Libri&dintorni

blog della libreria "Libri&dintorni" | via cannavina, 19-21 campobasso | telefono 0874.438430 | libriedi@libriedintorni.191.it | libero spazio per recensioni, riflessioni, pubblicazione di racconti brevi, segnalazione eventi

Utente: frontespizio
Nome: MICHELE PAPARELLA

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


Categorie

#2tonidiblu alias mareblucobalto
# venexiana poesie
#ale20025
#alessandro ghia poesie
#ali69 pensieri
#alivento poesie
#andrea dei sedizi racconti
#angela maddalena racconti
#anna58 racconti
#anna corallo poesie
#antonio cappella poesie
#barbara gozzi racconti
#bianca madeccia poesia e foto
#bianca madeccia poesie e foto
#blacklace
#butterfly poesie
#capitano racconti
#carlotta de melas
#carmen
#caterina sottile
#chicca
#clairedelune
#cominciare
#cosentino nico poesie
#cosentino nico racconti
#diciche riflessioni
#dipcadeave
#domaccia poesie
#domaccia racconti
#edizioni 9muse
#elio scarciglia - il salento
#enrico cerquiglini poesie
#etichette poesie
#fabrizia conti poesie
#fasterboy
#federico francioni racconti
#francesca pellegrino poesie
#gabrielli editori
#giovanni nuscis
#glencoe poesie
#glencoe racconti
#iole novelli poesie
#justine casertano arte
#luciano mastrocola racconti
#luisella pisottu poesie
#mariagiovanna luini riflessioni
#mariantonietta
#mariella tafuto
#marina raccanelli poesie
#mario serra arte
#mary17 poesie
#marzia serra poesie
#michele racconti
#minet poesie
#need
#nuccina
#paolo massari racconti
#parlardi
#raffaela ruju poesie
#raffaella ruju flussi
#raffaella ruju racconti
#rita iacobucci
#roberto matarazzo ex libris
#rossella meditazioni
#satyrica
#shanmei racconti
#shoruel pensieri
#shoruel racconti
#smarrimento
#solaria poesie
#stella recensioni
#the sleepers
#valentina demelas
#viola amarelli
#viola amarelli poesie
@anniversari
@annunci amici della musica cb
@annunci teatro officina - mi
@annunci teatro savoia-cb
@annunci uli - campobasso
@anticipazioni di fahrenheit
@appelli
@appuntamenti libri&dintorni
@cinemattivo
@commemorazioni
@eventi
@segnalazioni
@universitàcattolica2007
aforismi
altroverso
ambiente
andrea tarabbia
architettura
arte
beat generation
bibliofilia
cartolina da
cinema
comunicazione argomento
concorsi letterari
concorso fotografico
cose così
critica letteraria
cultura
cultura del bere e del mangiare
curiosità
danza
del restauro e delle sue morti
elementi del linguaggio
elio scarciglia mostra video fot
elisa massari
eros by night
esordi letterali
ex libris
filologia classica
filosofia
filosofia e arte
fotografia
fumetti
gazzadipensieri
genere/teatro
genere / bibliografie
genere / classici
genere / giallo noir
genere / interviste
genere / poesia
genere / racconti
genere / romanzo
genere / saggistica
genere / satira
genere / surreale
giorgio fontana
giornata mondiale poesia 2007
i grandi eventi di elio scarcigl
i libri presentati da elio scarc
il messaggero dellimperatore
il mestiere d scrivere
informazione
l vera vita delle persone
letteratura
linguaggio
lo scaffale dei ragazzi
lo scaffale del molise
marco missiroli
mario favini
matematica
medioevo
mostra ex-libris r matarazzo
mostra fotografica
mostra video/fotografica di elio
mostra video fotografica di elio
mostre
musica
novità editoriali
occidente
oggetti del passato
oriente
paesaggi del quotidiano
pavese
pensieri sparsi
personaggi
poesia
poesia dorsale
poesia straniera
poesie
politica
premio letterario
presentazioni
pro/contro moccia
prove di uso della parola
pubblicità
racconti
randa ghazy
rassegna di poesia contemporanea
rassegna stampa libri&dintorni
recensioni
religione
riflessioni
robert kennedy
sarcasmo
scienze
scribellarsi
scrittura
scritture in territoio nemico
scrivere la musica
scuola di scrittura
segnalazioni
seguendo le parole
sociologia
storia
storie di animali
teatro
tre allegri ragazzi morti
viaggi
videoart
vita e morte
volo magico
weather report
web

