Tra l’ora e il forsemai
Immutabile l’acqua
lungo il greto del tempo.
Arreso alle radici sulla sponda
stormisce vecchio pioppo.
Da sempre affida foglie alla corrente,
fragili imbarcazioni,
verso quel mare ignoto di sirene
che mai raggiungeranno.
Ma più non lo rattrista la certezza
d’improbabile meta.
Ora conosce il senso delle cose
e ne gusta il sapore.
Tra poco passeranno, migratorie,
rondini verso sud
ed i suoi rami ancora ospiteranno
il fugace riposo.
Così le aspettta e al sole di settembre
ed alla brezza lieve del mattino
sente vibrare ancora le sue foglie
che trascorrono al giallo
mentre sussurra l’acqua sotto il ponte
tra l’ora e il forsemai.