Libri&dintorni

blog della libreria "Libri&dintorni" | via cannavina, 19-21 campobasso | telefono 0874.438430 | libriedi@libriedintorni.191.it | libero spazio per recensioni, riflessioni, pubblicazione di racconti brevi, segnalazione eventi

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domenica, 29 marzo 2009

Ombre nell'Ade

Lo vedo, sai, seduta nell’ombra del mio palchetto il tremore della tua mano. Quella che accarezza il mento prima, le labbra poi e scivola sul fianco, frenetica. Non sanno trovare pace quelle dita ossute, nervose. Ruotano nella penombra di un palcoscenico sin troppo vasto perché tu possa rimanere fermo lì, immobile. Solo la voce a risuonare nella sala.

Lo vedo, sai, seduta nell’ombra del mio palchetto il tuo sguardo perso in quelle che non sono altro che ombre, laggiù nella platea. E che restino tali! Lo stai pregando anche tu, attoruncolo, in cuor tuo. Condivido con te il segreto, non temere.

Caronte tra Fantasia e Realtà.

Non puoi, non vuoi, spezzare l’incanto di questa serata sporgendoti oltre il rosso del manto di Arlecchino. Non farlo. Non un passo in più, per Dio. Tu che sei fantasia e voce questa notte, sillaba e arzigogolio composto di irrealtà, tu lo sai meglio di me. A te che trasporti, sotto le tue luci accecanti ombre impalpabili nell’Ade della Fantasia, io ti prego, mio caro, non tremare.

postato da: gazzadipensieri alle ore 23:17 | link | commenti (6)
categorie: teatro, gazzadipensieri
giovedì, 26 marzo 2009

del tuo sorriso

del tuo sorriso non privarmi

percorre
del viso i contorni
sugli occhi si posa
e chiede conferme

sfiora
del corpo i confini
sul collo riposa
sulle spalle
sui seni
e diventa tenero sguardo

scende
lungo i fianchi
desiderio
prepotente
languido
atteso
come fiume possente
che sta straripando

cerca argini
cerca un luogo
dove fermarsi

non privarmi
del tuo sorridente desiderio,
delle tue labbra dischiuse,
ammiccanti generose

non privarmi delle tue mani
del loro sorriso di fuoco
postato da: chiccama alle ore 18:19 | link | commenti (5)
categorie: #chicca
martedì, 24 marzo 2009

ragù

Ragù. Le migliori ricette della tradizione
Alessia Bernardini
Ulysse network, 2008, p. 63, euro 3.90

Facile dire "ragù", ma dietro questa parola si nasconde una parte importantissima della storia della cucina italiana. E non solo perché è uno dei sughi più conosciuti al mondo, ma anche perché basta pronunciare la parola e ogni persona avrà una sua storia, un suo ingrediente fondamentale, un familiare che lo prepara in un determinato modo. Quindi non è possibile dire: "questa è la ricetta giusta", perché per ogni famiglia la propria è quella giusta. Il ragù, pur essendo un piatto "ricco" perché carico di carne, non fa distinzione tra le cucine: è presente sia in quelle più ricche che in quelle più umili. In questo libro sono raccolte diverse ricette regionali e non, con le varianti vegetariane o di pesce.

postato da: abend6 alle ore 20:51 | link | commenti (5)
categorie: cultura del bere e del mangiare
venerdì, 20 marzo 2009

untitled

E' online il numero 3 della rivista Viadellebelledonne!

postato da: aboutyou alle ore 18:56 | link | commenti (9)
categorie: #marina raccanelli poesie

locandinadefinitivaweb
postato da: frontespizio alle ore 10:53 | link | commenti (3)
categorie: @eventi, @segnalazioni
mercoledì, 18 marzo 2009

GetAttachment.aspx

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

postato da: cosentinonico alle ore 14:05 | link | commenti (4)
categorie:
lunedì, 16 marzo 2009

ho bevuto (omaggio alla poesia araba medioevale)

Ho bevuto
dal palmo della tua mano
vino di luna

ho asciugato le mie labbra
nei tuoi capelli

ho accarezzato la tua gola
nido della tua voce

ho mordicchiato le dita
delle tue mani
dolci scrigni di morbide carezze

ho cercato la luce
dei tuoi occhi
ed in essi mi sono ritrovata.


chicca

*** tornare in questo spazio dopo una assenza dal Web di 4 mesi, è sempre piacevolissimo!!
postato da: chiccama alle ore 12:32 | link | commenti (7)
categorie: #chicca

La guerra degli Sr.

