
Un viaggio mitico: la Transiberiana, mitico dal nostro punto di vista, ma non da quello dei russi, ne' vecchi, ne' tanto meno giovani.
Arrivati a Mosca la nostra guida, Tatiana, giovane plurilaureata con ristrettezze economiche dolorose pre e post-perestroika, ci chiede: "Ma perche' fare la Transiberiana? Non capisco!"
Alloggiamo all'altrettanto mitico albergo Rossija, un dinosauro di 3000 camere dell'architettura sovietica anni '70, che, nonstante tutto, un suo fascino lo conserva.
La Piazza Rossa e' stupefacente, di notte quasi un paesaggio fiabesco; solo 2 giorni dopo partiamo per Ekaterinburg, luogo culto per nostalgici zaristi, dove pare ci siano le spoglie dello zar Nicola e della sua famiglia sterminati per consentire alla Rivoluzione d'Ottobre di entrare nella Storia.
Dopo Ekaterinburg, Novosibirsk; sul treno conosciamo tipologie umane di ogni genere, desiderose di socializzare con noi comunque, anche se parlavano solo russo, conosciamo una dermatologa che lamenta di guadagnare l'equivalente di 300 dollari al mese, delle studentesse che fanno quasi 2000 km. per tornare a casa, un tizio ubriaco che vuole offrirci vodka a tutti i costi, accompagnata da un piatto di pomodori e gli immancabili cetrioli, un ragazzino handicappato straordinario che fa tutti gli sforzi possibili e larghi sorrisi per interloquire con noi.
Umanita' varia e diversificata che molto ha sopportato stoicamente una vita di stenti a fronte, spesso, di una cultura insospettabile.
Dal finestrino solo umilissime dacie nella sconfinata taiga.
Altre tantissime ore di viaggio e quindi l'imponente lago Baikal, siamo accompagnati da una guida coltissima che conosce 5 lingue perfettamente e tutte le canzoni italiane anni '70-'80.
Dopo 2 giorni e due notti di treno molto socializzanti ecco Habarovsk, citta' solare, in passato martire della Seconda Guerra mondiale, ora pervasa da un'atmosfera nipponica.
Infine il capolinea, Vladivostock, strategica e militare, aperta al turismo come tante altre citta' sovietiche solo dopo il crollo del comunismo.
Poi, in aereo, di nuovo Mosca, a respirare l'atmosfera unica ed ovattata della Piazza Rossa di note....nuove emozioni...
