: ventidiguerra alle ore 12:19 | link | commenti (3)
categorie: poesia dorsale

Io non ho paura (poesia dorsale...)

Io non ho paura
Ti prendo e ti porto via

Il cuore avvelenato
D'amore e ombra,
Inganni del tempo.

L'amore non è mai inutile

 

P.S. questo gioco mi sta prendendo la mano, grazie Michele!!

postato da: chiccama alle ore 10:07 | link | commenti (7)
categorie: poesia dorsale, #chicca
martedì, 29 aprile 2008

Onde

Una voce imperfetta sale
all'inguine di un sorriso
con le unghie sporche della fame

frantumando sussurri di violini

come gocce di dolore
dentro un bicchiere di champagne

come sono a volte le mie labbra
quando soffrono un bacio regalato
alla bocca dell'oceano.

Vero il canto del presentimento
che già anneriva le scaglie delle onde
alle quali mi aggrappavo alla rinfusa.

Lampeggiando saliva al mare
mi solleverò sui gomiti
dando voce d'aculei alla foresta.

postato da: Butterfly56 alle ore 09:10 | link | commenti (8)
categorie:
lunedì, 28 aprile 2008

Mi sa tanto che...

 

petrolio

"I problemi principali del mondo

sono il risultato della differenza

tra il modo in cui la natura opera

e il modo in cui l' uomo pensa."

Gregory Bateson

rifiuti202020

 

Alex

postato da: ale20025 alle ore 16:43 | link | commenti (13)
categorie: pensieri sparsi, #ale20025
domenica, 27 aprile 2008

RAMON GOMEZ DE LA SIERRA: SENI

 

173-ramonGomez

EX LIBRIS SENI...?

  Da questo testo affascinante di RAMON GOMEZ DE LA SIERRA: SENI, un mio recente ex libris, SENI...?, atto ad omaggiare questo Autore iberico dotato di intelligenza e ironia fuori dal comune.

  Da leggere con spirito intellettualmente umorale per testo di rarissima originalità che mi ha indotto, di recente, a reinterpretare il suo SENI con mia immagine SENI_INTERROGATIVO!.

venerdì, 25 aprile 2008

All'Ombra del Colosseo

Premessa:

Quello che segue è un breve reseconto di una chiacchierata tra due barboni a Roma datata oramai nel lontano 1998 quando anch'io, insieme ad un'altro pazzo, tentammo - per un breve periodo con risultati disastrosi - la vita della strada: avere un tetto fatto d'aria ed una coperta di cartone...Spero vi piaccia e Buona lettura.

colosseo

-         A Romolè, che ce sta stasera alla tivvù?
-         Ce stano le avventure de Braghecorte e Sucone.
-         E chi so sti due?
-         Ah, bè, Braghecorte è uno de noi…
-         Evvai…
-         No, aspetta, ar tempo: è uno di noi ma pensa d’esse diferente; insomma, fa le stesse cose che famo noi e dice che le fa diverse e invece le fa uguale.
-         Ah sì? E perché?
-         Boh! E che ne so io? E in più nun capisce gnente, insomma è de coccio e come se non bastasse se fa comannà daa moje e dice che nun è vero.
-         Insomma c’ha le palle mosce e nun lo vole ammette.
-         C’hai azzeccato.
-         E l’artro, com’è l’artro?
-         L’artro è uno intelligente, che scrve libbri. Tiene ‘na capoccia tanta piena de idee che glie frullano drento come calabroni impazziti.
-         Oh, e nun glie fano male?
-         E ‘nfatti c’ha un zacco de problemi, è frastornato daa vita come ‘a difesa dea Lazio de fronte all’attacco dea magica Roma. Nun glie va bbene genete e nun glie piacciono ‘e persone come noi. ‘a vita glie fa schifo e nun glie ‘mporta de morì.
-         Vabbè, ma ‘nzomma ‘sti due che fano?
-         Se litigano ar telefono e al momento nun ze possono vede perché so ‘ncazzati.
-         Ma so’ amici?
-         So’ amici ma so’ troppo diverzi
-         Embè, nun ze po’ esse amici se s’è diverzi?
-         Bè, sì, cioè no, ‘nzomma è tutto così difficile, nun zo’ che dì. E poi chisse ne frega de ‘ste storie. Sai che te dico? Famose du spaghi e po’ via allo stadio a divertisse.
-         A Romolè! E’ così che mi piaci. Annamo, và!!
Alex
postato da: ale20025 alle ore 18:50 | link | commenti (13)
categorie: pensieri sparsi, #ale20025