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
sabato, 29 novembre 2008

A: Donatella Maino. Butterfly56

Un gradito invito, ne sono certa, a visitare una pagina dedicata alla nostra Donatella.
Vi trasmetto il link con immenso piacere al fine di condividere con tutti Voi, la stima e l' apprezzamento a questa Autrice.
Vi ringrazio e Vi saluto caramente a nome mio e di tutta l' Associazione Culturale Rosso Venexiano.
Giulia.

http://rossovenexianoframmenti.splinder.com/post/18995060/Donatella+Maino+-butterfly56-
postato da: ventidiguerra alle ore 18:31 | link | commenti (5)
categorie: recensioni





Di un rosso torvo la vena 
pulsa alle mie tempie
nella notte profumata di semenza
ormai matura per essere credenza

perchè Si fa più grande il vuoto,
di ogni assenza ho perso il mondo
diamante dentro l'unica finestra.

Sfatta sui ruderi dei templi
vecchia mi perdono le preghiere
spalancate verso il cielo
come uve o nespole perdute
in un granaio diventato pane
che piange ciò che ha perso
e... ricomincia a coltivare il gelso.
postato da: Butterfly56 alle ore 17:58 | link | commenti (6)
categorie:
mercoledì, 26 novembre 2008

In profondo non provo
nulla
mi svendo, una vetrina
nulla più.
postato da: alessandroghia alle ore 23:58 | link | commenti (7)
categorie: #alessandro ghia poesie
martedì, 25 novembre 2008

Alla città nemica.

composizione astratta
Le Selve, 21 agosto 2008. alle dieci di mattina, che sarebbero le nove per il sole e la terra, ci sono ventisei gradi all’ombra. Qui, su questo cocuzzolo esposto a tutti i venti, ma i venti non ci sono, a più di cinquecento metri d’altezza sulle colline della toscana.
Tutt’intorno i cipressi, sempre più secchi. Ogni sera cerco di annaffiarne qualcuno, mentre do l’acqua al giardino: gli arbusti, ai vasi coi fiori ma anche alle erbe spontanee, persino ai piccoli rovi superstiti. Questo, non l’avevo mai fatto prima. Ma prima non c’era mai stato un tale caldo.
Mio figlio, mentre passa e mi vede bagnare i cipressi ogni giorno più secchi, mi grida: “Non sprecare l’acqua!”
Forse ha ragione, ma a me non sembra uno spreco: ogni goccia d’acqua che faccio cadere sulla terra so che nutre e disseta. Piante, erbe, insetti, batteri e tutti coloro che sono in vita. In quest’estate micidiale, ogni piccola erba e pianta che riesce a sopravvivere mi sembra un aiuto alla nostra salvezza. Anche quelle che un tempo strappavo e tagliavo. Ogni centimetro quadro di verde vivente mi sembra una speranza. Bagno la vetriola vicino ai muri, quei quattro rovi stenti che crescono tra i cipressi, le sgraziate erbe che si rizzano qua e là come radi ciuffi intisichiti. Le chiocciole, qualche uccello, gli insetti se ne cibano. I sopravvissuti.
Intanto che annaffio, che consento a tutte queste piante di sopravvivere un altro giorno, che mantengo quest’oasi di verde e relativa frescura in mezzo alle colline polverose e aride, passa ogni tanto nel cielo sopra di me qualche elicottero privato. Passa qualche aereo da guerra. Passano gli aerei di linea con la gente che in aereo va in vacanza o la preferisce al treno per recarsi al lavoro.
Passano i nemici.
I nemici dicono: ci adatteremo, l’uomo si adatta a tutto, la scienza provvederà. Lo dicono mentre vedono morire di cancro conoscenti e amici in ancor giovane età. Mentre li vedono ammalarsi di sclerosi multipla. Mentre i loro bambini soffrono allergie sempre più strambe, come quelle al glutine, cioè al pane o al latte. Allergici al pane e al latte.
Certo si può vivere senza pane e senza latte. Finché non si diventa allergici all’aria, si può vivere e, magari anche dopo: sotto una tenda a ossigeno?
Alex
 
postato da: lanternerosse alle ore 17:40 | link | commenti (4)
categorie: pensieri sparsi, #ale20025

NON MANCATE!!!!

Sabato 6 Dicembre si terrà a Milano, presso la libreria “Libri&Caffè” di via Pietro Maestri 1 (raggiungibile con i tram 9 – 23 – 29 – 30), l’incontro “”Esordi femminili nell’universo della parola scritta, organizzato da Carlotta de Melas, autrice del romanzo generazionale “Una Lingua sul Cuore”, con la partecipazione di Paola Boni, autrice del romanzo dark “Black Angel” e di Francesca Angelinelli, autrice dei romanzi fantasy di “Chariza”.