Osservavo, posata sulla parete bianca, traballante su di un chiodo una piccola, indifesa, tavola periodica. L’ho guardata, inclinando il capo a destra. Poi a sinistra.

Ci ho visto un sms. Un GIGANTESCO sms. Uno di quelli che hanno sofferto di un lavaggio restringente in lavatrice. Esempio tipo:

“Xkè nn c 6 gg al bar?”

Che io leggerei come Raggio X, potassio, elettrone (-) , carbonio 6 (evidentemente colui che l’ha scritto non sapeva che tra gli isotopi del carbonio non si annovera il 6).

Io dico basta allo sfruttamento della tavola periodica nella lingua italiana. Noi poveri chimici ne soffriamo più dei letterati. Vi posso assicurare. Al prossimo Potassio sfruttato ingiustamente credo replicherò semplicemente con un Sr. Anche lo Stronzio vuole, sono certa, avere la sua parte.

 

Un po' di sarcasmo per zuccherare questa amara lingua italiana ormai stuprata concedetemela. Ve ne prego.

[[Gazza]]

postato da: gazzadipensieri alle ore 01:18 | link | commenti (7)
categorie: linguaggio, sarcasmo, gazzadipensieri
domenica, 15 marzo 2009

Ascoltando Barry Lyndon dei Chieftain 1975

La solenne parla con la nascosta saggia
ribadendo forte la sua determinazione
e avanza per poi morire.
 
Arriva l’acqua del fiume
un rivolo alla volta
che porta con sé
tutti gli animali
sotto e sopra la superficie
porta il colore che prima non c’era
 
Come in una creazione
tutti gli animali ballano in cerchio
sulle rive del fiume
che e’ diventato un lago
che diventerà un mare.
 
Fili di erba marciano
senza muoversi
si piegano tutti assieme
ora da una parte
ora da un'altra
sempre tutti assieme
 
Razzi sparati da lontano
occupano il cielo e lo disegnano
le foglie della la foresta
si scuotono
e il verde e’ infinito
 
Fiori, fiori,solo fiori
di tutti i tipi
di tutte le forme
di tutte le ampiezze
di tutte le altezze
in branchi o da soli
vengono fuori
improvvisamente
dalla terra
e sono subito giovani adulti
 
La nuvola scura, cosi’ piccola
che nessuno poteva vedere
adesso cresce, cresce e
viene vicino ,più vicino
per farsi vedere
per farsi ammirare
promette di fare temere.
  
Il quadro ha le pareti
movimento, fermento, attesa
mosche fastidiose
altro,altro ci vorrebbe
strumento a corde
antico clavicembalo
scordato ma utile ancora
a ricordare le scordate
nuove  promesse
 
Ritorna, non poteva non tornare
quella leggera ferita dimenticata
volata via prima che al dolore
fosse arrivata
la nuova stagione
albero secco che aspetti
 
Pioggia di piccole sabbie
arancioni
venute dalla striscia rossa
che si era vista all’orizzonte
che si faceva sempre piu’ vicina
che subito ci si e’ riparati
perchè non si sapeva cosa fosse
un pericolo, un padrone ,una ragione
e dopo e’ durato solo un momento
che e’ scivolato via.
 
Urgente arriva il messo
e subito ci si raccoglie
per partire , lo si sapeva
una sorpresa, una offesa
il momento del distacco
il momento della morte
il momento del non vedere più
eppure non disperato non triste
solo inaspettato
e tutto se ne va’
tutto si ritira
tutto ritorna da dove era venuto
tutto smette di muoversi
tutto ritorna ad essere fermo
 
Solenne si chiude
quello che si era aperto
alte le cime, basse le maree
lontane le attenzioni
nere le acque
dimenticati gli auspici
alto l’addio
che tutto insieme
promette un ritorno
 
postato da: glencoe alle ore 18:30 | link | commenti (1)
categorie: scrivere la musica
sabato, 14 marzo 2009

Ore povere




Guardo senza sapere se vedo,
strabica in un sonno di conclusioni:

è un grido di passi falsi
su pagine difficili da immaginare

quando un suono precipita
inanellando aureole di santi

che riempiono di dubbi le fessure
in un cumulo di piombo senza nucleo.

