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giovedì, 10 luglio 2008

dalla mostra ex libris - roberto matarazzo per domenico cosentino

Roberto Matarazzo

ex libris


"Per un viaggio estravagante in libreria"

esposizione libraria per testi muniti di fogli colorati cosmopoliti


libreria "Libri&dintorni" - campobasso

visitabile fino al 14 luglio





domenicosentino


roberto matarazzo '06 , per: Domenico Cosentino, come amica una bottiglia sotto le ascelle

venerdì, 04 aprile 2008

Nico Cosentino...

Buongiorno,
avevo lasciato un commento sulla segnalazione e la recensione Ottima al libro di Nico, la mia non è quindi una risposta in contrapposizione a quanto già detto, ma su invito a postare, quanto segue è semplicemente ciò che mi sento di spendere per il Nostro Autore. Grazie per l' ospitalità!

Accolgo con immenso piacere la segnalazione al libro di Nico per il quale, con grande stima, e a fronte della lettura delle sue Poesie, mi sento di aggiungere, augurando all' Autore i meritati riconoscimenti.

Nico:
Velata dolcezza, vibrante passione, rabbia contenuta o incontenibile... La vita affrontata a muso duro, a volte, considerata e vissuta con pienezza e senza falsi giri di parole che ne distorcano una realtà evidente. Stiamo parlando di:
"Meglio per tutti dare la colpa a me", il nuovo impegno letterario, il nuovo libro di Poesie di Cosentino Domenico (Nico).
Nei suoi testi, ci si muove di volta in volta con attenzione, a tratti con indolenza, con la curiosità che suscitano i suoi versi.
Nico, estrapola da quanto lo circonda, fatti e situazioni sociali di grande impatto... Il mal di vivere, le realtà quotidiane legate a condizioni di vita di grande indigenza, falsi pudori o ipocrisie con le quali ci si scontra, cercando di contrastarle e vincerle con la forte determinazione ad emergerne.Una profonda introspezione che attaglia a sè stesso e a chi prenda coscienza del fatto che non esistano nuances sfumate ma che il bianco sia bianco e il nero, perfettamente nero!
Nico gestisce un suo blog personale che merita lettura ed attenzione. Chi fosse interessato all' acquisto del suo libro, può contattare l' Autore tramite il suo blog:
cosentinonico.splinder.com

Giulia Luigia Tatti
postato da: ventidiguerra alle ore 12:28 | link | commenti (4)
categorie: #cosentino nico poesie
giovedì, 03 aprile 2008

Meglio per tutti dare la colpa a me (di Domenico Cosentino)



Fa della auto-censura una palla di carta igienica, usata e accartocciata, da lanciare verso la spazzatura come fosse un cestello di pallacanestro: ovviamente, senza mai imbroccarlo. Stiamo parlando di Domenico Cosentino, che dalla sua a volte tormentosa e a volte lussuriosa mente di scrittore underground, è nato il suo primo vero libro d’esordio, dopo due saggi che ci aveva già regalato; due pubblicazioni di cui si sente ancora l’olezzo nell’aria.
Nelle sue poesie, raccolte in “Meglio per tutti dare la colpa a me”, edito dalla GrausEditore, l’evacuazione diventa quasi una metafora religiosa per scaricare i peccati di uomo impuro nel corpo e nel pensiero, non per colpa sua, ma grazie alla società, che ricorda molto gli anni degli “incubi coprofagi” di Pasolini. Oltre a confermare però il continuo richiamo allo stile Bukowskiano, che permane il fil rouge dell’opera di Nico, in questo libretto intenso di sensazioni si trova anche il profumo delle “debolezze” sessuali del Marchese de Sade, in modo certamente più marcato di quanto non tracimi dai suoi due precedenti scritti.
L’unico neo di questa azzeccata pubblicazione è una nota di nostalgia, che avrà certamente colpito tutti coloro che si stavano abituando alla rude atmosfera creata dai libretti autoprodotti da Nico: Come unica amica un bottiglia sotto le ascelle e in Alone like a dog. Una nostalgia sincera dovuta alla mancanza di quelle pagine un po’ ruvide, dove il nastro di inchiostro dell’antica Olivetti degli anni Trenta impregnava i testi di nero e povertà. È questo l’unico neo di “Meglio per tutti dare la colpa a me”. Per il resto, va letto da chiunque desideri farsi un tuffo nell’era della letteratura degli anni Settanta, respirando però l’attualità di un incubo divenuto realtà ai giorni nostri...
postato da: mmazzi alle ore 21:22 | link | commenti (9)
categorie: #cosentino nico poesie
sabato, 09 febbraio 2008

meno male che c'è brubeck, take five è ciò che ascolto dopo ogni sbronza, per rilassarmi.



in gola ho ancora il sapore di quella tequila



aniversarjo.



l'unica cosa che sogno sono quei baci.



con la bocca morbida e rosa.



o vedere uno sguardo innamorato.



e lo cerco in tutte le ragazze che conosco



e non lo trovo mai.



o forse sono io che non voglio trovarlo.



che non ho bisogno di UNO sguardo così.



ma di un qualcosa d'importante, da condividere.



e ne conosci una ogni settimana



e non dai peso a questa cosa. perchè a te non interessa questo. perchè hai perso tutto.




