Libri&dintorni

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sabato, 31 maggio 2008

Presentazione Libro Sabato 14 Giugno



clikka sull'immagine

Giulia Tatti  presenta la sua raccolta di Poesie, a Milano dove risiede, fra qualche giorno.
Ritengo sarà un piacere condividere, per chi lo desiderasse, questo momento importante per lei... e vi giro l'invito!

Persona di cultura e grande intelligenza, brava Poeta, riesce a comunicare elaborando e sviscerando tematiche che tutti viviamo, con estrema serietà, rendendole alla portata di tutti, attraverso la sua facilità nello scrivere, pensieri articolati e significativi utilizzando lemmi chiari ed esplicativi, mai ridondanti.

Gli auguri di un successo meritato, che sia l'inizio di grandi soddisfazioni personali nel mondo della poesia, da parte della redazione tutta dell'Ass.ne, Salotto Culturale Rosso Venexiano, ed un abbraccio di amicizia sincera, affetto e profonda stima, da parte mia.
postato da: Anake alle ore 23:58 | link | commenti (8)
categorie: informazione, @eventi

Una serata per Gabriela

Giorno 3 giugno alle ore 19.00 Istituto Comprensivo "Stomeo Zimbalo"  Via Siracusa -   Lecce

gabriela solo foto

Serata dedicata alla raccolta fondi per aiutare la piccola Gabriela.

Partecipano

Mauro Durante (violinista e tamburellista)

Laura Nascosto (ballerina)

Elio Scarciglia (fotografo e documentarista)

Taddeo Roccasalda ( critico letterario e traduttore)

Lorenzo Laporta (scrittore)

Gabriele Boccuzzi (papà di Gabriela)

La serata sarà cordinata da Tiziana Faggiano

Durante la serata sarà presentato il romanzo "Le parole della pioggia" di Lorenzo Laporta e il video "Odore di terra" di Elio Scarciglia.

Sarà allestito un banchetto con tutte le pubblicazioni di "Terra d'ulivi" edizioni. Il 50% del ricavato delle vendite sarà donato a Gabriela.

www.elioscarciglia.it   mare38@libero.it

 

postato da: eliosca alle ore 08:32 | link | commenti (3)
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venerdì, 30 maggio 2008

della festa goduta

fronda d'ombra nella fronte
di troppo bambina
che non ricorda nulla di sè
 
se non la vecchia passione
del non voler morire
sordida escrescenza muta
nei resti della festa goduta
con furore d'utero
che la virtù dismaga
nelle facce color del fango.

Nel tutto non c'è altro.

postato da: Butterfly56 alle ore 21:57 | link | commenti (6)
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Nessuna voce



Ferita d'inverno in questi occhi rossi
del nord pungente il freddo nel
vento
inghiotte saliva fra morsi di lingua, cenere,
smembrata eco, la mia disperazione.

Figlio mio... mio Dio... perché non io?

Sopravvivo mentre muoio lacerando
tra ricordi crocifissi nella stanza e tremo.
Non c'è rumore nel mio cuore fermo
nessuna voce, nessuna che io senta.

 
dedicata ad Andreas Grassl

Manuela Verbasi
postato da: Anake alle ore 13:45 | link | commenti (7)
categorie: vita e morte

BibliothekWiererPanorama1klein

immagine dal web - google


"Il bene di un libro sta nell'essere letto.

Un libro è fatto di segni che parlano di altri segni,

i quali a lor volta parlano delle cose"


E' con questa splendida frase che vi consiglio la lettura / ri-lettura

del libro "Il nome della rosa" di Umberto Eco da cui essa è tratta.

postato da: sandra54 alle ore 13:31 | link | commenti (6)
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giovedì, 29 maggio 2008

Lasciami sola. Nuotandomi

 

Lasciami da sola
a incatenarmi dentro l'ombra piena
in questa sera rimossa dalla notte

Salta nel buio di un fiore reietto.