Ore povere progredite verso chi sono
o sono stata: muschio bianco
in una cantina umida d'altari.

Mi pesa come un giorno d'acciaio
il desiderio di rimanermi segreta.
postato da: Butterfly56 alle ore 20:37 | link | commenti (6)
categorie:
venerdì, 13 marzo 2009

Confessione

[[Il primo approccio con questo blog desidero rifletta parte di ciò che amo profondamente ed, inevitabilmente, mi ritrovo spesso a detestare. Vi regalo queste righe, senza pretese.]]


Non concedete ai teatranti plausi e riverenze. Dio li perdoni ed abbia di loro pietà, chessi non sanno che rubare sogni e divenire, dun tratto, esseri vuoti e gonfi di colori. Neri come la pece sono i loro animi e, come il colore dei loro cuori sa saggiare ed irretire in sé ogni altra tintura di arcobaleno, così essi divengono ladri dellaltrui fantasia. Veneri goffe, Adoni splendenti, pavoni e piume sulle loro carni, tra il bianco delle loro maschere di cera.  Acrobati altalenanti su un filo di rasoio ochieggiano qua e là, scivolando tra mondi reali e fantasia in punta di piedi. Silenti.

Dio li perdoni. Ladri sguaiati, timidi e freddi e docili.

“Guarda là. Là dove il nulla c’è.” Ed il nero si riempie di spari, grida e stridii di lame e un amore perduto.Un vociare leggero, il loro, sinuoso come il cantico di una Sirena, pungente come solo il sibilio di una serpe dorata sa.

E applausi per le loro maschere, applausi!

Uno di loro, ho sentito dire, ha saccheggiato un pover’uomo per strada del suo sorriso. Glielo ha strappato via con orrida sacralità rituale, nel silenzio di una uggiosa giornata di febbraio. Se ne stava lì, appollaiato su un volto dai tratti scavati dal tempo, rigido dei suoi anni: aveva il colore dell’acqua limpida di fonte, il sapore di un sole freddo.

Ed ora è suo.

Non concedete ai teatranti plausi e riverenze, che se una giustizia divina ha da essere, debbono essi restituire ogni animo che hanno rapito. Sappiate tener segreta questa che è confessione privata: nessun commento, non un fiato. Buon dio! Non un fiato che scivoli dietro queste sbarre in cui, per lo spazio di queste sillabe, ho saputo ripormi. I teatranti non conoscono freno, come gazze ladre volano verso i gesti più comuni e sanno renderli, ai loro occhi, perle lucenti da far loro. Non nutrite questo scritto di altre parole, dunque. E’ una dovuta confessione di un ladro e ,credete signori miei, non è necessario che lo arricchiate ulteriormente.

giovedì, 12 marzo 2009

Ecco un'altra chicca!

timballo

Timballi e pasticci. Le migliori ricette della tradizione
Marco Zulberti, Ulysse Network, 2008
63 pp., euro 3.90
collana "ghiottonerie"

Basta la parola "timballo" o "pasticcio" per evocare piatti sontuosi, atmosfere di festa e far venire l'acquolina in bocca [a me fa indubbiamente questo effetto]. In effetti una delle caratteristiche di queste specialità culinarie è la ricchezza degli ingredienti, accompagnata da una certa complessità nella preparazione [pertanto Michele... non ci provare neppure!]. Certo non si tratta di piatti che si possono mangiare tutti i giorni, ma, ogni tanto, prendersi il tempo necessario alla loro preparazione e degustazione, è un modo piacevole di "volersi bene" [Ahimé, non a tutti concesso!]. Nel leggendario "Artusi" questo tipo di preparazione rientra nella categoria degli "umidi". Invece, sulla "Grande Enciclopedia Illustrata della Gastronomia" viene definito "timballo" quasi tutto ciò che è fatto di pasta alimentare o riso, incassati o meno in pasta frolla o brisée, conditi di solito a strati con ragù vari, messi nei più diversi recipienti e tortiere. Dunque si tratta di un complesso di ricette caratterizzato da una notevole variabilità, tuttavia si può riscontrare almeno un elemento in comune: l'uso di pasta o riso come ingredienti fondamentali, e proprio a essi è legata intimamente anche la storia di questi piatti.

