Libri&dintorni

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lunedì, 30 giugno 2008

dalla mostra ex libris - roberto matarazzo per giuseppe tenti

Roberto Matarazzo
ex libris



"Per un viaggio estravagante in libreria"
esposizione libraria per testi muniti di fogli colorati cosmopoliti

libreria "Libri&dintorni" - campobasso
visitabile fino al 14 luglio

Il poeta e la morte - Giuseppe Tenti

Lasciami scavare ove i petali troveranno il contatto
nella giunzione che tutto contiene
cavità del mio sonno e dei baci
sibilo ardente dell'albero chino alla terra umida.
Accoglimi nel tuo nero fermento,
nella schiuma frizzante della tua tenerezza,
alla frusta del tuo profumo voglio bere
il liquore della pelle colma di sole e di sapore
come una spiga appena battuta.

Giuseppe Tenti

In precedenti vite ero stato cane ed anche gatto.

gattino
Questa sera ho ancora gli occhi stanchi e non ho voglia di leggere.
La televisione è uno schifo.
Non ho sonno e nemmeno desiderio di bere.
Allora mi metto a visualizzare “Lei”.
Penso, molto intensamente, alla sua snella vita e scorro, adagio con le labbra, il sinuoso gioco dei fianchi.
Poi arriva il gatto, mio cliente abituale, al quale ho dato da mangiare.
Si piazza tra un pezzo di persiana chiuso e il vetro, lì sul piccolo spazio dove c’è un ripiano di marmo.
Perché sotto – dentro – c’è il condizionatore che rinfresca e lui se ne sta lì sotto al fresco. Mi guarda con i suoi occhi, espressivamente felici, intuisce i miei pensieri sensuali, sbadiglia poi mi dice (mentalmente) “Vecchio Porco!”.
Dovrò spiegarli che non è così, che questa mia ammirazione e adorazione “vitale” (e cioè della vita di “Lei”) è anche estetica, affascinante.
Troppo complicato. Lui guarda ancora, e ripete, ostinato: “Vecchio porco!”. Allora gli dico che, evidentemente non ha mai incontrato una gatta così subdolamente attrattiva come “Lei” ma, che se l’avesse per caso incontrata….Mi guarda ancora e dice: “già già, capisco. Però sei proprio un essere sensuale”.
Alzo le spalle e non so cosa rispondere. Magari ha ragione lui.
 
………
 
Martedì mattina. Caldo. Passeggiata di buon passo, lento, ma temperatura bestiale. Compro cose da mangiare e sbaglio due volte a pagare perché sto pensando alle cosce di “Lei”.
La lotta “razziale” per il predominio territoriale, ha visto: i gatti biondi trionfare sui soriani.
Anche il mio protetto non viene più. Al suo posto sono apparsi (sempre puntualissimi “ore pasti”) due biondi. Ho dato loro quello che potevo: salamino e formaggio “Bel Paese”(Mik questa è pubblicità occulta!).
Gradito.
La gatta bionda è molto domestica ed ama farsi carezzare.
L’ho fatta entrare in casa e lei si è placidamente seduta sul divano, mentre leggevo il giornale.
Ma, con una zampa, solleticava carezze. Allora l’ho accarezzata a lungo e ne era estasiata.
Ho cominciato a “ronronnare” e non la finiva più. E’ bella: pare una piccola tigre.
Ma il “mio” soriano selvatico 8che non si lasciava avvicinare) aveva occhi più espressivi e comunicanti.
Questa invece – che deve essere una femmina – sollecita tenerezze e carezze.
In precedenti vite devo essere stato cane ed anche gatto, perché entrambi questi animali mi amano istintivamente.
 
…….
 
Mi dispongo a partire. Ah, infine! Rivedrò “Lei”, riascolterò la sua voce, forse…..eh, sì….
Il gatto in omaggio alla mia partenza che ignora, ha avuto per pranzo (graditissimo) un intero salamino. Che almeno lasci un buon ricordo!
Infatti è stato come Argo, il cane di Ulisse.
Come sono arrivato, si è ricordato di me ed è venuto subito, dal primo giorno, a salutarmi e a questuare.
E i “biondi”?
Questa sera non si sono visti.
Che li abbia cacciati lui?
Penso intensamente a “Lei” e ai suoi baci.
 