Ancora una canzone e poi,
cambiare l'acqua alle ginestre
nel vuoto di un crepuscolo mancato

arrampicati al vuoto di una lacrima

Lasciami da sola
devo incerare i pavimenti alla luna
prima che il ballo si scateni in rissa

nuotami nel mare delle attese annegandomi.

postato da: RaffaelaR alle ore 22:32 | link | commenti (5)
categorie: poesia, #raffaela ruju poesie

L
Philip Zimbardo

L'effetto Lucifero

Cattivi si diventa?

Raffaello Cortina, 2008, pp. 735, € 34,80

Collana Scienza e idee

 

Domenica 15 agosto 1971, in una tranquilla e assolata cittadina della California, alcuni studenti vengono arrestati con accuse fumose da una polizia fin troppo zelante e affidati al carcere ad ancor più zelanti "agenti di custodia".

Sorpresa! Le guardie sono studenti del Dipartimento di psicologia della locale Università , al pari dei detenuti, e tutti hanno dato il loro consenso a una ricerca del professor Zimbardo - e persino la prigione è simulata. Eppure la finzione si rivela più reale della realtà, al punto che lo psicologo sarà costretto a interromperla dopo la prima settimana. L'esperimento inizialmente voleva mettere a fuoco  soprattutto le reazioni dei detenuti, ma a poco a poco è emerso che l'effetto più sconcertante delle dinamiche di gruppo era invece la trasformazione delle "guardie" da giovani sani ed equilibrati in aguzzini. E alla fine il marchingegno si è rivoltato contro il suo stesso ideatore che ha constatato quanto labili fossero i confini tra bene e male. Assai prima delle documentate sevizie in carcere come quello di Abu Graib, si sono riconosciuti nel volto del carnefice i tratti dell'individuo comune quello che abitualmente chiamiamo il nostro prossimo.
postato da: frontespizio alle ore 22:29 | link | commenti (5)
categorie: genere / saggistica
mercoledì, 28 maggio 2008

BANDO DI CONCORSO 2008

“PREMIO DI LAUREA DINO FRISULLO”
II EDIZIONE
frisullo dino
L'Associazione SENZACONFINE e l’Associazione AZAD - per la libertà del popolo kurdo,
allo scopo di mantenere vivo il ricordo di Dino Frisullo e del suo impegno culturale, etico, sociale
e politico a sostegno delle lotte dei lavoratori, a tutela delle donne e degli uomini migranti, in
difesa dei diritti umani e per la libertà ed i diritti dei popoli, in particolare di quello kurdo, indicono
la II edizione del “Premio di laurea “Dino Frisullo”, con la collaborazione scientifica degli
insegnamenti di
ETNOLOGIA e di ANTROPOLOGIA SOCIALE dell’Università di Bari, e di CRITICA
LETTERARIA e di LETTERATURE COMPARATE dell’Università di Roma “Tor
Vergata”
e il sostegno di ARCI, ASGI e CESV-SPES
postato da: ale20025 alle ore 15:54 | link | commenti
categorie: @eventi, @segnalazioni, #ale20025
martedì, 27 maggio 2008