Le tre scrittrici si sono conosciute grazie al Gruppo aNobii “Protagoniste femminili nella letteratura gothic, horror, fantasy”e proprio il fatto di narrare di personaggi femminili complessi è ciò che lega questi tre romanzi appartenenti a generi differenti.
Morena, la protagonista di “Una lingua sul cuore”, è una ragazza bella e ricca a cui non è concesso essere infelice, ma la sua tristezza, il suo dolore costante diventano carne e protagonisti concreti del libro. Raccontando la sua storia l’autrice Carlotta de Melas ha scoperto la sua rabbia, la violenza che perpetua su se stessa per dominare il senso di colpa per un momento in cui fatalmente, senza preavviso, ha perso il suo unico amore.
A prima vista Paola, la protagonista di “Black Angel” di Paola Boni, è una diciottenne come tante, forse un po’ troppo timida e introversa ma che in fondo vive un’esistenza serena, quasi banale a volte. Eppure sensazioni e percezioni di una realtà invisibile che nemmeno lei riesce a controllare e interpretare fanno nascere in lei la consapevolezza di essere diversa, profondamente distante da coloro che le sono accanto. E proprio questa sua diversità darà inizio a un viaggio, pericoloso e seducente, in un mondo popolato da vampiri. Un viaggio durante il quale Paola dovrà trovare dentro di sé il coraggio per giocare un ruolo fondamentale nella lotta in cui è stata coinvolta e non essere solo una pedina nelle mani di forze più grandi di lei, ma anche per accettare il suo ruolo di Veggente.
Nel romanzo fantasy di Francesca Angelinelli la storia narrata è quella di un’eroina che deve compiere una missione importante per la salvezza dell’Impero e che, per fare questo, deve superare diverse prove e ostacoli, costituiti anche da forze sovrannaturali. Non ultima la maledizione di avidità che l’attanaglia e che mette in crisi anche i suoi rapporti interpersonali. Il viaggio eroico di Chariza è quindi anche una metafora della continua lotta che deve affrontare con se stessa e della ricerca di sé.  
Durante l’incontro le tre autrici, oltre a presentare se stesse e i loro romanzi, approfondiranno anche gli aspetti legati alle loro protagoniste, che sono state un elemento importante per favorire la loro conoscenza avvenuta su aNobii.
Al termine dell'incontro sarà possibile acquistare copie dei volumi autografati e partecipare a un piccolo rinfresco
postato da: stella2682 alle ore 11:33 | link | commenti (1)
categorie: @eventi
lunedì, 24 novembre 2008

Due ma non due

Due ma non Due
Aperture ed incontri nell'arte degli anni post Basaglia
Genova, Loggia della Mercanzia
28 novembre – 25 dicembre


L'Associazione Culturale ContemporArt, con il Patrocinio del Comune di Genova, della Provincia, e dalla Regione Liguria,
presenta un'importante iniziativa per ricordare il trentennale dell'entrata in vigore della legge 180, comunemente denominata legge Basaglia.

Tre giornate di riflessione, incontri, mostre per valorizzare questo passaggio epocale della società italiana.

"Due ma non Due. Aperture ed incontri nell'arte degli anni post Basaglia" intende indagare gli sviluppi che questo passaggio legislativo
ha generato in campo sociale ed artistico.
Il programma degli eventi prevede:


27 novembre ore 18.00
Books in the Casba – Via Prè 137-139r
"Le ragioni di Franco"

Fotografie di Tommaso Barsali


Le ragioni di Franco sono la storia di Franco Bellucci, per più di
trent'anni recluso in manicomio a causa della sua distruttività.
Oggi artista di opere suggestive basate sui "nodi" che fa
con qualsiasi materiale, grazie alla possibilità
che gli è stata offerta di esprimere la sua creatività.


28 novembre ore 18.00
Loggia della Mercanzia – Piazza Banchi
"DUE MA NON DUE "
Aperture ed incontri nell' arte degli anni post Basaglia
A cura di Gustavo Giacosa


Con l'entrata in vigore della legge 180, si è assistito ad una trasformazione degli antichi manicomi in strutture sanitarie a regime aperto che hanno promosso al loro interno lo sviluppo di attività creative quali atelier di arte figurativa, teatro, musicoterapia. Tra questi laboratori, differenti fra loro nelle intenzioni e motivazioni, ne emergono alcuni caratterizzati dalla condivisione di una particolare ricerca.
Sorti spontaneamente dietro l'iniziativa individuale di un medico, di un appassionato d'arte o di un artista visivo, condividono l'obiettivo principale d'incoraggiare la libertà espressiva dei pazienti, fornendo loro un luogo adeguato, strumenti tecnici e concettuali consoni e in generale un supporto professionale per accompagnarli all'interno di un autentico percorso artistico. All'interno di questi laboratori, tra i numerosi autori che vi si sono formati, molti hanno trovato accoglienza nel vasto ed eterogeneo mondo della "art brut/outsider art" in Italia come all' estero.
Esplorare il rapporto arte-follia dopo la messa in atto della legge 180, ci spinge a cercare quei creatori e quelle relazioni creative che contraddistinguono l'attuale andamento della cosiddetta "outsider art" italiana.