 
 Alex
postato da: ale20025 alle ore 18:14 | link | commenti (4)
categorie: pensieri sparsi, #ale20025
domenica, 29 giugno 2008




Canaletto d'acqua



Canaletto d'acqua che rincorre gocce
perdute fra i ciottoli verdi di muschio sul fondo

Fra i ricordi scorgo, oltre la siepe
il portico di glicine, rosse rose selvatiche 
il prato abbandonato

Un vecchio plaid macchiato, un bacio vero
il nervosismo delle mani

ad allontanar formiche sui ginocchi

Palpito confuso di cuore e negli occhi tuoi

innamorati e lucidi
desiderio  di nudità svelate, sogni passioni e gemiti
odor di campo e fiori di lillà

Venexiana

postato da: Anake alle ore 09:29 | link | commenti (4)
categorie: poesia
sabato, 28 giugno 2008

dalla mostra ex libris - riberto matarazzo per Elio Scarciglia, Alessandro Canzian

Roberto Matarazzo

ex libris


"Per un viaggio estravagante in libreria"

esposizione libraria per testi muniti di fogli colorati cosmopoliti


libreria "libri&dintorni" - campobasso

visitabile fino al 14 luglio


125-canzian&ELIOscarcigliaA


lirica in bleu, '07, per : A. Canzian ed E. Scarciglia, Distanze, Terra degli ulivi

venerdì, 27 giugno 2008

JOAN ARMATRADING

JOAN ARMATRADING
Love And Affection

(Armatrading)

joan armatrading

I am not in love
But I'm open to persuasion
East or West
Where's the best
For romancing?
With a friend,
I can smile
But with a lover,
I could hold my head back
I could really laugh
Really laugh
postato da: ale20025 alle ore 14:53 | link | commenti (2)
categorie: pensieri sparsi, @segnalazioni, #ale20025

Qui da noi



Si rimane a guardare sullo specchio d'acqua
che ci fece culla a storie e uomini
i cornicioni incrostati di sale
i passi silenti di innamorati antichi
le parole poggiate sull'intenzione

Dietro il pudore di persiane chiuse.
postato da: nuccina1 alle ore 12:08 | link | commenti (7)
categorie: #nuccina
giovedì, 26 giugno 2008

dalla mostra ex libris - roberto matarazzo per viola amarelli

Roberto Matarazzo

ex libris






"Per un viaggio estravagante in libreria"

esposizione libraria per testi muniti di fogli colorati per viaggi cosmopoliti




libreria "libri&dintorni" - campobasso

visitabile fino al 14 luglio 2008





Viola rosso/amaro per Viola AmarilliViola rosso/amaro per Viola Amarelli in viola/rosso!, 2007 per: Viola Amarelli, Fuorigioco, Joker

Un addio

Ci pensò un intero pomeriggio prima di decidersi, poi Simona prese il cellulare e compose il numero di Marco
:-Ciao Simona, che bello sentirti- le rispose lui sorridente e baldanzoso.
La sera precedente avevano litigato furiosamente, Simona aveva usato parole affilate come lame per cercare di ferire MArco e ora lui le rispondeva tutto pimpante dando per scontato che la rabbia le fosse sbollita, perché in fondo, a dirsela tutta, Simona era così: bastava un nonnulla a infiammarla, ma altrettanto poco per tranquillizzarla e Marco... Marco se n'era sempre approfittato.
La strapazzava Simona, la trascurava, tanto poi sapeva che Simona si arrabbiava ferocemente e repentinamente perdonava, questa volta lei lo aveva fatto attendere più del solito, ma poi aveva chiamato, evidentemente ne aveva combinata una particolarmente grossa, ma era stato perdonato, come al solito, come sempre, sorrise Marco, sicuro di sé
:-Come va piccola?- chiese senza nemmeno accennare alla sera precedente, -E' bello sentirti-
:-A dire il vero, ti ho chiamato per chiederti di cancellare o distruggere tutto ciò che mi riguarda- disse lei con voce piatta.
Marco rimase in silenzio per un attimo, non era possibile, Simona bluffava! Ritrovò a forza una parvenza di sorriso e continuò con una voce stavolta meno allegra e sicura di sé
:-Sono fuori, stasera faccio come vuoi, tutto ciò che vuoi, poi ti chiamo per dirti che ho fatto-
:-Non ce n'è bisogno-
:-Ma per avvisarti...-
Simona non rispose chiuse la chiamata, si stese sull'erba tagliata da poco e pianse di gioia e dolore mentre si impiastricciava di verde.
postato da: Shoruel alle ore 19:04 | link | commenti (5)
categorie: #shoruel racconti

e gia'....

