ancora cinema, volgarità notturna, il flusso di un non possedere, tra una bottiglia e un bicchiere, il ritratto. è un ricordo la veglia insonne, sveglia che non arriva, il corso d'acqua non affoga. la confessione di un suicidio, l'indifferenza, la dolce lingua sullo zucchero fermentato. il cono d'ombra, la malattia, non mi riguardano, il soffio d'oriente è scemenza. l'attutimento di stupidità presentita, ma labile, indefessa. la porta che si apre e si chiude, il suono il meccanismo, letale. queste mani non mi appartengono.