postato da: abend6 alle ore 12:30 | link | commenti (9)
categorie: cultura del bere e del mangiare
martedì, 10 marzo 2009

La vera storia di John Storto - Terza e ultima parte

La vera storia di John Storto - Terza e ultima parte




Per alcuni anni non si seppe più nulla si John Storto. Alcuni sostengono che continuasse a girare per gli States, altri che proseguisse verso il Sud America, impadronendosi delle tecniche del tango, fra le altre cose. C'è chi giura di averlo visto in Giappone, a braccetto con la mamma di Ryuichi Sakamoto, ma dubito molto che se ne possa attribuire la paternità a John. Di sicuro c'è che, qualche anno dopo, s'incontrò con un quartetto di suonatori in quel di Amburgo. Nel 1960, infatti, incontrò tre musicisti di belle speranze che, vestiti da teddy boys, suonavano in locali a luci rosse nella Hanseatic-Stadt Hamburg. Essendosi trovato a condividere con loro il palco, dove s'incrociavano, dandosi il cambio, strinse amicizia con i quattro, anzi, con i tre, John, Ringo e George. Paul, invece, gli stette sullo stomaco fin dalla prima volta che lo incontrò.
Infatti, fu Storto a consigliare ai tre di liberarsi di quel peso morto, se avessero voluto fare davvero del rock'n'roll. La storia c'insegna che andò diversamente: di rock non fecero nulla, ma divennero il gruppo pop più famoso e ricco di tutti i tempi, anche se, musicalmente, rimasero nel genere canzonette.
Però, tracce del rimpianto dei tre si possono leggere fra le righe della famosa leggenda della morte di Paul, artatamente inventata, come un messaggio lanciato a John dopo aver raggiunto il successo. Li lasciò al loro destino, e partì alla volta di Londra.
Le sue tracce di perdono nella vita notturna della swinging London. Alcuni giurano che Twiggy debba il suo successo a John, altri che fu in seguito a una lite con Pete Townsend, con conseguente pugno sul naso, che diede il via alla straordinaria carriera degli Who, per le ben note frustrazioni del chitarrista per via del suo aspetto fisico, ma tracce documentate non ve ne sono.
postato da: Capitanfeendoos alle ore 19:49 | link | commenti (3)
categorie: racconti, #capitano racconti
domenica, 08 marzo 2009

Disfatta

bucaneve

Disfatta e triste mi osserva la speranza
relegata in un angolo fumoso
come animale
ferito e moribondo
che si cela allo sguardo della beffa.
E' stata una stagione come questa
a profumarmi, leggera, gli occhi e il cuore
sipari alzati su ardenti giorni nuovi
notti calde e colme di languore.
Penso
ai momenti d' incontrovertibile gioia
rimpiango
certezze naufragate
annuso l' aria
alla ricerca di un profumo
rifiuto
l' ombra e l' imponenza di un cipresso
disegno
inespugnabili castelli
mi piego
a poggiare il capo sulla terra.
postato da: ventidiguerra alle ore 18:39 | link | commenti (9)
categorie: poesie, pensieri sparsi, riflessioni
sabato, 07 marzo 2009

sembra-quasi-che-il-sole-gg

Giovedì 12 marzo alle ore 18.30, Via Palmieri, 20 - Lecce

 la Galleria Il Grifone presenta:

“Sembra quasi che il sole tramonti”

documentario di Elio Scarciglia

dedicato al pittore Edoardo de Candia.

