Lettera aperta
Il francobollo uccide l'arte della corrispondenza:
poche frasi, sgrammaticate, senza più corsivi o lettere minuscole
ma file di parole compresse dentro lo spazio ridotto di una cartolina.
Si affida così un pensiero di taglia universale
alla bugia di un tramonto perfetto, di un mare senza insidie
e con un piccolo gesto, ci sembra di aver raggiunto il cuore delle persone.
Io invece ho così tante cose di cui discutere con te e consigli da chiederti;
vorrei dirti che sto attraversando un momento confuso e di stallo
che non mi permette molto di scrivere e non riesco a costruire quei muri di parole
che insieme costituivano palazzi e città intere;
riesco solo ad accatastare qualche scatola così fragile e sconnessa
da cadere con la prima folata di vento.
Mi piacerebbe parlarti e sorriderti e guardarti negli occhi; capire la risposta dalle tue mani.
Vorrei scoprire il tuo sguardo dietro al giallo frizzante di un bicchiere
e perdermi nella notte che non ha più tempo ascoltandoti;
cadere dentro al frusciare delle tue parole dette con quel tuo accento appena percettibile
e imbarazzarmi delle tue domande che mi obbligano ad essere coerente,
che riportano i miei piedi contro la terra fredda di questo mondo.
Potremmo inventare una storia, insieme violenta ed eccitante
come lo è la letteratura, piena di eroi e di canaglie, di campi seminati di ossa
e di vincitori solitari che si allontanano a cavallo,
di uomini e di donne in perenne conflitto...e noi seduti uno di fronte all'altra,
forse tenendoci per mano, sapremmo bene
che non esistono battaglie, nè omicidi, nè vittorie,
ma solo un tavolino e un po' di vino a farci volare.
Non esiste niente di male nel perderci dentro a questo gioco, purchè non ci si creda davvero
e non ci si vesta di presunzione nell'aver trovato l'arte di una storia
dentro la voglia di stare un po' insieme.
Forse un giorno ti scriverò una lettera, invece, come quelle che si scrivevano un tempo,
senza limiti, una piccola storia che chieda in risposta un'altra storia.
Una lettera che sia l'inchiostro liquido di una passione intima, irreticente e irriverente
fino allo stremo in modo libero e aperto; una scrittura fatta per essere letta,
per commuovere e poi per essere bruciata.
Aspetterò la tua risposta con cuore trepidante
e ogni giorno curerò la casella della posta nella gioia di poter stringere tra le mani
le lacrime e le risa delle tue parole.
Così, scrivimi, per favore, e dimmi dove è ora la tua anima,
dove sbocciano le rose, dove sta andando la poesia.