Due ma non due: il profondo legame tra artista outsider ed artista maieuta, la loro comunione creativa, la loro precisa individualità… Come sosteneva Franco Basaglia:
"E' vero che nessuno può cambiare un altro. Ma è altrettanto vero che nessuno può cambiare senza l'altro. Cambiare è partecipare". Verranno presentati i lavori di: Ruggero Cazzanello e Michele Munno dell'Atelier Adriano e Michele-San Colombano al Lambro (MI), Franco Bellucci e Riccardo Bargellini dell'Atelier Blu Cammello-Livorno, Antonio Dalla Valle e Paola Pontiggia dell' Atelier La manica lunga, officina creativa - Sospiro (CR), e Guido Boni e Massimo Mensi del Centro di attività espressive "La Tinaia", Firenze.
Il percorso espositivo si articola in quattro stanze-spazi dove si confrontano ora in dialogo, ora in opposizione, il lavoro degli artisti dei quattro Atelier.

La mostra è aperta tutti i giorni dalle ore 15.00 alle 19.00 fino al 25 dicembre con ingresso libero e gratuito.



28 novembre ore 21.30
Count Basie Jazz Club - Vico Tana 20r – Santa Brigida

"ANIME STRANE"
Omaggio a Thelonious Monk
Concerto spettacolo
Musica Fausto Ferraiuolo Trio
(F.Ferraiuolo pianoforte, D.Rotella batteria,
R.Barbera contrabbasso)
Testi e letture di Marco Ercolani e Lucetta Frisa.



29 novembre ore 10.30
Loggia della Mercanzia Piazza Banchi
Incontri a più voci
"Le metamorfosi della follia"

(Oltre la legge Basaglia, per una antropologia della diversità)

Approfondimenti del rapporto arte-follia a cura di Marco Ercolani e presentazione del catalogo della mostra delle Edizioni Joker per la collana "I libri dell'Arca" (sezione L'arte della follia). Partecipano studiosi quali: Bianca Tosatti, Teresa Maranzano, Claire Margat, Sergio Crapiz, Giuliano Scabia, Gustavo Giacosa.


29 novembre ore 17.00
ContemporArt – Via Prè 63/2

"Elogio della follia"
Letture poetiche da Cristopher Smart a Lorenzo Pittaluga


info 347/5452747


postato da: aboutyou alle ore 16:59 | link | commenti (4)
categorie: @eventi, @segnalazioni
sabato, 22 novembre 2008

amore ambiguo




amore ambiguo
dove il ronzio della verità
si mescola
alla dolcezza del mito
e le parole attese
alle memorie di cui
le immagini son scivolate via

mi levo davanti allo specchio
quando le domande nascoste
si moltiplicano e
strisciano furtivamente
verso di me, sgusciando
dai fori dei racconti familiari.

non c'è nulla di nuovo qui
ciò che era è ancora
postato da: chiccama alle ore 16:38 | link | commenti (7)
categorie: #chicca
giovedì, 20 novembre 2008

Lei sente (liberamente ispirato a Ilse Fromm Michaels*)

Lei sente
salire un’impazienza al confine
tra pelle e vuoto

sugli alberi di melograno
davanti al foglio
i gessetti nel pugno, i piedi
scorticati allo scoglio –
lei suonava una polca, il cuore
su cerchioni d’argento
dal sorriso fiorivano note

in cornice, il suo sguardo russo
carezzò fisarmonica, figlio, marito:
sacra famiglia in fluire d’orchestra –
un pianoforte al centro, il mondo intorno

e la stella cucita sul cappotto
giunse, con urli di sirene –
nella mente, lei vide stanze
più vuote di piatti senza bucce
di spartiti senza strumenti
di persone umiliate

tra sbarre di sarabanda
continuava a suonare


venne la pace, a cucirle una vita
di tentati rattoppi –
battimani, sassofoni modulati
trame di parole sfocate

tra vuoto e pelle
lievitare un’urgenza sente –
da confuso formicolio fino al ritmo
definitivo, si sfilarono i giorni
senza rimedio, le ore nere
sussurri furono, passi lievi
nell’ultimo langsamer walzer

*
Ilse Fromm-Michaels, nata ad Amburgo il 30 dicembre 1888, dimostrò in giovane età le sue particolari doti musicali, cominciando a comporre. A 13 anni veniva ammessa alla Musikhochschule di Berlino, studiando quindi composizione con Heinrich von Eyken e pianoforte con il M° Bender. Tra il 1905-08 studiò con James Kwast e Hans Pfitzner. Completati gli studi, iniziò una brillante carriera pianistica, suonando con famosi direttori d’orchestra tra cui Wilhelm Furtwängler, Otto Klemperer, eseguendo concerti di Busoni, Pfitzner, Reger, Hindemith, Strawinsky, Granados, Schönberg, Berg, Webern, ma anche molte delle proprie opere, composte tra il 1908 e il 1919.