Fenomenologia del miracolo

Buongiorno….sedete pure….
Oggi parleremo del miracolo.
Come inizio vediamo c’e’ qualcuno che ha avuto qualche esperienza in proposito,anche parziale?
Nessuno,me lo immaginavo…
Dunque come prima cosa del fenomeno che viene comunemente chiamato miracolo,non se ne puo’ parlare senza avere avuto in qualche forma una esperienza diretta..
E anche in questo caso parlarne e’ cosa molto difficile,in quanto l’esperienza come potremmo chiamarla e’ strettamente personale e riguarda sensazioni di profondita’ tali che solo il partecipante puo’ sentire , provare e nello stesso tempo percepire con assoluta sicurezza la natura dei fenomeni
In cui in qualche misura lui stesso ha contribuito a mettere in moto.
Con questo gia’ delineiamo un perimetro e cioe’ stiamo tentando di definire eventi che vengono messi in moto dall’individuo e non altri tipi di eventi.
Una enorme quantita’ di energia viene ad essere prodotta  nelle profondita’ dell’essere per le piu’ svariare cause che comunque hanno la caratteristica di una grande passione,dove l’oggetto di questa passione puo’ essere qualsiasi cosa.
Questa passione che per semplicita’ chiameremo amore, se non cerca e percui non trova una possibilta’ di fluire si accumula e anche si amplifica se siamo nel caso nel quale ci sia una ripetizione della causa che l’ha prodotta.
Se per caso avviene un altro evento di rilievo nel durante,questo fa da’ ulteriore fattore di amplificazione e pososno accadere fenomeni di calore in corrispondenza non delle mani,ma del quinto chakra cioe’ proprio im mezzo al petto, intenso profumo di fiori, episodi di sudorazione.
Successivamente volente o no ,la tradizione spirituale in cui il soggetto e’ cresciuto determina le fasi successive e cioe’ avviene una comprensione profonda dell’accadimento da parte del soggetto e il soggetto stesso si rende conto che e’ solo un tramite e la stessa partenza,la stessa passione iniziale quella che e’ stata l’inizio e’ solo parte di una profonda occasione che colma un vuoto senza tempo che viene data e colta.
Dicevo prima della rappresentazione che il soggetto si da’ all’interno della propria tradizione spirituale,quella in cui e’ cresciuti.
E senza dare nomi,che viene formulato quello la richiesta del miracolo,che e’ la semplice formulazione di un vero desiderio, che e’ sempre molto precisa.
Talvolta’ il contenuto stesos del desiderio, che ha la caratteristica di essere altruistica,in quanto avendo alte possibilita’ di essere esaudito e’ molto pericoloso e percui e’ consigliabile rivolgere
la cosa al bene altrui,onde evitare li vedere soddisfatta una cosa ,per se stesso il che potrebbe dare l’adito a una serie di eventi che sconvolgono l’esistenza del soggetto.
Dicevo della formulazione ,che puo’ anche avvenire se il livello di energie messe in moto sono molto alte, tali da fare salire molto in alto, e percio’ tali da essere portati la’ dove ci sono altre entita’ che tendono percio’ in modo automatico ad associarsi al desiderio espresso ,al punto che il desiderio o richiesta del miracolo che dir si voglia nasce in una atmosfera di compartecipazione.
Fino dall’inizio vi sono precisi segnali dati in immagini o di percezioni che gia’ indicano la direzione ed il percorso dell’accadimento, per esempio l’immagine di un angelo o comunque elementi ad alto contenuto spirituale.
 
postato da: glencoe alle ore 21:38 | link | commenti
categorie:

New HarmonyPalu Klee, New Harmony, 1936, olio su tela > photo dal web


"Gli uomini provano un grande piacere nel vedere i colori,

hanno bisogno dei colori come della luce."

 


Come si presentano i colori in natura e nelle tinture, come è possibile combinarli e modificarne l'intensità, quali colori compaiono solo in particolari condizioni e, soprattutto, come tutti questi aspetti sono percepiti dall'occhio umano. Con La teoria dei colori, Goethe ha realizzato quello che considerava il suo progetto scientifico più ambizioso. In esso lo spirito filosofco illuminista si unisce allo scrupolo minuzioso dell'osservazione, rivendicando la centralità dei sensi dell'uomo nell'apprendimento dei fenomeni naturali.




Johann Wolfgang Goethe (1749-1832)

La teoria dei colori

Il Saggiatore, 2008, pp.260, € 14

 

dalle pagine del libro:

RAPPORTI CON LA TEORIA DEL SUONO

 

Che effettivamente fra colore e suono abbia luogo un certo rapporto lo si è avvertito da tempi assai remoti, come provano le frequenti comparazioni compiute ora di passaggio, ora in modo sufficientemente articolato. L'errore che in questo ambito si è commesso è motivato da quanto segue.