Vuoto vuoto
niente da fare
dice e’ ottimista
mi metto in gioco
 
Sono della lega
ero  assessore
adesso sono sindaco
caro signore
 
Faccio parapendio
facevo arte marziale
i figli a scuola
tutto normale
domenica in chiesa
marito a passeggiare 
 
solo silenzio
quando stai per crepare
sporcizia sulla pelle
sudaticcia
non la puoi levare
 
una mano sulla faccia
una mano alla gola
ti prendono cosi’
e questo non ti consola
  
alla tivu’ senza parlare
uno sbattimento
e una voglia di sballare
sempre piu’ in alto
partendo da terra
sono una banda
di criminali di guerra
  
stanze pulite
da sempre lo stesso
anche se adesso
sembra un cesso
proprio stasera caramia
abbiamo un ospite
la democrazia
 
 
fetenzia fetenzia
nella immondizia
c’e’ pure un osso
che trovano nascosto
adesso e’ un merito
dominio dominio
sputato addosso
 
dominio dominio
piano inclinato
rotola la biglia
di ferro pattinato
rotola rotola
sempre piu’ veloce
andra’ a sbattere
sul palo della luce
 
questa sera caramia
abbiamo come ospite
la democrazia
 
postato da: glencoe alle ore 18:34 | link | commenti (4)
categorie:

La mia ricerca

20041212-portobello
Sto cercando da anni un angolo
Dove poter scrivere quello
Che so del mondo.
Pensieri sottili, enigmi, voli.
Il luogo:
davanti al fuoco? Guardando l’acqua del fiume che corre?
Un topo mi guarda!
La luna, la luce, il sicomoro.
Una giovane donna si guarda allo specchio
Sono distratto e rapito, il cielo è assente
Tutto è sussurri e gridolini,
annaspi e celidonie, incendi e morsetti.
Una cosa è certa:
se un giorno deciderò di scrivere
le mie memorie le affiderò
ad un baco da seta.
Alex
postato da: ale20025 alle ore 17:54 | link | commenti (5)
categorie: pensieri sparsi, #ale20025

"Braccio di Ferro è un impostore, uno spudorato millantatore, ciarlatano da bancarella. Il più celebre dei marines ameriani ha salute di ferro, morale d'acciaio e un avambraccio di bronzo ma, contrariamente a quanto ha voluto darci a credere per anni, la sua eccezionale forza non viene dalle virtù alimentari degli spinaci. E chiunque fosse tentato di imitarlo farebbe assai meglio a mangiarsi l'intera lattina anziché le foglie racchiuse all'interno.
Originaria della Persia, questa pianta dai semi spinosi (aspanach, in arabo) contiene effettivamente ferro; con tre milligrammi circa di metallo ogni cento grammi di ortaggio fresco (appena è cotto, i primi  se la danno a gambe), essa è molto più benefica della maggior parte dei frutti. Tuttavia, a confronto dei legumi quali elenticchie, o di alimenti come zucchero, uova, frutti di mare, è meno ricca di ferro. E a paragone delle carni, in  cui questo oligoelemento associato all'emoglobina ha il duplice vantaggio di essere presente in grande quantità o di essere facilmente assorbito dal corpo umano, lo spinacio ricorda la rana che si voleva grande come il bue. Insomma, una porzione di fegato o di sanguinaccio sopravanza di gran lunga chili di insalata alla Braccio di Ferro.
dalle pagine del libro:
postato da: abend6 alle ore 17:38 | link | commenti (13)
categorie: curiosità, genere / saggistica

ricevo e posto

Nasce il premio “Monnezza, arte e cultura nel Molise”
di Franco Valente

Prendo spunto dall’iniziativa di Antonio Grano che ha diffuso la foto sulla monnezza al Paleolitico di Isernia (http://www.altromolise.it/notizia.php?argomento=e-mail&articolo=32501) per lanciare una iniziativa: l’istituzione del premio“Monnezza, arte e cultura nel Molise
Spero di trovare d’accordo, insieme alle persone sensibili, tutte le testate giornalistiche (carta stampata, internet, televisioni) per dare un piccolo spazio all’iniziativa.