Nel 1933, suo marito, il Dr. Walter Michaels, un ebreo di Amburgo, fu costretto in forza delle leggi razziali a ritirarsi dalla sua attività professionale. Dopo breve tempo, anche Ilse Fromm-Michaels fu bandita dalla vita pubblica e non potè più eseguire le sue composizioni. L’insegnamento le venne precluso. Caduta in uno stato di prostrazione, anche le sue composizioni risentono della sua sofferenza, che riemerge nella melanconia della Sinfonia op. 19 del 1938 e nella “Passione di Maria” op. 18. I “Tre canti per Rilke”, per baritono, pianoforte o orchestra, furono destinati ad essere la sua ultima opera, nel 1948-49.

Dopo la seconda Guerra Mondiale, ormai sola, poichè le grandi sofferenze avevano spezzato la fibra del marito e l’avevano condotto ad una morte prematura, la compositrice si dedicò all’insegnamento del pianoforte. Nel 1959 fu la prima donna ad essere assunta alla Musikhochschule di Amburgo e nel 1964 le venne assegnata la medaglia “Johannes Brahms”.

Ilse Fromm-Michaels moriva il 22 gennaio 1986.
postato da: aboutyou alle ore 21:46 | link | commenti (10)
categorie: #marina raccanelli poesie

Di mattina presto... in televisione

Oggi, alle 14:45, Cristiana Palias, attrice e conduttrice televisiva, presenta “Di mattina presto, a digiuno” nella rubrica XXL all’interno del talk show quotidiano CasaMia, in onda su Teleradioerre.

Il programma può essere seguito in diretta in streaming sul sito www.teleradioerre.it

mercoledì, 19 novembre 2008

Frantumi




Spira dolce, il vento
e l' onda, spuma verso lembi di cielo,
lontano, all' orizzonte
è giunta l' ora
e ancora
mi struggo d' un tormento riacceso
respirando le note di una dolce melodia.
Di giorno in giorno
più flebile
il fiato della vita e vago,
inquieta, dietro a un ramo di pruno
in compagnia di giorni senza data,
aspettando che l' Aurora torni
che d' ogni cosa, altro non resti
che frantumi di parole rimaste nelle orecchie.
Non c' è legge che protegga da sé stessi
se rinverdiscono amarezze
paralizzando quei momenti
in cui ho creduto
di lavar via i pensieri tristi
stendendo le mie lacrime ad asciugare
postato da: ventidiguerra alle ore 22:56 | link | commenti (6)
categorie: poesia

testata VBD


Morena Fanti ci presenta il   numero 2:

 della rivista Viadellebelledonne:


Questo numero è particolarmente ricco di articoli e saggi molto interessanti.

Vi segnalo, inoltre, la novità delle rubriche:


  • Wonder Woman a cura di Antonella Pizzo

  • Una finestra sul 900 a cura di Sandra Palombo

  • Random - racconti senza casualità, a cura di Morena Fanti. Rubrica che vi consiglio caldamente (beh, mica posso dire che non ve la consiglio, no?) e che parte alla grande, con tre racconti molto particolari, tre autori dalla penna affilata e dal linguaggio definito. Tre autori che ringrazio molto perché mi hanno regalato la loro amicizia, oltre al loro racconto: Alessandro Berselli, Salvatore Jemma e Davide Piazzi.


E non perdetevi, inoltre, la mia intervista a Gabriele d'Annunzio. Pensate che il Vate... no, non vi anticipo più nulla. Andate a leggere. Vi dico solo che ci ha provato. Ma vi tranquillizzo subito: non ho ceduto. Non cedo mai alle lusinghe dei miei intervistati. E comunque, non alla prima intervista :-)

 

Buona lettura

Morena

*********



postato da: frontespizio alle ore 17:04 | link | commenti (4)
categorie: segnalazioni, filosofia e arte

I due cuori di tenebra di San Michele arcangelo

Piccola scuola di scrittura creativa dieci incontri di due ore ciascuno.
 

Settimo incontro.

Esercizio per casa.