Colore e suono non si possono in alcun modo paragonare. Entrambi possono però essere riferiti a una formula superiore e da questa essere derivati, sebbene separatamente. Colore e suono sono come due fiumi che nascono da un'unica montagna, ma che scorrono in condisioni del tutto diverse, in due regioni che nulla hanno di simile, cosicché nessun tratto dei due corsi può essere confrontato con l'altro. Entrambi sono azioni elementari e generali, operanti secondo la legge universale del dividere e del rendere alla riunione, del dirigersi ora verso l'alto ora verso il basso, dello spostarsi ora su questo ora su quel lato della bilancia, ma su lati interanente diversi, in modi diversi, poggiando su elementi intermedi diversi, rivolti a sensi diversi. 

postato da: frontespizio alle ore 21:15 | link | commenti (6)
categorie: genere / saggistica

Butta Via Tutto

links

 

E butta tutto.... si si ... butta via tutto
Butta qualunque cosa possa ricordarti di me
Butta la tv
butta l'ipod
butta la macchina fotografica
butta la sveglia
butta la cornice digitale
butta lo striscione
butta il mouse e le tazze da colazione
butta la serie infinita di peluche a cui avevamo dato nome
butta i cd che ti avevo preparato con tanto amore
butta le poesie uscite dal mio cuore...
butta tutto non dimenticare nulla
butta tutto con la stessa freddezza
con la quale mi hai buttato fuori dalla tua vita...
tanto in fondo ciò che ti ho regalato aveva importanza solo per me!
Alex
postato da: ale20025 alle ore 17:21 | link | commenti (6)
categorie: pensieri sparsi, #ale20025
lunedì, 26 maggio 2008

Il sasso

Prendete un sasso,ne’ troppo grande ne’ troppo piccolo e prende devi una persona di cui precedentemente vi siate assicurati la comprensione.
Uno fara’ l’apprendista sciamano e l’altro fara' il paziente,poi i ruoli si invertiranno.
L’esercizio o il gioco come lo potete considerare ha questo andamento.
Il paziente lavora e l’apprendista sciamano fa’ solo da testimone.
L’apprendista sciamano prende la pietra che lui stesso ha raccolto e pensa ad una domanda,una domanda vera non finta….e poi si sceglie la parte del sasso da esaminare.
Guarda il sasso con attenzione e cerca di vedere in qualche graffio,qualche macchi ,qualche ghirigoro una immagine quando la individua la fa’ notare all’apprendista sciamano,l’immagine e’ valida se anche lui riesce a vederla.
Sono sufficiente tre immagini,ma si potrebbe andare avanti.
Poi il paziente da solo deve cercare il nesso tra la domanda che lui all’inizio si e’ posto e i tre segni,le tre immagini che ambedue hanno visto.
Quando ho fatto questa cosa ,mi sono sorpreso dalla velocita’ con cui ho stabilito il nesso.
Poco dopo ho pensato agli auruspici che interpretavano il volo degli uccelli.
E poi che in realta’ tutto puo’ essere usato.
Tutto puo’ essere il nostro specchio.
E’ poco tempo che ho avuto paura di perdere il lavoro e questa paura occupava tutto,poi una persona gentile e importante e’ riuscita a farmi entrare dentro una cosa
che potra’ sembrare ovvia e cioe’ che io per me stesso sono la cosa piu’ importante che ci sia, nel frattempo la cosa che era per me intollerabile era che il mio sistema di senso,le mie ricerche,veniva travolto anzi non c’era piu’ ,gia’ mi vedevo ovviamente ad occuparmi di cosa piu’ prosaiche,se devi pagare la bolletta,e comperare da mangiare e non lavori come puoi essere sereno e dedicarti ad altro?
E questo e’ stato un segnale come un disegno riconosciuto sul sasso,ieri sono andato al cinema da solo cosi’ per occupare il tempo e ho visto Gomorra tratto dal libro di Robero Saviano che ho comperato,ma come il solito non letto,un altro segnale.
Un segnale di cosa direte voi.
Se potessi non vivrei in mezzo agli uomini,mi ritirerei in un paesino molto isolato nei boschi e solo quando ne avessi voglia andrei magari all’osteria come fa Mauro Corona da Erto.
Nel mio piccolo io lo faccio gia’ questo ritirarmi dal mondo
e stare con me stesso anche se il me stesso spesso cerca l’oblio ,ma non raramente vede e parla,ma molto poco quasi
per non rischiare di usare malamente la parola.
Mi ero dimenticato di dirvi dei due segnali.
Ma e’ semplice il messaggio e’ se sei in mezzo al mondo degli uomini e lo sei non devi dimenticartene anche questo non e’ il tuo posto.
Devi stare molto attento, devi avere e se non l’hai devi fabbricarti la migliore strategia per quella data situazione.
Ricordandoti che la migliore strategia una volta trovata la devi applicare su dite in modo che sia vista dagli altri.
E se verra’ vista ,il che e’ certo avra’ il potere di cambiare le cose.
Eppoi non devi dimenticare che ci sono cose molto vicine,che se anche non le vedi sono terribili ed e’ terribile
che siano i ciechi a guidare i ciechi,o gli stolti,o il potere
che si allea con il potere.
 