Il premio dovrà consistere nell’inviare all’indirizzo di questo sito (www.francovalente.it)  (o di quelli delle testate che si dichiareranno disponibili all’iniziativa e che saranno opportunamente comunicati) due immagini riferite allo stesso luogo molisano in cui convivono monnezza, arte e cultura.

postato da: giovannaco alle ore 17:06 | link | commenti (2)
categorie: @segnalazioni
mercoledì, 25 giugno 2008

dalla mostra ex libris - roberto matarazzo per marina raccanelli

Roberto Matarazzo

ex libris



"Per un viaggio estravagante in libreria"

esposizione libraria per testi muniti di fogli colorati per viaggi cosmopoliti




libreria "libri&dintorni" - campobasso

visitabile fino al 14 luglio 2008





59bis-raccanelli-BVento_venexiano, B, '07, per: Marina Raccanelli, Vento di stelle fredde, L'Autore libri.

vanni_santoni-1Vi propongo il libro di un amico di blog http://sarmizegetusa.wordpress.com/


Jacopo, il Mella, il Paride, il Dimpe, il Malpa, Sandrone. Sono amici. Nel '95 hanno sedici anni e un unico passatempo comune: sperimentare nuove droghe. Oppio, coca, anfetamina, mescalina, ecstasy, marijuana, tabacco, perfino noce moscata. Provano di tutto pur di riempire il vuoto che sentono dentro. La scuola che non va, le ragazze che "non ci stanno", i genitori assenti o troppo presenti, una città - Firenze - che non li accoglie e li spinge in periferia fanno da sfondo alle avventure dei sei amici. Ogni capitolo porta il nome della droga che viene assunta per la prima volta. Tra rave party, spacciatori, viaggi ad Amsterdam, ricerche di nuovi "mondi" e puntuali descrizioni della fauna che popola il sottobosco giovanile, Vanni Santoni descrive una realtà nichilista e amara, e un'amicizia vera, profonda, pura.


pag. 269, 2008, euro 13.

postato da: frontespizio alle ore 17:01 | link | commenti (6)
categorie: esordi letterali, genere / romanzo
martedì, 24 giugno 2008

Domande senza Risposta

1
Ma allora cos’è che ha smesso davvero di funzionare?
La famiglia? La scuola? La politica? La chiesa? La coppia? Il lavoro? Il senso del dovere? L’identità sociale? Oppure tutte queste cose messe insieme?
Quando si ruppe il primo pilastro portante della società, come mai non ce ne siamo accorti?
E perché non abbiamo reagito, non abbiamo cambiato rotta, quando le prime nubi inequivocabilmente minacciose si sono intraviste all’orizzonte?
Se non è chiaro capire da dove sono cominciati i guai, dove è partita la prima crepa, è invece chiarissimo individuare cosa sta funzionando a meraviglia: la strapotere economico, l’individualismo, l’indifferenza, l’odio e l’ira che alimentano la violenza dei singoli e quella dei popoli, l’infelicità che induce alla troppa distrazione, alla troppa distruzione.
Naturalmente queste forze nichiliste dell’animo non sono un prodotto della modernità, esistono da sempre e sempre hanno influito nella storia, ma oggi la sensazione è che siano decisamente preponderanti, in via di affermazione assoluta, che non hanno più barriere né anticorpi.
Praticamente i valori peggiori dell’uomo stanno diventando gli unici valori riconosciuti, praticati e promossi tanto da chi domanda quanto dai semplici individui.
Pertanto non si può più parlare di imposizione di idee (come se ci fosse una dittatura), bensì di cultura di popolo: adottiamo e promuoviamo gli stessi modelli sociali di cui poi ci lamentiamo.
Eppure dovrebbe essere chiaro che chi si adatta acriticamente ai valori dominanti ne diventa alleato, ma se opporsi significa andare incontro a sanzioni psicologiche non da poco, come isolamento, depressione, melanconia, solitudine, non stupisce che infine ceda anche chi è consapevole dell’importanza di resistere all’omologazione.
E allora che fare?
Ah, io non lo so proprio.
Chi ha idee in proposito si faccia avanti e le condivida con, me, tutti noi.  
Alex
postato da: ale20025 alle ore 21:00 | link | commenti (7)
categorie: pensieri sparsi, #ale20025

dalla mostra ex libris - roberto matarazzo per francesca pellegrino

Roberto Matarazzo

Ex libris





"Per un viaggio stravagante in libreria"

esposizione di testi muniti di fogli colorati per viaggi cosmopoliti






Libreria "libri&dintorni" - Campobasso

visitabile fino al 14 luglio



110-francescaPellegrinoAFrammento per F.P., '07, per: Francesca Pellegrino, Evasione d'interni, s.l.s.;





Presentare una esposizione di testi completi di ex libris, fogli colorati per Autrici/Autori che, nel tempo, hanno contribuito alla mia formazione culturale e umana, significa effettuare un viaggio da nomade delle culture e dei saperi, degli spazi e dei tempi, sorta di ritorno omerico verso la giornata vissuta da Leopold Bloom con la curiosità labirintica di esplorare il multiculturalismo insito nei volumi presenti nella mia biblioteca.