Il corpo sa' tutto

Che si voglia oppure no,si comunica senza usare la parola scritta o parlata.
E questo succede di continuo perche’ il nostro corpo viene stimolato di continuo da ogni incontro e da ogni situazione e percui reagisce in modo automatico ed assume postura e proprieta’ dei movimenti diversi in funzione della situazione e in qualche modo trasmette un messaggio verso l’esterno che e’ inequivocabile peccato che ne’ il generatore di questo messaggio ne i potenziali ricettori no siano abbastanza addestrati-preparati per cogliere in pieno il messaggio del corpo che hanno davanti e anche le reazioni inconsapevoli del loro in questo incontro che si presenta molto fi frequente nella giornata.
Altra cosa e’ capitare settimanalmente ad un incontro specifico,in cui questo accadere e’ il motivo dell’incontro stesso,una specie di scuola elementare o asilo infantile per chi magari all’asilo non c’e’ mai stato,in cui consapevolmente persone anche molto diverse si ritrovano proprio per iniziare un percorso di scoperta di due tipi.
La prima cosa e’ la scoperta che il proprio corpo abbandonato a se se’ stesso,con il supporto di una musica e di una specie di maestro elementare-iniziale, un maestro dei piccoli elementi , si mette a
parlare o meglio si creano le condizioni affinche’ vi sia la possibilita’ da parte del corpo di diventare un corpo creativo,un corpo che nei suoi movimenti in qualche modo generi una specie di discorso.
Questa emersione ogni volta totalmente imprevedibile, ha le variabili dell’umore del momento,
e della predisposizione che il corpo ha di “parlare” proprio in quel momento, nonche’ del sonoro percepito come una specie di ambiente scenico ora allegro ora piu’ riflessivo.
Il migliore risultato avviene quando vi e’ una buona composizione tra lo stato d’animo,,il suono e quello che il corpo proprio in quel momento vuole o non vuole dire.
Personalmente appena posso ,durante l’esercizio proposto singolarmente, chiudo gli occhi per fare si’ che niente mi possa distrarre dalla ricercata sintesi armonica degli elementi in gioco e in qualche modo possa entrare un ulteriore elemento sempre della stessa natura dei precedenti e cioe’ con le loro stesse caratteristiche di consapevolezza.
Questo elemento che potremmo considerare di tipo meditativo e’ proprio quello piu’ vicino a quell’autonomo linguaggio del corpo visto come generatore autonomo di senso.
Di altro genere sono i momenti in cui la danza del corpo avviene con l’altro.
Intanto la tendenza e’ l’esercizio ad occhi aperti,proprio per avere con il vedere un ulteriore strumento di percezione,ma anche questo e’ assai casuale e si delinea piuttosto una alternanza casuale di occhi aperti-occhi chiusi caso per caso.
La possibilita’ di toccare l’altro e di essere toccati,in momenti di scoperta,di affettuosita’,di accoglienza ancora dopo quasi due anni,mi stupisce sempre piacevolmente e lo spazio della emozione rimane sempre come possibilità anche se la sua connotazione di evento eccezionale quale era all’inizio assume con il pasare del tempo una piu’ pacata consistenza.
Il processo di interiorizzazione della esperienza sia nella verbalizzazione corporea del momento singolo,sia nel momento di coppie o di gruppo nel tempo da’ la possibilita’ di intersezione con le altre forme del linguaggio qualunque esse siano, su una base di per se’ piu’ di profondita’.
 
 
 
 
 
postato da: glencoe alle ore 16:32 | link | commenti (1)
categorie: linguaggio

25 aprile 1945 / 25 aprile 2008

la liberazione a Bologna

 

 

 

 

 

 

Liberazione da

che? Ma da ciò che altri vollero

e imposero: tiranno e popolo

bove. Non si ha cuore per maledire

i nostri avi per la morte di altri.

L’enigma della vita in una foto

in un tratto del carattere

di un volto che riaffiora.

Richiuso ora il solco di quel vomere

rimane – a chi rimane – la memoria

di un sibilo, di un urlo, di notte.

 

gn

postato da: 1Nuscis alle ore 12:20 | link | commenti (10)
categorie: @eventi
giovedì, 24 aprile 2008

Poesia Dorsale : Gli Anni della Passione

Dov' è andato l' Amore,
perchè non l' hanno domandato a Evans?
la somma dei giorni,
le parole per dirlo...
Io uccido
orgoglio e pregiudizio.