postato da: glencoe alle ore 18:22 | link | commenti (6)
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aiutiamo una bambina

gabriela solo fotoGuardate il dolcissimo viso di questa bambina. I suoi occhi carichi d'amore, le sue paffute guanciotte.

Si chiama Gabriela ed ha un anno.

Dietro alla sua serenità nasconde un problema urgente che per essere risolto,almeno in parte, deve farsi curare in America ed occorrono circa 300.000 euro l'anno.

Non tutti i bambini hanno simili somme. I suoi genitori cominciano a farla curare con i loro risparmi che non bastano.

Terra d'ulivi ha deciso di tentare un aiuto per Gabriela devolvendo gran parte del ricavato delle vendite dei volumi e dei documentari editati e chiamando a raccolta tutti gli artisti amici per organizzare una serata di beneficienza.

Per ulteriori informazioni si possono usare i commenti che saranno letti anche dalla mamma e dal papà della bambina e ci si può mettere in contatto direttamente attraverso il numero 347 6568034

www.elioscarciglia.it mare38@libero.it 3201532619

postato da: eliosca alle ore 12:39 | link | commenti (4)
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sabato, 24 maggio 2008

Nuvole burattinaie

Rubo all'oggetto l'unico ricordo

attimi a dissuadere istanti
persi nella ceralacca eterna
come in un risplendere di specchi

dove ho conficcato chiodi con martelli immemori

rubo all'odore l'ultimo ricordo

spremiture di dissolvenze all'aria
disperse in tracce botaniche
come essenze di alambicchi medievali

dove ho estratto vapori idealizzati di pensiero


eppure è solo il cielo

che mi sfarfalla dentro violandomi
intimandomi di fermarmi ancora
sull'indaco da immortalare

e appenderlo alla gruccia della mente

quel cielo fluido e sinuoso
di perfezione inamidata
profumato di luce diversa

e non vorrei rimandare a domani

questa felicità quasi perfetta
che mi appartiene interamente
e non sembra cosa importante

eppure alla mattina spero di ritrovare

le stesse nuvole burattinaie
chiuse nel comodino insieme alla matita,
posso sfumarle solo sulla carta, sorridendo.

 

postato da: RaffaelaR alle ore 23:23 | link | commenti (3)
categorie: poesia

Vi consiglio questo brano, davvero meritevole

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:: Kostantin indaga by Shanmei



La metropolitana era il luogo che Kostantin preferiva di Mosca e forse del mondo intero. Aveva le sue stazioni preferite come la Kompomalskaja e la Arbatskaja, ma in realtà
gli piaceva tutto. Comprò il giornale e lesse i primi titoli. Caduta libera del rublo. Stipendi non pagati da mesi. Normale amministrazione. Scese alla sua stazione e defluì assieme alla folla verso l’uscita.




continua a leggere su:



http://shanmei.splinder.com/post/17193571/%3A%3A+Kostantin+indaga+by+Shanmei

postato da: frontespizio alle ore 11:18 | link | commenti (3)
categorie: #shanmei racconti
venerdì, 23 maggio 2008

L'Andersen: un festival sull’acqua

 

