Il dolore ti rende inafferrabile.
Quanto sei bella,
fiore di loto,
mi amor.
A volte la notte mi sveglio,
guardo fisso la luna,
mi siedo sul marmo della finestra.
Ho freddo lì su.
Così ha inizio la metamorfosi.
Mi trasformo in un essere deforme,
le mani si allungano,
le unghie s’anneriscono.
I capelli crescono
Lunghi fino terra.
Il sangue scorre più veloce e impazzito.
L’espressione del viso
Si incupisce.
Mi nutro di speranze,
divoro le gioie,
faccio capolino di notte
negli incubi peggiori,
vedo le paure,
le provoco.
Mangio i sogni dei bambini
E sono protagonista
Degli incubi di voi altri.
Poi, sconfitto e debole
Torno nella mia dimora di marmo.
Dormo.
Poco dopo il sole brucia i ricordi ammuffiti.
Sono di nuovo io.
Ho paura, non voglio più dormire.
Non voglio più guardare la luna.
Parlo Piano Per Pensare Poche Parole
Prese e Poste da Parte
Per Parti di Prato Poco accessibili
e Penso la Pena Peggiore
che Può caPitarmi.
aFFogando Ferocemente
in un Fuime inFernale
Freddo Fangoso Fatale Fiero
Fino al Flusso Finale.
allora Voglio Volare su Valli Velate
e montagne Vetuste
e Velocemente cadere
su nuVole Verdi.
Cospargo di vita
La mia esistenza
Irretita dal flusso degli eventi.
La macchia di olio
Sulla mia mano
Lascia scivolare il denaro
Speso in catarsi malinconiche.
La luce della candela
Brucia i miei occhi
I pensieri illuminano
Il mio cammino.
La notte fa luce
Sul negativo, sul corrotto
Sull'orrido di questa foresta.
Nulla resta.
Se non la cera
E l'olio sulla mia mano.
Ascolta questa musica.
Ascolta.
È una musica travolgente.
C’è un’orchestra dentro me.
Questa dolce melodia mi è entrata nelle ossa.
Sento le note scorrere nelle mie vene.
Rosse come il sangue.
Verdi come le foglie di primavera.
Gialle come le stesse foglie quando l’inverno è vicino.
Stanotte ho fatto un sogno.
Ascoltavamo questa musica.
Era rossa come il sangue.
Era verde.
Era gialla.
Ed era nostra. Solo nostra.
L’anno nuovo bussa alla mia porta.
E c’è sempre la stessa musica.
Sempre degli stessi colori.
Sento la musica.
È penetrata nella mia testa.
Nelle mie vene.
Non mi abbandona.
Non mi abbandonerà mai.
È rossa come il sangue.
È verde.
È gialla.
Eccomi amore mio. Sono caduta giù giù giù. Ogni giorno ti ho pensato e ti ho amato. Mi chiedo perché sono giunta qui. Questo non era il posto delle nostre follie? Quando ti penso ti amo. La distanza ha eliminato la mia essenza, il tempo. Ci sarà il nostro tempo. Io sono qui che ti aspetto. Non era più il mio posto, lo sapevi bene. Io continuo a pensarti, ad amarti, ad aspettarti. Il rosso che punge non c’è più. Il blu che taglia è sparito. Tutto è finito nel mare. Io sono qui in fondo all’oceano che ti aspetto. Vorrei ricordare. Ricordo solo te. Adesso sono qui. La corrente mi porta lontano e sempre più giù giù giù... Mi parli mentre io sono qui in fondo all’oceano, immersa da acque violente. Non c’è più il rosso che punge. Non c’è più il blu che taglia.
Vita mia. Non essere così triste. Le occhiaie sul tuo viso mi fanno paura. I tuoi occhi si chiudono per la rassegnazione. Non ti ha mai detto nessuno che non c’è cosa peggiore della rassegnazione?
Non rassegnarti. Non piangere più. Sei così bella.
“ Invece io sono rassegnata. Non è forse troppo duro il coltello che mi trafigge le idee? Sono trafitta da un raggio di luna. Non è più il sole a trafiggermi. Ombra, lo capisci?
Non c’è più il sole. Tu sei la mia ombra riflessa da un raggio di luna. Dovresti rassegnarti anche tu. Non trovi che qui si gela? Fa freddo. La mia temperatura corporea scende. E la tua? No tu sei già fredda. Mai sei stata presa dal panico di un delirio febbrile. Mai una passione. Mai un sentimento.”
Ti sbagli! Io vivo come te. Io vivo con te. Vedo quello che vedi tu. Non rassegnarti. Io ci sarò sempre al tuo fianco. Non sentirti sola io sono qui. Lo capisci? Sarò anche inconsistente al tatto, ma tu mi vedi. E se mi vedi ci sono. Sono contenta della luna. Non ho bisogno del sole per esistere. Io sono al tuo fianco. Non piangere. Sei così bella.
“ Invece io piango e sono rassegnata. Vederti mi mette tristezza.”
Ma io sono te.
“ No non è vero.”
E invece si. Io sono proprio come te. Siamo una sola cosa io e te. Non piangere più. Sei così bella.
Caro amore mio.
Il mio tempo qui è finito. Non ho più nessuna voglia di vivere. Credo che tutta la mia vita non sia stata altro che una strada senza uscita. Tutto ciò che ho conquistato, l'ho conquistato soffrendo e piangendo. Non vedi le lacrime? Mi hanno corroso il viso. I miei occhi sono stanchi di vedere. Le mie orecchie sono stanche di ascoltare. Le mie mani sono stanche di suonare. I miei piedi sono stanchi di camminare. Sono stanca di amare. Voglio cadere. Ancora per poco sentirò il sangue scorrere nel mio corpo. Domattina tutto sarà finito. Domattina non vedrò le tue labbra risplendere ai raggi di un troppo tiepido sole. Voglio solo cadere. Addio.
Non sempre la fortuna bussa alla mia porta. Io sarei disposta ad aprirle, ad offrirle un caffè, magari anche a farle dei complimenti di cortesia. Ma ultimamente non riesco più a incontrarla. Strano, sembrava che tutto andasse per il meglio. Mi presentai al colloquio con l’inten