Scrivere un ricordo e dopo qualche tempo riscriverlo senza leggere quello che si e' scritto prima. 

 


I due cuori di tenebra di San Michele Arcangelo.

 

Ring of Kerry 12 Luglio 1992




Una improvvisa emozione mi aveva colto, poco prima di iniziare la discesa verso Portmagee, l’ombra dell’isola di Puffin, copriva dove noi eravamo e l’isola era una collina verde e marrone, dolce e bella, mentre la nostra strada era stretta e aspra.

Poi inizio’ una ripida discesa che ci porto’ al villaggio.
postato da: glencoe alle ore 05:43 | link | commenti (2)
categorie: scuola di scrittura
martedì, 18 novembre 2008

il formaggio con le pere

Massimo Montanari
IL FORMAGGIO CON LE PERE
La storia di un proverbio
Laterza, 2008, pp.165, euro 15.

"Il formaggio è il cibo di Polifemo, l'uomo-bestia non toccato dal processo di civilizzazione.
La pera è il simbolo dell'effimero, di gusti e piaceri non necessari, dunque di distinzione sociale.
Il loro matrimonio è proverbiale e certo saporito, ma niente affatto scontato".

sabato, 15 novembre 2008

"Sentire l'odore della guerra" - Ettore Mo a Puntoradio

"Sentire l'odore della guerra"

ETTORE MO si racconta a Puntoradio

siamoinonda03

 

Se la storia di tanti Paesi ci è più vicina e forse più semplice da comprendere, il merito va a chi, come Ettore Mo, ha scelto la prima fila per  vedere e descrivere di persona la verità. 

I suoi occhi hanno visto cose che una vita non basta a spiegarle. Le sue mani hanno stretto migliaia di mani. Ha raccolto desideri, emozioni, confidenze di persone capaci di segnare il destino del mondo. Nei luoghi più caldi ha sentito le bombe sopra la sua testa. Come dice lui, ha sentito “l’odore della guerra”. Ascoltare le parole di Ettore Mo è respirare frammenti di storia del nostro tempo.

Inviato speciale del Corriere della Sera e tra i più noti corrispondenti di guerra italiani, il giornalista novarese è stato nei giorni scorsi ospite dello staff di Siamo in Onda, il talk show di Puntoradio.

Una chiacchierata a tutto tondo in cui ha raccontato dei suoi straordinari incontri:  Madre Teresa, Pavarotti, Dolores Ibárruri, Indro Montanelli, Ahmad Shah Massoud (il Leone del Panshir). E ancora l’Afghanistan, la Bosnia, la Londra dei Beatles e il Vietnam. Tante le domande sul ruolo del giornalista e  i nuovi orizzonti dell’informazione. E ancora qualche considerazione sul nostro Paese e i luoghi della sua infanzia.
 
Puntoradio trasmetterà nei prossimi giorni la registrazione dell’intervista a Ettore Mo.

Sabato 15 novembre attorno alle 21.30 una sintesi di 10’ all’interno di Siamo in Onda.

Venerdì 21 novembre, invece, la versione integrale a partire dalle ore 21 (in replica alle 22 e alle 23)

Info e frequenze:

www.puntoradio.mobi

postato da: mariofavini alle ore 10:04 | link | commenti (7)
categorie:
venerdì, 14 novembre 2008

copertina-libro-frammenti

"Frammenti d'anima"

L' attesissimo libro foto poetico (lo si definisce evento) da oggi è una realtà e lo si può richiedere in tutte le librerie.

Ricordo che la casa editrice è Edizioni Milella-Lecce

Tramonto

Il sole si raccoglie nell'anima (Enrica Rosanna)

Per leggere la presentazione di Nicla Spezzati visitare il sito www.elioscarciglia.it , per ulteriori informazioni mare38@libero.it  cell'3201532619  Edizioni Milella spazio vivo Lecce

postato da: eliosca alle ore 10:25 | link | commenti (6)
categorie: #elio scarciglia - il salento

La bellezza di Dio

La bellezza di Dio è il grano colmo;

La dorata distensione in levatura

Che dichiara fuoco e pace

Coltivata e sradicata

Di partenza

 

È nel giglio che sul fango avanzò bianco

Lacerandosi le vene possedute

Quando il sangue condensava le sue nevi

Nuvolose ai fondali deportati

 

È la foglia appena usata

Posandosi preghiera e poi promessa

Per le rondini sparite primo stormo

Senza avvisi a dirsi tristi

Moltitudini sbocciate

 

E dico che bellezza è ogni contorno

Precisato definito impegno

E legame d’immancabile esattezza

Con il centro rivelato grezzo

 

Ché poi bellezza è anche un prato fermo

La terra che irrisolta culla spenta

Sopra gli occhi che lasciarono accostati

Le radici fecondate

 

Ma di bellezza a parte premio il grigio

- Muro in evasione.