L’Andersen festival, a Sestri Levante (Ge) dal 22 al 25 maggio, è alla sua decima edizione. Spettacoli per grandi e piccoli, ma anche impegno, viniciodiscussione e buoni propositi. Acqua da bere, su cui navigare, acqua che muove interessi economici fino a diventare causa di guerre.
Appuntamenti di teatro, musica e informazione, pensati specificamente per i luoghi in cui si svolgono.
Nella cittadina ligure quattro giorni di eventi gratuiti in un’atmosfera magica. La memoria dell’acqua vive in tutte le sue implicazioni, attraverso il teatro di strada, i racconti, i concerti, gli spettacoli, le conferenze. Ogni appuntamento è progettato per il suo luogo di esecuzione, da cui trae forza e che trasforma con la magia della creazione. creano nuovi punti di vista e nuove immagini Gli spazi comuni della quotidianità si riempiono di immagini inconsuete, e in modo nuovo si riscopre il territorio, le piazze, il castello, le spiagge.

Si tratta della prima tappa del progetto Aria 2008 (www.ariafestival.it), che prevede il secondo appuntamento all’isola Palmaria, di fronte a Portovenere (Sp), dal 17 al 20 luglio. La Palmaria è uno scenario naturale selvaggio, preservato dalla speculazione edilizia. Spazi normalmente non fruibili, come una cava di portoro raggiungibile solo via mare, ospiteranno gli eventi di  PalmARIA 2008. Aria Festival, infine, si ripresenta davanti al pubblico a La Spezia a settembre, riempiendo di vita il quartiere umbertino, ex quartiere operaio della città.
Da giovedì 22 a domenica 25 il pubblico è invitato a scoprire Sestri Levante, incontrando artisti e esperti capaci di emozionare e far riflettere. Emozionanti i racconti sulla spiaggia della Baia del silenzio, un anfiteatro naturale in cui gli spettatori si sdraiano sulla sabbia. Lo scrittore Maurizio Maggiani racconta le sue avventure acquatiche, riflettendo su come cambiano i paesaggi interiori e esteriori. È atteso il concerto/reading di Vinicio Capossela, intitolato “Storie di marinai, balene e profeti”, sabato alle 22. Tra i narratori, inoltre, il regista Pippo Delbono e Caterina Guzzanti.

Il tema dell’acqua è approfondito attraverso incontri divulgativi con giornalisti e specialisti del settore ambientale. Oliviero Beha, autore teatrale, televisivo e radiofonico, metterà a disposizione le sue competenze di giornalista ambientale con un’intervento dal titolo “Acqua: oro blu”, venerdì sera. Domenica 25, invece, il racconto a più voci di Mariella Bussolanti, giornalista scientifica e redattrice di Geo, Maddalena Jahoda, biologa, cofondatrice dell’istituto Tethys e autrice di “Le mie balene”, e Rosario Lembo, economista, redattore del Manifesto di Lisbona per il contratto mondiale sull’acqua e direttore dell’Università del bene comune. Letture, racconti di avventure marine straordinarie, progetti sociali e problemi climatici.

All’interno del festival la sezione Realtà del mondo, un progetto per lo scambio culturale equo e solidale promosso da Coop Liguria, per presentare le iniziative internazionali più interessanti per il recupero del disagio sociale attraverso la cultura e le discipline artistiche. L’ospite di quest’anno è la scuola di Capoeira Arte e Luta di Cascavel (Brasile) del Mestre Mestrinho. Seminari, esibizioni dei giovanissimi capoeristi, una mostra fotografica, la proiezione di un film e un dibattito sul progetto di recupero sociale Axè approfondiscono la drammatica situazione dei “meninhos de rua” del Brasile.
Inoltre compagnie di teatro di strada provenienti da Spagna, Argentina, Polonia, Kenia, Belgio, Inghilterra, Italia e Francia, le evoluzioni aeree di due artisti della compagnia Sky Productions che salgono su pertiche alte 15 metri, la performance prodotta da Artificio23 che coinvolge Michela Lucenti, danzatrice e coreografa leader di Balletto Civile, Jules Beckman, Jules Beckman, Antoine Raimondi-Chauvot, Peter Weyel.
 