Quando annuso i miei amatissimi libri, tutti un po’ usati, un po’ lisi, un po’ macchiati da chine girovaghe e picchettati dalle tracce dello scorrere del tempo, sembra di avvertire che l’Autrice e il Poeta, lo Scienziato e la Pittrice, mi sussurrino parole alate dense di umanesimo cosmopolita e di estravaganze raffinate: Sappho recita Liriche musicali, Omero rimanda agli Omeri delle origini, Joyce mi parla di Norma, Némirosvsky narra di russi in Francia e di ombre umane fluttuanti da camini nazifascisti, e mi lascio andare ad oniriche visioni per poi far volare la fantasia: e delineo, in metamorfosi simpatica, ex libris per volumi oggetto e soggetto di desiderio.



roberto matarazzo

lunedì, 23 giugno 2008

capelli neri (seconda versione)



Luca, mio figlio, e i suoi figli: Riccardo e il piccolo Simone.


in questa pausa in cui la vita tace

pettino i miei capelli neri

ricca di questi anni nuovi

amando i vecchi in ogni filo bianco:


riverbera il sorriso di un bambino


oggi profilo di un mento risoluto,


sono stata madre di un pane combattuto.


---


Accarezzo una guancia al tempo,


d'ogni cosa mi parlano i tuoi bambini

fanno trecce con le mani

amando in te i miei capelli lontani.



 
postato da: Butterfly56 alle ore 20:05 | link | commenti (4)
categorie: poesia, #butterfly poesie

Scritte sulla corteccia del mare

 

 

La corteccia del mare
ha concepito l'onda anomala
in un punto oscurato dal crepuscolo

Dagli abissi mi stai pescando i sogni

Riposa nella culla di conchiglia
dormita è ormai la notte di prima luna
nell'acqua che scorre corretta dal sale

Non chiedermi di chiudermi l'abbraccio

Lascia che la passione mi trapassi
che generi la genesi dell'atomo
levigato dalla goccia dell'attimo

Se ti ho sofferto il corpo stracciami la voce

Ha nodi incisi nel petto
la vigna vendemmiata sul mare
e grappoli pieni di rosso che fanno tramonto.

Sono miei questi tralci impigliati al tuo scoglio

E possono durare tutto il tempo che posso
in questa resistenza che mi lega alle tentazioni
condotta come sono, al limite estremo dell'opposto

Dove si sono incagliati intarsiando sensazioni

Oggi hai il potere di oltrepassare il tremore dell'acqua
nel fremito improvviso delle oscillazioni
distillando le pieghe dei minuti


Dei mille silenzi annegati in bocca.

postato da: RaffaelaR alle ore 11:19 | link | commenti (3)
categorie: poesia, #raffaela ruju poesie

"Era mio padre" di Franz Krauspenhaar

era mio padre

 

 

 

 

 

 

 

 

 

    “Dopo anni quando ci ripensi capita che vorremmo proprio acchiapparle le parole che ha detto certa gente e la gente stessa per chiedergli quello che hanno voluto dirci… Ma se ne sono proprio andati!... […] Bisogna allora continuare  la strada da soli, nella notte. Abbiamo perso i veri compagni. Non gli abbiamo fatto la domanda giusta, quella vera, quando c’era tempo.”  (Louis-Ferdinand Céline, Viaggio al termine della notte). 

postato da: 1Nuscis alle ore 01:51 | link | commenti (3)
categorie: recensioni
domenica, 22 giugno 2008

capelli neri



"madre" dal sito di Ivo Batocco



in questa pausa in cui la vita tace

pettino i miei capelli neri

ricca di questi anni nuovi

amando i vecchi in ogni filo bianco:


riverbera il sorriso di un bambino


ora profilo di un mento risoluto,


sono stata madre di un pane combattuto.


==


Accarezzo una guancia al tempo,


d'ogni cosa mi parlano i tuoi bambini

con le mani fanno trecce

con i miei capelli lontani.

postato da: Butterfly56 alle ore 18:56 | link | commenti (4)
categorie: #butterfly poesie