(scritta quasi 3 anni fa)

postato da: cosentinonico alle ore 12:42 | link | commenti (1)
categorie: #cosentino nico poesie

meno male che c'è brubeck, take five è ciò che ascolto dopo ogni sbronza, per rilassarmi.
in gola ho ancora il sapore di quella tequila
aniversarjo.
l'unica cosa che sogno sono quei baci.
con la bocca morbida e rosa.
o vedere uno sguardo innamorato.
e lo cerco in tutte le ragazze che conosco
e non lo trovo mai.
o forse sono io che non voglio trovarlo.
che non ho bisogno di UNO sguardo così.
ma di un qualcosa d'importante, da condividere.
e ne conosci una ogni settimana
e non dai peso a questa cosa. perchè a te non interessa questo. perchè hai perso tutto.

( scritta quasi 3 anni fa)

postato da: cosentinonico alle ore 12:41 | link | commenti
categorie: #cosentino nico poesie
martedì, 08 gennaio 2008

TU


quei tuoi occhi


che quel giorno si mischiavano


al blu cobalto del cielo


sopra castel dell'ovo.


tu seduta sulla pietra ocra


parlavi


ed io totalemnte rapito


dal suono della tua voce


e da quegli occhi


che dentro celavano dolori inimmaginabili


dolori che ho scoperto col tempo


dolori che ho fatto un pò miei


sperando di risollevarti,


senza mai riuscirci.


postato da: cosentinonico alle ore 13:15 | link | commenti (6)
categorie: #cosentino nico poesie
martedì, 06 novembre 2007

quando chiude il grande mercato

a via mazzini,

gli ambulanti non puliscono mai.

conservano casse piene di rimasugli vegetali.

solo allora,

quando l'ultimo ambulante ha lasciato il campo,

dal nulla compaiono sguadroni di derelitti

donne e bambini zingari

e vecchi pensionati pomiglianesi.

avidamente spulciano quelle masse putrescenti

in cerca di qualcosa di ancora commestibile.

un'orda frettolosa

simile a sciami di cavallette,

che lasciano ben poco

dopo il loro triste passaggio.

postato da: cosentinonico alle ore 11:25 | link | commenti (5)
categorie: #cosentino nico poesie
domenica, 07 ottobre 2007

freddo è quello che sento,

quello che provo.

il verde delle pampas acerrane

risplende rigogliosamente

dopo la pioggia,

forse per effetto degli scarichi dell'alfa sud.

striminzite pecorelle che brucano,

erba avvelenata.

diventando ogni giorno

sempre più rachitiche.

il sole si fa spazio tra le nuvole rosa

un raggio mi taglia la strada

ed in lontananza appare un frammento di arcobaleno.

la fine di una storia.

postato da: cosentinonico alle ore 18:59 | link | commenti (6)
categorie: #cosentino nico poesie
lunedì, 16 luglio 2007

FUMO GIALLO

 

dalle pendici del vesuvio

sgorgano 4 diversi incendi

fumo giallastro che si eleva verso il cielo.

il puzzo è incredibile.

torturo l'ultima lucky strike

mentre guido a velocità folle.

stanco ma felice,

per la prima volta dopo anni.

mi superano 3 camion dei pompieri

quei poveri ragazzi anche oggi avranno da lavorare sodo.

finchè ci sarà mondezza per le strade

divamperanno questi fottuti incendi.

in mente ho ben saldo il ricordo

della voce giovanile di Collins

e tutto ha una parvenza magica,

esaltante.

postato da: cosentinonico alle ore 00:34 | link | commenti (27)
categorie: genere / poesia, #cosentino nico poesie
domenica, 01 luglio 2007

 

quando tornammo da lì

c'eri sempre tu ad aspettarci.

ci aiutasti con i bagagli.

tu 78 anni,

non i miei genitori.

lei era a casa che cucinava

voleva farci ricordare

cosa avevamo perso in quei mesi.

dopo pranzo ci sedemmo nel cortile,

sebben fosse ottobre inoltrato

l'aria era ancora tiepida.

accesi un sigaro e con calma inizia a raccontare.

almeno le parti meno sconce.

 

 

poi voi due andaste a riposare,

sembra strano oggi dormire da soli in un letto matrimoniale,

ma mi dicono che la vita è così.

io rimasi ancora un pò nel cortile

a finirmi il sigaro,

ad osservare gli alberi di arance,

a giocare col vecchio cane,

e solo allora mi accorsi che

la mia casa, il mio paese, la mia vita

non mi era mancata nemmeno un pò.

l'unica cosa che soganvo la notte

eravate voi due

abbracciati e sorridenti

che ci aspettavate,

come ogni volta,

nel cortile.

un mio vecchio amico lakota

una volta mi disse

casa tua è dove