Durante la serata si potranno ammirare alcune delle opere più significative di

De Candia

per informazioni www.elioscarciglia.it mare38@ibero.it

postato da: eliosca alle ore 12:59 | link | commenti (6)
categorie: #elio scarciglia - il salento

Oceano

Frequenze ripetute che
da vicino portano lontano
acqua nell’aria
vibrazioni di musica
musica senza autore
luce leggera dall’ombra
movimento dell’onda
gocce di note solitarie
 
Amichevole sollievo
al cuore del cavaliere
mentre il cavallo si muove piano
sull’erba bagnata della notte
lo sguardo fa’ un intero giro
lungo e lento
poi torna alla partenza
 
Oltre la collina rumore di trombe
la natura inizia a parlare
le forme si diffondono
arriva la pace sorella della guerra
arriva la cascata e mi circonda
tutto resta, tutto va’, tutto torna
i piedi sono rossi di sangue
 
La guerra e’ infinita
l’altezza della pace la guarda
subirai di tutto
sentirai tutto
non vi e’ un dentro e un fuori
un prima e un dopo
tutto e’ insieme
 
Mi raccolgo abbracciato
all’albero che mi aveva chiamato
appoggio l’orecchio
al suo tronco liscio
tocco la resina con la mano
la porto al naso
e mi godo l’odore
 
Al piano di sopra
ci sono gli uccelli
 
Il bambino corre
con la bicicletta sull’acqua
dell’oceano.
 
postato da: glencoe alle ore 11:47 | link | commenti (4)
categorie: il messaggero dellimperatore
venerdì, 06 marzo 2009

invito

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postato da: erremme alle ore 16:18 | link | commenti (2)
categorie:
martedì, 03 marzo 2009

lasagne

Lasagne. Le migliori ricette della tradizione
Zulberti Marco, Ulysse Network, 2008
63 pagine, euro 3,90

Le lasagne si possono considerare con ogni probabilità le vere antenate della pasta così come oggi la si intende. L'usanza di macinare più o meno finememte i cereal e impastare la farina ottenuta con acqua è quasi certamente antica quanto la scoperta dei cereali stessi. Testimonianze storiche sulla pasta si trovano presso gli etruschi e i romani, ma è nel Medioevo che inizia la tradizione delle lasagne intese come piatto in cui le sfoglie di pasta vengono sovrapposti a strati, bollite e alernate a formaggio e spezie. Oggi esiste un gran numero di varianti regionali nella preparazione delle lasagne, evidente testimonianza di una versatilità alla quale nessuna industria alimentare può tenere dietro e che ha il proprio limite solo nella fantasia di chi sta ai fornelli. In questo libro alcune ricette, dalle più note e classiche alle più sfiziose e particolari.

postato da: abend6 alle ore 13:01 | link | commenti (10)
categorie: cultura del bere e del mangiare

fiori di vetro









uno straccio aggomitolato sul tavolino

per pulire i fiori di vetro quando arrivano
dal grande fondo di tutta la notte,
 
saliva e pianto che batte di scherno
sulla mia spiaggia invisibile:
 
ho fatto  naufragio
dove si tocca il fondo con i piedi
 
che tremano il lamento dei fiori
e l'oscurità si vede
in ritagli di carta unti di silenzio:
anagramma della mia follia.
 
Ho vissuto senza accorgermene
cercando un re colpevole di non esistere
 
perchè in ciò che ho scritto sento amore,
non sono stata l'amante ma i suoi gesti,
 
mi addolora dell'abito indossato la seta lacerata.
postato da: Butterfly56 alle ore 06:45 | link | commenti (6)
categorie:
lunedì, 02 marzo 2009

Pensando all'8 marzo....

STORIE DI DONNE PER LA FESTA DELLA DONNA

SABATO 7 MARZO ORE 18

LETTURE DI RACCONTI AL FEMMINILE

DI ANNAMARIA TREVALE E SILVIA ZANETTO

DAI LORO ULTIMI LIBRI, E NON SOLO




SOLITUDINIcopertina Stagioni


 

 

 

 

 

 

PRESENTAZIONE E VOCE MASCHILE DI LUIGI CRISTIANO

Libreria Einaudi

via Alfredo Albertini 6 - Milano (angolo via Paolo Sarpi)

......seguirà aperitivo con buffet e non mancheranno le mimose.










postato da: Anna58 alle ore 15:55 | link | commenti (5)
categorie: presentazioni, @eventi, @segnalazioni