Spira dolce, il vento
e l' onda, spuma verso lembi di cielo,
lontano, all' orizzonte
è giunta l' ora
e ancora
mi struggo d' un tormento riacceso
respirando le note di una dolce melodia.
Di giorno in giorno
più flebile
il fiato della vita e vago,
inquieta, dietro a un ramo di pruno
in compagnia di giorni senza data,
aspettando che l' Aurora torni
che d' ogni cosa, altro non resti
che frantumi di parole rimaste nelle orecchie.
Non c' è legge che protegga da sé stessi
se rinverdiscono amarezze
paralizzando quei momenti
in cui ho creduto
di lavar via i pensieri tristi
stendendo le mie lacrime ad asciugare