Beh, ci ho provato anch' io!
Sorrisi,
Giulia.
postato da: ventidiguerra alle ore 21:33 | link | commenti (8)
categorie: poesia dorsale

Fragile

Alla fine
questi occhi
sono tutto ciò che resta.
Sanguinano ed io
vado col dorso della mano
che quasi non se ne accorge
nessuno.
Non vorrei mai sporcare
la camicia nuova
bianca
di queste ore bianche
stanche
che se stringo le pupille
mi sto lontana luce
stella bruciata
cenere.
Come in uno specchio
che s'inverna
freddissimo
un po' incrinato a sinistra.
Proprio sul cuore.
E per favore
non venitemi a dire
delle soglie sveglie d'attese
figlie di una foglia che cade
vergine e rossa.
Come la bocca di una puttana.
Perchè la parola
fragile
mi si rompe sempre
in mezzo alle labbra
per poi andarsene
dove era prima di adesso. Fredda.
Anzi freddissima.
postato da: FscaPellegrino alle ore 18:14 | link | commenti (2)
categorie: #francesca pellegrino poesie

Un amore (poesia dorsale...)

faccio riferimento ai bellissimi versi che Michele ha composto attraverso il "gioco" che poi tanto gioco non è al post che trovate qui  e mi sono cimentata...

Un amore
Questa storia
Senza sangue,
Il cuore avvelenato
Come bestia feroce.

Di cosa parliamo quando parliamo d'amore?

postato da: chiccama alle ore 11:33 | link | commenti (7)
categorie: poesia dorsale, #chicca
mercoledì, 23 aprile 2008

frammenti di una conversazione mai avvenuta


Leggo qualche volta delle lettere che sono disperse……..
E anche ne scrivo…………………………………………….
disperse?
in che senso?
In realtà c’e’ sempre qualcuno che scrive e qualcuno che riceve,ma quello che e’ scritto potrebbe essere scritto da altre mani e letto da altri occhi.
L’insieme delle parole, che sgorga da qualche luogo che prima non c’era , parla a tutto il mondo e chi legge ne sono sicuro e’ tutta l’umanità’.                               
Spesso succede cosi’, anche se ci si conosce e se ci si conosce e’ solo un inizio,                                           perché non si finisce mai di conoscersi e a maggior ragione questo succede se e’ solo la prima o la seconda volta che ci si scrive.
Ma come faranno poi a capirsi due mondi quando vengono a contatto?
due sistemi di riferimento, due modi di passare il tempo, due vite………………
e poi come faranno le parole che sono sconosciute anche a noi stessi a trasferire il non conosciuto?
che sia la antica potenza della parola che riesce a portare con sé , in modo inconsapevole, anche tutte le emozioni e i sentimenti che sente chi ha scritto? 
e poi tutto quello che verrà letto potrà evitare di essere usato come un mattone , che piano piano assieme a tanti suoi fratelli , edificherà una normale prigione fatta di mattoni e che ci separerà da tutto quello che di nuovo sempre ci verrà detto?
             Flussi nel vento, e occhi che scorrono tra la righe alla ricerca di una parola in cui ci riconosciamo e che ci rassicura , mentre invece la ragione del dirsi e’ proprio nella novità
             accaduta , nella non ripetizione , in un nuovo gioco. 
Calore,affanno,preoccupazione,menzione degli assenti, passati recenti e remoti sono solo passi di avvicinamento all’oggetto sconosciuto che e’ l’altro.
Timori,pulsioni incomprensibili lo sappiamo possono lasciarci e cosi’ potremo inventare un modo nuovo di essere diversi dal momento precedente.
E poi un giorno succede che capiamo che per tutta la vita abbiamo parlato solo con noi stessi e non abbiamo mai ascoltato e se lo abbiamo fatto e’ stato un disguido, una cosa che non era prevista e difatti nulla più di questo ci ricordiamo.
Ma se il risveglio ci prende per mano allora si che riusciamo ad ascoltare,riusciamo a sentire anche quello che non può essere visto e quello che non e’ stato detto.
 
 
Ho estrapolato cosi’ di getto qualche tuo passaggio, non e’ un semplice esercizio fine a se stesso, infatti io faccio sempre cosi’ con le cose belle che scrivo le divido in frasi cosi’ le capisco meglio, e cosi’ho fatto con te perche’ quando si scrive si scrive prima di tutto per se stessi e cosi’ come io mi scopro nella mia scrittura senza essere lezioso vorrei regalarti la scoperta della tua scrittura cosi’ ardente e giusta.
 
