
Sistemano sedie nel cielo
impalcature di orgoglio e sudore
pensano piano, tacciono. E salgono.
Giornate madide, impregnate di polvere.
Alla sera tornano, abiti sporchi
le scarpe stanche, i muscoli stirati
dal vento.
E ridono forte. E piangono, in silenzio.
Tacere per sopravvivere. Piegare i sogni
dentro un portafoglio vuoto.
.
Incontrarsi all'alba in un rifornitore
farsi scegliere come asparagi.
Chi resta è senza lavoro.
Gli altri vanno. Verso malpagate fatiche
e se va male ad un volo.
.
Inedito

Un libro chiuso è
soldato senza armi
fermo ad accogliere disposizioni.
Ritto e incasellato
fa pure la sua figura
in abito inamidato d'impostura.
Poco spazio alla gloria
prima che si compia battaglia
di sentimenti e tregue che
tra le dita si consumano
come vite.
Un libro chiuso è cadavere
di cui non hai mai saputo
la storia.

In abbondanti vestiti
stanchezza
sfinita giornata di mollezza,
vorrei vagare tra un tappeto e un divano,
lasciarmi trasportare
sullo sfondo il frastuono.
Abbraccio libri amici
impugno spade d'inchiostro,
apro la mia anima,
lei mollemente approva.
Da "In vortice obliquo" - Ed. Il Filo

EX LIBRIS "DELICATEZZA DELL'AMOROSO"
Dal testo dell'Amica Luisella Pisottu, IN VORTICE OBLIQUO, FILO editore, ho ricavato il mio ex libris "Delicatezza dell'amoroso" quale omaggio del "sentire l'amore" in L. Pisottu, Poeta di raffinata sensibilità espressiva e delicatezza dei sentimenti. Questo volume farà parte dei libri che porterò presso la libreria "LIBRI&DINTORNI", casamadre di questa testata immaginifica, per l'evento mostra inerenti i miei fogli colorati, ex libris.
roberto matarazzo
Quando le ombre si assottigliano
aliti di luce pallida
preparano la sera al tiepido sonno.
Anche il tempo pare dimentico di sè.
E' quella, l'ora:
diafane mani velano il capo di ricordi,
il presente si perde.
L'arco del giorno si piega
ad accogliere l'onirico:
la lingua puntella il palato,
gli occhi si acquietano
o roteano animati da fantasmi più reali
complici del passato, artefici dell'oggi.
Tornare in quei luoghi solitari
e mai soli, perchè non vedere
non implica il non esser visti.
Da "In vortice obliquo" - Ed. Il Filo - Roma
Piedi incrociati davanti a un camino
crepitìo di legni, calore fetale
busti inclinati sotto sguardi assonnati,
letargo d'azione.
Ma la passione cova
primavere di desideri.
Luisella Pisottu - da In vortice obliquo - Ed. Il Filo 2007
Per quanto mi sforzi di camminare
son qui che attendo.
Passi accigliati
percorrono gironi infernali
senza darsi tregua.
Quando mi fermo
son qui che attendo.
E spengo la fiammella
spostando avanti il busto, raccogliendolo
più piccolo, che trovi la meta.
L'immensa trasfigurata meta.
Da "In vortice obliquo" - Ed. Il Filo - Roma

“Quattro poesie”
Domenica 9 settembre alle 20,30,
Alghero, presso il “Caval Marì” (Lungomare Dante)
lettura di poesie al femminile con:
Rita Bonomo
Savina Dolores Massa
Luisella Pisottu
Margherita Rimi
Le autrici proporranno al pubblico i loro lavori più recenti editi e inediti
L’iniziativa è promossa dalla Libreria “Il labirinto” di Alghero
col sostegno organizzativo della Associazione “Verba Manent” di Sassari
Picchi di luce puntellano il mare
l'aurora si accende, s'illumina
dei nostri sguardi, pietre lucenti.
Basta questo e il tuo tocco lieve
perchè il vento s'incendi
ogni linea si confonda.
Solo tu,
niente più contorni, pelle e mare.
Sapiente bocca e mani d'argilla
modellano il corpo
d'un soffio mi accendono,
bacio infinito mi trattiene.
La foga trasforma l'anima
la libera, se la riprende.
L'anima segue il corpo
si lascia trasformare.
S'inabissa, riemerge
più limpida, pura
si distende
si acquieta e s'innamora
in corsa perenne.