Alex
postato da: ale20025 alle ore 15:16 | link | commenti (1)
categorie: @eventi, @segnalazioni, #ale20025

Il Mare

GVTrabucco

Parli con tante voci a chi le sa ascoltare;

voce di gigante addormentato padrone e amante della terra,

voce di maestro furioso (la natura è la tua disciplina);

voce sussurata che da sola fa orchestra

allo spettacolo dell'animo umano.

Dipingi con un solo colore

infinite varietà di superfici.

Respiri e quindi vivi.

Potrai mai concederti a chi ti ama?

Alex

postato da: ale20025 alle ore 14:50 | link | commenti (10)
categorie: pensieri sparsi, paesaggi del quotidiano, #ale20025
giovedì, 22 maggio 2008

Avalon

 

Morganada  Morgana

Avalon, l’isola tra i ghiacci,

lambita da correnti calde

che ne fiorivano rive e valli

ascose. A guidare la galea

che mi portava all’agognato esilio

erano le canoe di uomini tozzi,

la notte pagaiavano sul ritmo

di canzoni. Cantavano stelle

e nevi scure e una fiamma protetta

che attendeva,

ogni strofa era un miglio marino,

ogni stanza una virata esatta.

Avalon, picchi bianchi a mare,

rose canine e odor di gelsomino,

miraggio di naufragi e di salvezza.

postato da: viomarelli alle ore 21:44 | link | commenti (6)
categorie: #viola amarelli
mercoledì, 21 maggio 2008

Petali Di Cielo



Accesi un fuoco,
intessendo con le braci
parole,
per renderti più dolce, la notte
di un inverno, che già
sulle tue inquiete palpebre
d' improvviso si perse.
Mi strazia a non finire
la memoria di te
e, con la fronte, ormai contro una pietra,
ti cerco in un petalo di cielo
in ogni sera, in ogni notte silenziosa,
come in quell' altra notte
in cui te ne andasti,
oltre la soglia,
non so dove,
seguendo la luce delle stelle.
Ti cercherò, domani,
chiamandoti,
pensando che tu sia qui
e che basti
una voce,
a ricostruirmi il tetto sulla casa.

postato da: ventidiguerra alle ore 21:38 | link | commenti (3)
categorie: poesia, riflessioni

Sono profondamente dispiaciuto, per un errore ho cancellato il racconto (che riproporrò).





Mi dispiace davvero tanto aver perso tutti i vostri delicati commenti che credo aver letto tutti: abend, sandra54, domaccia, giovanna, nicocosentino, glencoe, mary17, babilonia61, ventidiguerra.






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Las ciliegias


Las Ciliegias, una stazioncina fiorita, vedeva passare solo treni locali; quel giorno da uno degli scompartimenti in legno, due uomini, annoiati e sudati, scesero e si diressero nella piccola sala d'attesa.


Un funzionario del comune era lì ad aspettarli. Era la festa patronale del paese e i due ospiti erano il clou della serata.


L'uomo più grosso, centoventi chili, testa piccola incastrata su un corpo enorme era Sonny Liston, pugile che aveva fatto epoca. La sua grandezza terminò quando Cassius Clay, il ballerino del ring, soppiantò tutti i concorrenti e lui Sonny, tramontò immediatamente. Ora per fare due dollari doveva vagare per questo genere di feste per mostrare muscoli, incassare colpi dall'ultimo imbecille, pulirsi le ferite e trascorrere la notte nella pensioncina del paese.


L'altro, era Ernesto Guevara, un noto guerrigliero, aveva organizzato rivoluzioni contro le dittature ma ogni volta qualche amico lo aveva tradito. Avevano provato a metterlo in carcere, ma magliette e souvenir di ogni genere, con il suo volto ben impresso, si vendevano in tutto il mondo e lui - un po' strano - rifiutava i diritti d'autore. Non aveva un dollaro, la sua famiglia lo aveva ripudiato, i generali lo avevano allontanato, così Ernesto, ballerino e suonatore di chitarra, sbarcava il lunario con uno spettacolo melanconico: "La fine dei sogni".