 
“non sapevo se mi avresti risposto o mandata al diavolo”
 
  
          “purtroppo credo che se non si viene amato da piccolo hai difficoltà poi a dimostrare amore o affetto agli altri e soprattutto a fidarti.”
         
 
“Poi diventa un circolo vizioso, perchè i figli crescono in questo modo e se non ne diventano consapevoli fanno crescere i propri figli così...”
 
 
 
 
“in questo ultimo periodo sono un po' insofferente, sto aprendo sempre di più gli occhi nei confronti dei miei e li sento così lontani da me.”
 
 
“anch'io amo molto comunicare con il mio ragazzo, parlare di tutto, dalle cose più banali a quelle più intime, mentre lui ha ereditato quel meccanismo di difesa pericolosissimo che è la negazione, l'indifferenza(parlo dei problemi gravi, che ringraziando il cielo non sono tanti),c'ho messo tanto tempo per spingerlo ad aprirsi piano piano un po' di più, ad esternare invece di ignorare e parlarne senza mettere in discussione subito tutto.eppure sai gli devo tanto anch'io, perchè mi vuole bene con tutte le mie stranezze………..”
 
 
“mentre a lui piace, sai la serenità di poter essere se stessi ed essere riconosciuti e amati per questo(anche lui è piuttosto fuori dalle righe, forse anche questo) lui riesce a capire che certe cose sono molto importanti per me in quel dato momento e le rispetta anche se non le capisce o non le vive fino in fondo perchè non fanno parte del suo percorso...il non giudicare, lui è bravo in questo, non è un laureato aihmè (tono sarcastico)ma è molto più aperto di mentalità..”
 
 
 
“io credo che la malattia sia legata alla propria interiorità, che i sintomi rivelino sempre qualche cosa e che per liberarsene bisogna prima di tutto risolvere i propri conflitti interiori, certo è impegnativo cambiare i propri schemi mentali non lo metto in dubbio, ma non impossibile, è come se fossero delle prigioni che ci costruiamo piano piano noi stessi fin dall'infanzia …”
 
 
Con affetto
postato da: glencoe alle ore 19:32 | link | commenti (1)
categorie:
martedì, 22 aprile 2008

Steli D' Erba Lucente

Stella_alpina

Pensieri stanchi e svogliati
scossi come un brivido d' ali,
in una sera in cui,
l' argentea luce lunare
cade dal cielo, sugli steli d' erba.
Avrei sollevato le maree dei tuoi giorni,
trainato il tuo cuore
con le gomene forti della devozione,
dissolto il Fato che muta,
nel procedere,
tutto ciò che accade e lo sospinge
nel gorgo dei flutti delle tenebre.
Cammino sul ciglio delle rocce
avvolta da una nebbia greve,
inseguendo i miei sogni strinati,
al ritmo del mio cuore zoppicante.

postato da: ventidiguerra alle ore 22:03 | link | commenti (3)
categorie: poesia

Questi che
di Giampaolo Simi

Questi che l'Italia è il paese che amo, e siccome sono un romantico che
non mescola affetti e interessi, i soldi li tengo in Svizzera.

Questi che per governare un popolo di furbi come gli italiani ci vuole il più
furbo di tutti.

Questi che non vi immaginereste mai per chi voto, e poi il voto è segreto.

Questi che hanno votato DC per non far governare i comunisti e, ora che i  comunisti non ci sono più, ne sentono così tanto la mancanza che continuano a votare uno che li difende dai comunisti.

Questi che hanno votato DC e non hanno mai fatto governare i comunisti,
e che ora votano Pdl perché il malgoverno dei comunisti ha rovinato
l'Italia.

Questi che se direi tutto quello che sapessi sui partigiani...

Questi che la sinistra aumenta sempre le tasse ma se tanto la fattura non le
serve, signora, le faccio uno sconto di cento euro.

Questi che io non lo pago il passo carrabile, ma davanti al mio cancello
non ci parcheggia nessuno lo stesso, scommettiamo?

Questi che io lo pago il passo carrabile e quindi sul marciapiede davanti al
mio cancello se voglio ci metto anche il ponte levatoio, io, e due dissuasori
in ghisa con la testa di leone, che li fa la fabbrica di mio cugino e secondo
com'è me li faccio anche rimborsare dal comune come arredo urbano, che
il sindaco era a scuola con me.

