Il cielo era nero carico di nuvole ma non stava piovendo. Non ancora perlomeno. Anche il vento si stava alzando dal mare e soffiava verso la terra ferma a raffiche ritmiche che sollevavano polvere e sabbia. Sembrava che gli agenti atmosferici si stessero coalizzando in un crescendo di acida violenza. Kael Matvik chiuse la portafinestra che dava sul mare e osservò l’orizzonte senza prestargli particolare attenzione. Non sembrava una serata decisamente promettente e tra poco sarebbe arrivata Kristen.
Guardò l’ora e aggrottò la fronte. Aveva preparato una cena per due da consumarsi in salotto e sebbene non amasse particolarmente cucinare se la cavava tra i fornelli e la cosa gli dava anche una certa soddisfazione. Pensò a Kristen con una certa inquietudine. Essere padre era una condizione che non accettava con leggerezza. Avere una figlia rendeva la sua vita irrimediabilmente segnata dalle responsabilità e dal buon senso.
La tendenziale irragionevolezza e confusione degli anni giovanili era scomparsa e aveva fatto posto ad uno stile di vita tranquillo e scandito da ritmi regolari. Ma non ostante tutto non era un buon padre, non era un padre presente. Essere genitore era per lui più che altro uno stato d’animo, una strana occupazione che monopolizzava i suoi pensieri ma non il suo tempo.
In un certo senso era genitore a tutti gli effetti solo per brevi vacanze o per le feste comandate o almeno era così da dopo il doloroso divorzio dalla madre di Kristen, Liv. Quella estate si era deciso che Kristen la trascorresse da Kael e il fatto creava attese e nervosismo. Kristen era piuttosto recalcitrante a trascorrere tutto quel tempo con il padre in una specie di palafitta sul mare dove Kael si rintanava a riflettere e a scrivere ma non aveva possibilità di scelta anche se sospettava che anche il padre avesse accettato quel compromesso con un senso di irritazione.
Avere una figlia adolescente tra i piedi nei periodi di fuoco creativo quando non faceva altro che scrivere era qualcosa che lo rendeva insofferente, per non parlare del fatto che in un certo senso era un ostacolo alla sua vita sessuale. Da quando era single non si può dire che non si desse da fare o anzi peggio che considerasse la monogamia un sobrio stile di vita. Kael Matvik era pieno di donne anche se non necessariamente vivevano stabilmente con lui.
La presenza di Kristen poneva un freno al suo promiscuo stile di vita e sebbene la si potesse considerare una condizione temporanea era pur sempre un ostacolo alla sua piena libertà. Non era un uomo fedele per natura o meglio non era capace di coltivare un amore esclusivo per una donna sola alla volta né per molto tempo. Tendeva ad annoiarsi presto ed apprezzava la varietà sia intellettuale che fisica. Non che letteralmente passasse da un letto all’altro o che raccattasse donne da ogni angolo ma quello che era certo è che la sua persona e il suo stile di vita attraeva le donne come una potente calamita.
Bussarono alla porta e Kael si diresse senza fretta ad aprire. Liv e Kristen apparvero sulla soglia accompagnate dalle prime gocce di pioggia. Madre e figlia si abbracciarono poi Liv corse alla macchina e sparì oltre l’angolo della strada. Kristen diede al padre uno zainetto e le valige e lo seguì nella stanza degli ospiti dove avrebbe trascorso la vacanza. Un tuono borbottò in lontananza e Kristen si strinse nelle spalle come per farsi più piccola scomparire e non essere di disturbo. A quell’età è triste sentirsi di troppo e Kael avvertì un senso di rimorso per non risparmiare alla figlia quell’umiliante sensazione.
Kristen era una timida ragazzina di quindici anni alta e magra con un viso imbronciato, un’intelligenza acuta e dolorosa e lunghi e lisci capelli scuri. In molte cose aveva preso da sua madre tranne forse l’amore per i libri e per la solitudine cose che aveva ereditato senza dubbio dal padre scrittore ormai a tempo pieno da quando aveva abbandonato la polizia per darsi alla carriera letteraria più remunerativa e meno pericolosa.
Si sedettero a tavola e ormai le vetrate erano rigate di pioggia. Restarono in silenzio per un po’, Kristen intenta a fissare il vuoto Kael a fissare la figlia chiedendosi come sarebbe stato averla per amica.