La penombra della sera moribonda

Screziata verbo e piaga

Adorabile assonanza

 

Ed è verità

L’ossatura dei crolli sollevati.

Il certo del presente e il dubbio dell’assente

Come una ferità inflitta oggi

Al domani non sanata

 

E bellezza ancora è la pace dei relitti.

La presenza a istinto morta e sprofondata

Come pianta d’illusione

O di peggio sacrificio a chi per sé

 

La bellezza di Dio è l’inverno che strattona

Come demone di bene in distruzione

Che in rinascita concorda sfregi e strazi

Onorandosi bandito le altre ali

 

Vedo gli occhi vertebrati

Sagoma di Dio:

Gli ovuli nati;

Un ritorno sempre in viaggio.

Nidi e pianti e infine soste

Fino all’avvenuta degli artigli

Tenera intrusione

 

 

postato da: minet alle ore 07:22 | link | commenti (4)
categorie: poesia, #minet poesie
giovedì, 13 novembre 2008

UNIVERSITA'. Toxic asset – toxic learning

Toxic asset – toxic learning
di
Sergio Bologna

Tratto da "Nazione Indiana", a cura di Francesco Forlani


Nello spirito del ’68 – senza nostalgie nè tormentoni
(dopo un incontro all’Università di Siena, organizzato dal Centro ‘Franco Fortini’ nella Facoltà di Lettere occupata, il 6 novembre 2008)

State vivendo un’esperienza eccezionale, l’esperienza di una crisi economica che nemmeno i vostri genitori e forse nemmeno i vostri nonni hanno mai conosciuto. Un’esperienza dura, drammatica, dovete cercare di approfittarne, di cavarne insegnamenti che vi consentano di non restarvi schiacciati, travolti. Non avete chi ve ne può parlare con cognizione diretta, i vostri docenti stessi la crisi precedente, quella del 1929, l’hanno studiata sui libri, come si studia la storia della Rivoluzione Francese o della Prima Guerra Mondiale.
Ho letto che l’Ufficio di statistica del lavoro degli Stati Uniti prevede che nel 2009 un quarto dei lavoratori americani perderà il posto.

postato da: 1Nuscis alle ore 22:51 | link | commenti (5)
categorie: politica, #giovanni nuscis
mercoledì, 12 novembre 2008

grigio milano

Rispondo ad Anna, e alla delicatezza con cui ha descritto Milano, con questo post, in cui provo a scrivere anch’io di una città che vivo da tempo, ma non da sempre.

Ho guardato per la prima volta Milano dai finestrini di un vecchio tram arancione.
Pioveva. Tutto vibrava di grigio.
E' il luogo ideale, ho pensato.

Dovevo rimanere a Milano solo gli anni necessari per laurearmi.
Il mio tempo era sospeso: seguire le lezioni, studiare, fare gli esami, tornare a casa per le vacanze.

Milano era soltanto il tempo sospeso tra una vacanza e l'altra.
Perciò mi piaceva.
Soprattutto la stazione.

Partivo e tornavo carica di valigie, in cui stipavo cose di inestimabile valore: il filo di perle, foto corrose dagli sguardi, fogli consumati di letture, un peluche spelacchiato. Era il mio modo di portare con me la stessa casa, per ricostruirla e ritrovarla ovunque. Nel tentativo di annullare le distanze e i distacchi.

Mentre Milano non smetteva di stordirmi con il suo muoversi ininterrotto.
Vocali e consonanti strane ed estranee, i diminutivi, gli articoli determinativi.
La prima volta che ho imboccato la galleria di un metrò, passi rapidi e decisi hanno travolto i miei, pigri e spaventati. Ho temuto di trovarmi al centro di un'immane catastrofe metropolitana e sono scappata.
Invece di andare in Università, sono tornata in collegio.
Non è stato facile conoscere la fretta, indagarla, guardarla negli occhi senza abbassare lo sguardo.

Oggi è passato più di qualche anno. Ho terminato gli studi.
Ma sono ancora qui e non ho più bisogno di tante valigie per viaggiare.
Ho ormai una casa mia intorno a me e un diverso comune di residenza sulla carta d'identità.
Guardo Milano e vedo una città, che non consente indugi. Che reclama consapevolezze per non ingoiarti. Cosa che, in realtà, mi richiede ancora una certa dose di impegno.