Questi che i politici sperperano i soldi dei cittadini per le loro clientele
(meno il mio amico sindaco).

Questi che al seggio non hanno fatto passare avanti una signora
novantenne quasi cieca perché si chiama Rita Levi Montalcini e ha
sostenuto il governo Prodi.

Questi che a diventare famoso perché uno è bravo sanno fare tutti, il
difficile è non sapere fare un cazzo di niente e farsi pagare per stare tutti i
giorni in televisione.

Questi che nel mio navigatore satellitare io ci posso settare anche la voce di
Moana, Bombolo o Padre Pio, senti là che roba, bestiale.

Questi che io sono credente, praticante quando posso (Pasqua e Natale,
ndr), però ho un rapporto tutto mio, molto profondo, con la religione che
secondo me deve essere un fatto personale e quindi non capisco proprio
che noia dia ai comunisti e agli islamici il crocifisso nelle scuole.

Questi che Ratzinger è un teologo raffinatissimo ma sinceramente Papa
Woityla era un'altra cosa, nel senso che, come dire, era meno tedesco.

Questi che io sono per la difesa della vita, ma le donne in carriera che si
svegliano e vogliono un figlio a quarant'anni, che vadano pure a inseminarsi
in Spagna, tanto i soldi ce l'hanno.

Questi che io sono per la famiglia tradizionale a ogni costo, anche a quello
di mantenere una moglie e una ganza.

Questi che io non sono razzista, lo so che perfino fra i marocchini ci
possono essere delle persone per bene.

Questi che io non ce l'ho con i gay, basta che non lo diano troppo a
vedere.

Questi che la mafia non esiste.

Questi che la mafia tanto esisterà sempre. Tanto vale non far governare i
comunisti.

Tutti questi, nell'anno 2008, sono la maggioranza degli elettori votanti
italiani.

Amen.

da http://giampaolosimi.myblog.it/



postato da: solaria alle ore 21:06 | link | commenti (3)
categorie:

Mi sono divertito a sperimentare la "poesia dorsale"!'?!

Nelle terre estreme,
con gli occhi chiusi,
una solitudine troppo rumorosa.

La vita fa rima con la morte,
disperazione,
il giorno del giudizio.

perché non vi cimentate anche voi?
postato da: frontespizio alle ore 19:44 | link | commenti (24)
categorie: poesia dorsale

because the night

because the night
canta patty smith con la sua voce che a me tanto piace. ci sono voci che non dimentichi che ti lasciano sensazioni stupende anche quando non vedi più le persone legate a quelle voci.
è difficile trovare una cantante che mi piaccia, sono selettivo con le voci femminili, ma sono le più belle.

perchè di notte può succedere di tutto.
questo è il senso. la notte il cervello si rilassa, la ghiandola pineale lavora più lentamente e siamo tutti più disarmati.

because tonight there are two lovers
if we believe in the night we trust
because tonight there are two lovers ...

mi ricorda tutte le notti che ho passato in questi ultimi 10 anni.
ore bellissime e ore bruttissime.
momenti in cui ridevo, in cui stavo bene, in cui facevo l'amore, in cui collassavo in cui dormivo in auto.
e momenti in cui piangevo, in cui bevevo fino allo svenimento. quando il cuore batte così lentamente che puoi sentirlo e ti pesa nel petto e fa
tum tum
e tu sei lì e non sai cosa fare.
cerchi di calmarlo ti batti sullo sterno. fumi una sigaretta dietro l'altra ma non riesci a sentirne il sapore. perchè il tabacco è pregno delle tue lacrime.

la notte. da un pò di mesi sto vivendo di notte, non è un vanto purtroppo. mi nascondo. il buio mi copre e posso muovermi con disinvoltura. tra gente come me, tra persone che vivono come me sneza arte ne parte, senza sogni e illusioni, una strada per il paradiso.senza esser visto, nascondendomi ai lampioni, camminando con la testa bassa e nella mente questa canzone
beacause the night

perchè la notte possiamo essere noi stessi, senza paure, senza illusioni.
e vorrei farmi meno problemi con una persona.
e vorrei essere più strafottente ma non ci riesco. e quando sto così mi aiutano i pink floyd wish you were here, e mi ricordo di quella volta, lasciamo stare.
il vero problema sono i ricordi ed i momenti in cui li rivivi.
vorrei essere più libero e non farmi frenare dai miei dubbi. più sicuro di me.
chissà.
postato da: cosentinonico alle ore 16:17 | link | commenti (9)
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