Il paesino di Las Ciliegias, docile e sonnolento, era vestito con le luci e i drappi della festa; la sera si avvicinava e il funzionario comunale accompagnò le due “attrazioni” al ritrovo dei soci. Lungo il tragitto del corso principale, piccoli negozi moderni pieni di profumi, telefonini, creme dimagranti, erano un bel vedere. Nei vicoli adiacenti non un bambino ma adulti intenti a giocare a dadi o a bere birra.


I tre entrarono dalla porta della cucina, si sentivano bisbigli e urla, e il sottofondo di un grammofono che gracchiava un'aria di Caruso. I convitati erano tutti eleganti. Gli uomini, dalle scarpe al papillon, erano tutti uguali, sembravano dei pinguini; le donne tutte in décolleté adorne di ori di vario genere indossavano vestiti colorati, sicuramente di buon taglio; di certo tutti i benestanti del paese! Finora dal finestrino del treno, Sonny ed Ernesto avevano visto cavalli, vacche, pecore, macchine per estrarre petrolio e ciminiere che emanavano un cattivo odore.


Il funzionario, che li anticipava, li presentò al presidente che, con un sorriso smagliante, li accolse al tavolo più importante presentandoli alle signore e ai signori presenti: “Las Ciliegias è onorata di avere qui Sonny Liston ed Ernesto Guevara, tutti noi conosciamo la loro storia e molti di noi hanno ammirato le loro gesta, possiamo senz'altro affermare - continuò il presidente - che nutriamo per loro un sentimento di riconoscenza. Per questo il nostro Comitato di Proprietari, ha deciso di intitolare loro una strada del paese. Domattina la cerimonia durante la quale saremo onorati della loro presenza.


Sonny ed Ernesto si guardarono e senza muovere un capello chiesero da bere, erano stanchi e accaldati, scusandosi chiesero di andare alla pensione per rinfrescarsi.


Questa poca educazione non scompose i presenti che, in fondo, con loro non avevano un granché da spartire.


La pensione era piccola i due e pulita, i due erano stanchi e si misero sul letto senza togliersi nemmeno la giacca.


- Ernesto, ma perchè proprio noi due in questo buco di paese di cafoni arricchiti? È una vita che prendo pugni in faccia e nello stomaco, forse la testa non mi funziona più ma non capisco come si può dedicare una strada a uno come me, che non ha fatto niente di buono, che non è stato utile nemmeno a se stesso, che non è riuscito a metter su famiglia… cose normali di questo mondo.


- Sonny, la gente è strana, forse con i loro gesti vogliono darsi una pennellata di pulito, non te la prendere e poi non sei da buttar via, qualcosa di buono l'hai fatto.


- Cosa avrei fatto, Ernesto?


- Hai fatto Re Casssius Clay. Senza di te il ballerino del ring non sarebbe stato tale.


- Forse hai ragione Ernesto. Ma tu perchè non ti sei fatto ammazzare, non era meglio morire per quello in cui credevi?


- La verità, Sonny, è che pensavo che un altro mondo fosse stato possibile ma questo non si fa da soli, le armi, certo, erano una maniera utile e importante ma l'idea era abbastanza idiota. Le persone hanno altro a cui pensare piuttosto che fare le rivoluzioni. Hai visto come sono importanti le feste patronali, come è importante avere un vestito da pinguino o un décolleté, o avere l'ultimo prodotto moderno? Oggi mi trovo a fare spettacolo e quando guardo una bella donna, vorrei fermarmi, farle la corte e se vedova, magari, sposarla. Come vedi, fare le cose che fanno tutti.


- Ernesto, quando stavi tra le montagne non pensavi ai tuoi figli?


- Certo che ci pensavo, ci penso anche oggi! E pensare che vivono quel mondo che non mi piace mi fare intristire. Beviamoci un bicchiere di vino e prendiamo il treno di mezzanotte. Torniamo a casa, Sonny!

postato da: frontespizio alle ore 21:13 | link | commenti (21)
categorie: #michele racconti