Guardo la Milano che si fa ammirare con sussiego e fa delle sue giornate veloci una seduzione che si sposa con le pietre antiche dei palazzi, i giardini che occhieggiano dai tetti, le statue improvvise, i fregi ammorbiditi dal tempo.
Guardo le periferie dagli occhi spenti, cui non è concesso il sogno.
E mi accorgo che non sono cattive, quando ti raccontano di sé.
Esploro la città sotterranea, che trascorre frenetica tra i quattro punti cardinali e non mi fa più paura. Forse perché è un rito quotidiano, che segna il tempo delle mie giornate e delle mie scelte.
Ascolto il quartiere in cui abito. Un catalogo di differenze: il rumore delle voci, i tanti colori della pelle, i profumi del mercato del venerdì, i sorrisi del fruttivendolo, del giornalaio, del parrucchiere ...

Percepisco il sapore di una certezza: quella stazione, che mi piace tanto, in arrivo o in partenza, mi riconsegna sempre a una casa. Mia.

@Mariantonietta

postato da: traparentesi alle ore 20:57 | link | commenti (7)
categorie:
martedì, 11 novembre 2008

DONATELLA DE BARTOLOMEIS

Autore: Donatella de Bartolomeis

Titolo: Fermati e Respira

Editore: Per Versi

Prezzo: 10 euro

Pagine: 77

 

 

Il titolo di questo breve romanzo è quasi un imperativo.

Fermati e respira. Fermati, vivi, carpisci ciò che ti sta intorno, sorridi.

Lascia gli affanni dati dal lavoro, o dai guai, lontano da te.

Questo farà la protagonista del romanzo ad un certo punto della sua vita.

Perderà tutto, ma acquisterà qualcosa di meglio. Riuscirà di nuovo a vivere. Succede spesso così. Quando perdiamo qualcosa, quando dobbiamo ricostruire noi stessi da zero, riusciamo ad ottenere grandi cose. Famelici e assetati di rivalsa, crediamo nei nostri sogni.

Così fa anche anna la protagonista che lascia il suo lavoro per seguire il marito e successivamente i suoi due figli. Arriverà a 40 anni insoddisfatta. La sua vita crollerà, ma non voglio dire di più perché dovete leggerlo assolutamente.

Questo libro è una piccola perla. Mi fa rabbia averlo scoperto per caso. Come quei bellissimi film che nessuno conosce perché non hanno una distribuzione capillare.

Brava donatella.

 

Per contattare la scrittrice potete scrivere qui: amorepische_1968@libero.it

 

 

postato da: cosentinonico alle ore 11:56 | link | commenti (6)
categorie:
lunedì, 10 novembre 2008

Grigio Milano



Fine novembre, inizi dicembre.
Quando le giornate si accorciano, il termometro fa uscire dagli armadi cappotti e sciarpe, nelle strade si accendono le prime luci natalizie e le vetrine dei negozi si rifanno il trucco in previsione delle festività di fine anno.
Via gli azzurri inconsueti e fuori tempo di strane estati prolungate e incapaci di morire, via le ventate bizzarre che hanno scatenato tempeste di foglie morte nei giardini, ed è di nuovo un piacere camminare un sabato mattina per le strade del centro a ritrovare quel caro, vecchio grigio cittadino che per troppo tempo avevamo dimenticato: colore non-colore della nebbiolina sottile che s’indovina appena lanciando lo sguardo verso il fondo delle strade, oltre i profili all’orizzonte, così perfettamente intonato alle solide pietre delle costruzioni.
Milano non è una città estiva: non ci si vive affatto bene quando il caldo scioglie l’asfalto sotto i passi, e l’afa sembra racchiuderci tutti quanti in una scatola che mozza il respiro fin dalle prime ore del mattino, ma ci si deve avventurare ugualmente per le strade, o magari scendere in quelle stazioni del metrò che fanno tornare in mente le descrizioni dell’inferno dantesco….
Ma il grigio invernale, il freddo che può diventare pungente e fa nascere improvvisa la voglia di acquistare un cartoccio di caldarroste da uno dei pochi venditori rimasti qua e là, sparuti eredi di una tradizione lontana, mentre le luci natalizie si accendono a contrastare l’avanzata del buio precoce, sono ancora belli in certe sere a Milano.
Ti fanno camminare volentieri, dimenticare perfino per un po’ il traffico e i rumori, se ti ricordi di alzare a volte gli occhi e contemplare l’armonia dei palazzi antichi sopra le vetrine. La nebbiolina sottile addolcisce ogni cosa, attenua perfino il brutto di certe costruzioni disordinate, di una città che non si è mai curata troppo di se stessa, come una donna troppo indaffarata per riuscire ad essere mai davvero perfetta.
E il grigio, si sa, anche per gli stilisti è un colore che funziona sempre….







postato da: Anna58 alle ore 19:35 | link | commenti (10)
categorie: #anna58 racconti